Forza Italia Cremona, Carassai: "A Cremona serve un Sindaco, non un padrone. Uno strappo istituzionale senza precedenti". E chiama in causa Pizzetti
Non si placa la polemica poltica che si sta trascinando da settimane dopo la rimozione del manifesto ProVita e, ancora di più, dopo la scelta del sindaco e della maggioranza di non presentarsi in Commissione Vigilanza. Stavolta è Andrea Carassai (Forza Italia) a prendere la parola e commentare con toni piccati e decisi la scelta del primo cittadino e dell'intera maggioranza.
"La decisione del Sindaco Andrea Virgilio di non presentarsi alla Commissione di Vigilanza convocata per fare piena luce sulla vicenda della rimozione del manifesto "SOS Vita" rappresenta un fatto politicamente gravissimo e uno strappo istituzionalmente inaccettabile e senza precedenti. Anche la maggioranza ha disertato la seduta, trasformando quella che doveva essere un'occasione di trasparenza e di confronto in una clamorosa fuga dalle proprie responsabilità. Un modo pilatesco di interpretare il proprio ruolo di rappresentanza dei cittadini.
Fa sorridere, se non fosse una questione estremamente seria, leggere la lunga comunicazione inviata dal Sindaco appena mezz'ora prima dell'inizio della Commissione, con la quale giustifica la propria assenza sostenendo di non voler "avallare" un'impostazione che non condivide.
La verità è molto più semplice. Quando c'è da rispondere a domande scomode il Sindaco si sottrae e scappa.
Scappa dalle proprie responsabilità perché non è in grado di giustificare il suo operato di fronte a precisi e circostanziati rilievi procedurali e giuridici.
Scappa perché la ricostruzione dei fatti effettuata dal Sindaco tramite le interviste rilasciate nelle settimane scorse alla stampa è stata totalmente smentita dagli atti.
Scappa perché ritiene di non dover rendere conto a nessuno delle sue scelte.
Scappa perché l'unica azione ragionevole e corretta dopo gli errori grossolani commessi sarebbe stata quella di chiedere scusa alle associazioni pro-vita e alla cittadinanza. Ma per chiedere scusa occorre avere coraggio e possedere almeno un residuo di umiltà.
Meglio la fuga dalla verità. Meglio evitare quel confronto e quel dialogo tanto evocato nelle interviste, quanto accuratamente evitato nella realtà. Meglio delegittimare chi chiede chiarezza e trasparenza e pone domande scomode, a partire dalla Presidente della Commissione Chiara Capelletti, alla quale va tutta la nostra solidarietà per gli inaccettabili attacchi ricevuti da Virgilio.
Con la sua assenza il Sindaco di Cremona ha mancato di rispetto ai componenti della Commissione che, lo ricordiamo al Sindaco, sono rappresentanti dei cittadini cremonesi (per l'opposizione il 49,70% degli elettori), a chi, pur non essendo consigliere comunale, è stato regolarmente convocato e si è presentato, e ha inferto una ferita all'istituzione che dovrebbe rappresentare con serietà, dedizione ed onore.
Il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Pizzetti, che per ruolo dovrebbe garantire il regolare funzionamento degli organi consiliari, compresa la Commissione di Vigilanza, avrebbe dovuto richiamare il Sindaco e la maggioranza ai propri doveri, anziché giustificarne di fatto l'assenza.
Spiace constatare che questo atteggiamento non rappresenta un episodio isolato. Come Forza Italia abbiamo infatti richiesto in due diverse circostanze la convocazione urgente della 6ª Commissione Consiliare (Giovani, Formazione, Sport e Politiche per la Famiglia) per affrontare la vicenda dei pesanti tagli decisi dal Comune ai contributi destinati alle scuole dell'infanzia paritarie e ai nidi convenzionati, una scelta che coinvolge centinaia di famiglie cremonesi e numerosi operatori del settore educativo. In entrambe le occasioni ci è stato risposto che "la richiesta della convocazione della 6ª Commissione risulta superata dalle azioni dell'Assessorato", impedendo di fatto al Consiglio comunale di discutere tempestivamente una questione di straordinaria importanza per la città. Anche in questo caso ci saremmo aspettati dal Presidente del Consiglio una maggiore attenzione nella tutela delle prerogative del Consiglio comunale e delle minoranze.
Questa vicenda consegna un messaggio chiaro ai cremonesi: Cremona non ha bisogno di un padrone che impone ai suoi concittadini le proprie convinzioni ideologiche. Cremona ha bisogno di un Sindaco, davvero democratico, che abbia rispetto delle istituzioni e delle persone, anche di chi non si riconosce nel suo operato.
Andrea Carassai - Forza Italia Cremona
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commenti
Marzio
22 luglio 2026 12:04
....stiamo sereni....il mandato presto finisce ed il conto da saldare sarà sicuramente salato..... d'altronde il nostro Onorevole ha definito la squadra come " gente che sa fare scelte responsabili"....mi piacerebbe capire se mancare ad un incontro istituzionale sia o meno una scelta responsabile soprattutto se motivata da una comunicazione di una pochezza infinita e fatta mezz'ora prima...
Complimenti .....bella figura dinnanzi ai cremonesi....
Credo che al prossimo giro elettorale il "patto del tramezzino" non sarà più sufficiente....ci vorrà ben altro.
Vincenzo Montuori
22 luglio 2026 12:55
Ma la ragione del silenzio di Pizzetti è evidente: non ha argomenti per difendere l'operato del sindaco e quindi sta zitto
marco
22 luglio 2026 12:58
Il Sindaco democraticamente eletto e tutta la sua giunta lasciano un'eredità pesante difficilmente sanabile a chi si avventurerà a candidarsi a Sindaco perche' hanno dimostrato che non c'è libertà di pensiero e occorre schierarsi con gli ordini superiori anche in caso di dissenso.
Penso che la vicenda non sia ancora finita, ma sia solo all'inizio.
La paura che ha portato allo strappo istituzionale 30 minuti prima dell'inizio della seduta dimostra anche che la decisione della quale il sindaco ha dichiarato di prendersi tutta la responsabilità non sia di fatto in grado di essere difesa e giustificata completamente.
Hanno dichiarato guerra alle minoranze affermando che la scelta fatta non sia giudicabile.....
harry
22 luglio 2026 17:22
,,,,,, sia insindacabile.
Manuel
22 luglio 2026 16:42
Stavolta devo dar ragione a Carassai: è evidente come Virgilio debba mantenersi all’interno il perimetro istituzionale la figura del sindaco.
A Cremona, il padrone l’abbiamo già... e da un pezzo.
Sara
22 luglio 2026 17:45
Il sindaco non sta facendo il sindaco: silente quando serve parlare, insignificante ai tavoli politici, spaccone quando non si assume le proprie responsabilità istituzionali. È facile tacere con i forti e urlare con i deboli. Il peggiore sindaco senza attributi che Cremona abbia mai avuto. Trascinerà la città con sè negli abissi?
Enrica
22 luglio 2026 18:33
Sara le do pienamente ragione! Il peggior sindaco che abbia avuto cremona! spreca soldi ! Incapace, vergogna!
Mario
23 luglio 2026 07:14
Le rispondo rubando il commento di un altro lettore: " è un adolescente con la barba"