11 gennaio 2026

Le immagini della vita degli animali selvatici nella campagna cremonese: dalle fototrappole ecco i suggestivi attimi rubati ai lupi a caccia di nutrie, preziosa testimonianza della biodiversità locale

La vita nella campagna ripresa dall'occhio discreto delle fototrappole, attimi rubati agli animali selvatici che, a volte guardinghi a volte più disinvolti, si muovono in libertà sul territorio. Animali selvatici che rappresentano un patrimonio di biodiversità prezioso da curare e tutelare, anche se spesso la loro presenza viene mal tollerata. Eppure è affascinante spiare questi animali durante la loro vita diurna e notturna, vedere come si muovono e interagiscono, da soli o in gruppo. Tra le immagini più suggestive, quelle di una coppia di lupi che durante la notte percorrono una strada di campagna e perlustrano il territorio; sembrerebbero maschio e femmina, con tutta probabilità si tratta di una coppia alla ricerca probabilmente di qualche preda. E sempre dall'occhio digitale di un'altra fototrappola, ecco che si vede un altro animale che se ne torna sui sui passi portandosi una nutria, dopo averla cacciata. 

E purtroppo sono proprio i lupi che spesso finiscono nel mirino, sia in senso figurato che in senso pratico. E' notizia di qualche giorno fa, ad esempio, di un esemplare trovato morto nella campagna cremonese, ucciso da un colpo di fucile probabilmente da qualche bracconiere, forse preoccupato dal timore che questi animali possano disturbare la fauna locale.

Eppure da un recentissimo studio del Dipartimento di Chimica, Scienze della Vita e Sostenibilità Ambientale, Università di Parma, Parma, Italia, che tra le altre porta anche la firma del professor Davide Persico, è emerso che la dieta del lupo italiano (Canis lupus italicus), in particolare quelli osservati nella zona golenale di Torrile, si basa principalmente su quelle che sono definite "specie aliene invasive" del nostro territorio, nello specifico nutrie e minilepri, che nelle campagne e nelle golene del cremonese sono in estrema abbondanza. E proprio il video raccolto dalla fototrappola, seppure catturando un singolo attimo, va nella direzione di quanto emerso dallo studio dell'Università di Parma, definendo come questo animale sia un prezioso alleato nell'equilibrio dell'ecositema locale.

"In natura esiste una regola ecologica: il rapporto preda-predatore tende a mantenersi costante. - spiega Persico- Laddove i numeri si sbilanciano da una parte o dall'altra, l'altra variabile si regola di conseguenza. In altre parole, un eccesso di prede richiama una maggior presenza di predatori, che riequilibrano il numero delle prima; viceversa se i predatori sono in esubero rispetto alle prede, in breve tempo tenderanno a riprodursi di meno o soccombere per mancanza di cibo. Nelle nostre zone il lupo trova selvaggina come minilepri, nutrie e piccoli mammiferi e si nutre principalmente di quelli. Per questi animali è meno dispendioso cacciare un piccolo mammifero rispetto ad un vitello o una pecora".

Detto ciò, il lupo resta un predatore: "anche se in un solo caso ho visto una predazione diretta su un animale vivo, per le cascine può rappresentare un problema, soprattutto per chi ha l'abitudine di smaltire sulle concimaie le carcasse di animali morti, diventando un'incredibile attrattiva per il lupo che potrebbe quindi tornare in zona a cercare ancora cibo. Possono diventare invece pericolosi per gli animali da cortile, soprattuto se i cani sono legati alla catena e non hanno possibilità di fuggire in caso di attacco" aggiunge Davide Persico.

E per l'uomo? Cosa succede se ci si imbatte in un esemplare? "Il lupo è un animale elusivo, quindi se incrocia una persona in genere se ne va: l'animale guarda e poi via, coda tra le gambe va per la sua strada". E se ha invece dei cuccioli? "In genere il lupo fiuta la presenza umana e tende ad allontanare i cuccioli dalla zona. Il cane invece va tassativamente tenuto al guinzaglio: il cane domestico è un intruso per il lupo e se si lascia gironzolare libero in un territorio che potrebbe essere quello di un lupo, diventa una preda. Cane e lupo sono 'parenti' lontani ma hanno sviluppato codici di linguaggio e istinti differenti. Se il cane si avvicina scodinzolando, il lupo non lo considera un gesto di 'amicizia', ma vedrà semplicemente una preda facile".

Oggi il lupo è abituato alla presenza umana, un po' meno il contrario, ossia è l'uomo che oggi ha ancora molti preconcetti nei confronti del lupo, considerandolo un animale pericoloso, che attacca l'uomo in branco, ma non è così: il lupo ha paura dell'uomo. Nonostante la sua fama di cattivo che attacca le persone, il lupo italico delle nostre zone teme la presenza umana e non attacca per primo. Paradossalmente è più facile avvistare un lupo dall'auto o dal trattore perchè ormai gli animali si sono abituati al rumore dei motori e non lo considerano una minaccia, mentre quando siamo a piedi notano la nostra presenza e stanno alla larga. "Per evitare problemi è sempre importante conoscere l'ambiente in cui ci muoviamo, informarci sulla presenza o meno di animali selvatici e naturalmente sapere come ci si comporta in loro presenza".

Rispetto e conoscenza sono le due parole chiave per evitare problemi. 

Guarda il video dei lupi nella campagna cremonese a caccia di nutrie:

 

 

Michela Garatti


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commenti


Franz

11 gennaio 2026 10:38

Poi ci pensa l'uomo con la sua logica "mercantile", che promuove colture e allevamenti intensivi accompagnati da fertilizzanti e diserbanti, a sterminare flora e fauna di un ambiente un tempo definito giardino d'Europa in quella che è, tutti gli effetti, la "terra dei fuochi.