Corretto dal Comune l'errore sulla targa, adesso è "pista dei Muròon"
Adesso il cartello "Pista ciclopendonale dei Muròon" è stato corretto. Dunque la segnalazione al Comune dalle colonne di Cremonasera (leggi qui) di Agostino Melega, cultore del nostro dialetto e custode delle nostre tradizioni, ha fatto centro. Adesso i tre cartelli che indicano la ciclabile-pedonale che da via Giordano finisce sulla ciclabile per il Bosco sono scritti in maniera corretta e non con "Mouròon" scritto con un francesismo che nulla ha a che fare con il dialetto cremonese. Bravo Melega dunque e bravi al Comune di Cremona che stavolta hanno preso sul serio la segnalazione, diversamente da quanto accaduto alcuni lustri fa quando Melega segnalò l'errore ma allora fecero invece spallucce. Melega chiedeva anche di scrivere la traduzione di "Muròon" come via dei gelsi. Chissà... questa aggiunta avverrà in un secondo tempo. Certo ci sono problemi più gravi e importanti in città ma tenere vivo il nostro dialetto significa mantenere cultura e tradizioni del passato. D'altra parte i "muròon" e la cultura del baco da seta fanno parte della nostra storia. Qui, la tradizione dei tessitori di seta portata da milanesi, ha una storia antica. Pensate - come dice una ricerca di Gianpaolo Gregori - che Cremona da metà dell'Ottocento diventa la prima provincia italiana per la quantità e la qualità della seta prodotta. Nel 1859 il solo Lombardo Veneto già produceva più seta greggia di tutta la Francia. Il raccolto dei bozzoli diviene il maggior prodotto dell'attività agricola; all'allevamento dei bachi da seta si dedicano per quaranta giorni (dall'inizio di maggio alla fine di giugno) tutte le forze disponibili del settore rurale.
Ricordare i Muròon vuol dire fare memoria anche di quello che hanno rappresentato "i cavaléer" nelle nostre campagne. E, come ricorda il professor Gianfranco Taglietti c'era anche un modo di dire che ricordava i gelsi (in dialetto) per indicare una persona che deperisce: "pèerder le tàche cùme i muròon"
Le foto sono di Francesco Sessa Ventura
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