L’Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Santo Canale: “Portesani, storia già vista. L’impiego operativo della Polizia Locale è definito dalla Legge Quadro”
La sicurezza resta un tema caldo. Dopo l'intervento del sindaco sui social e l'interrogazione di Portesani ecco la replica dell'assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Santo Canale.
"L’uscita del consigliere Portesani è l’ennesimo capitolo di una storia già vista.
Ancora una volta viene messo in dubbio l’impiego operativo della Polizia Locale nell’esercizio delle proprie funzioni, anche quelle meno attraenti all’opinione pubblica ma che comunque, ai sensi della Legge Quadro dell’86, sono chiamati ad assicurare.
Mi riferisco in particolare alle meno lusinghiere, secondo l’opinione del consigliere Portesani, attività di polizia stradale ad esempio, rispetto alle quali vorrei però porre delle domande: cosa accadrebbe se un cittadino in caso di sinistro stradale non fosse supportato dalla Polizia Locale nella rilevazione dell’incidente? E cosa accadrebbe ancora se un residente non sapesse a chi rivolgersi in caso di passo carrabile ostruito? O ancora, chi potrebbe intervenire le innumerevoli volte in cui i posteggi riservati ai soggetti portatori di disabilità vengono illecitamente occupati? Queste fattispecie, che costituiscono solamente un esempio, fanno parte di innumerevoli servizi al cittadino, magari poco rilevanti per il Consigliere, ma essenziali per molti altri.
Parliamo ora della viabilità, altro superfluo impiego di forze da quello che mi sembra di capire. Vogliamo che Cremona sia una città più viva, più attrattiva, con un calendario sempre più articolato di manifestazioni ed eventi, anche sportive. E chi dovrebbe secondo il consigliere Portesani garantire alla popolazione il monitoraggio del traffico e il presidio dei potenziali pericoli per la circolazione?
La Polizia Locale risponde ad un lungo elenco di compiti e funzioni che è chiamata, per legge, ad espletare. E non sarà di certo il consigliere Portesani a definirle o a metterle in discussione.
Ciò non significa che prossimità e prevenzione siano messe in disparte, tutt’altro.
I controlli per garantire il rispetto dell’art. 34 del regolamento di Polizia Locale e convivenza civile sono costanti. Oltre alla consistenza numerica tanto cara al Consigliere, ciò che secondo me andrebbe evidenziato è che il controllo dei parchi e delle aree sensibili e l’emissione di molteplici ordini di allontanamento ha gettato le basi affinché il Questore potesse applicare provvedimenti maggiormente restrittivi ed, in alcuni casi anche risolutivi.
Non mi stancherò mai di ribadire quanto la cooperazione ed il coordinamento di tutte le ff.oo., Polizia Locale compresa, siano fondamentali per ottenere risultati. Una collaborazione quotidiana, concreta e proficua, caratterizzata da un affiatamento molto lontano dalle insinuazioni del Consigliere.
Detto ciò, risponderemo puntualmente in Consiglio comunale alle 26 domande del Consigliere, in modo diretto e, a differenza sua, senza fronzoli".
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