24 febbraio 2026

Cremona internazionale: oltre 123mila accessi stranieri nel 2025. Turismo mordi e fuggi, con brevi permanenze. La musica si conferma il primo catalizzatore, ma anche il business richiama presenze

Cremona guarda sempre più all'internazionalità e si conferma anche per il 2025 una città capace di attrarre visitatori da tutto il mondo, che però tendono a fermarsi nel centro solo per poche ore, quasi un turismo mordi e fuggi per certi versi, mentre un altro dato significativo è l'aumento delle presenze dall'estero legate al turismo “Bleisure”, ossia le presenze legate a motivi di business che, spesso, diventano però anche occasione di visita della città.

L’analisi dei flussi stranieri relativi al 2025, elaborata dall’Osservatorio Urban Data di Confcommercio Provincia di Cremona, evidenzia un andamento positivo e numeri che testimoniano l’interesse crescente verso il patrimonio culturale, musicale ed economico del territorio.

Lasciamo parlare i numeri: nel corso dell’anno sono stati registrati 123.875 accessi all’intero territorio del Distretto Urbano del Commercio da parte di visitatori stranieri nei principali punti di rilevazione cittadini. I visitatori unici provenienti dall’estero hanno generato complessivamente 355.762 visite. Ma da dove vengono questi turisti? A farla da padroni sono i cugini d'oltralpe dalla Francia (18.700 presenze), seguiti dalla Germania (9.000) e dal Regno Unito (8.600), mentre extra UE sono numerose le presenze dagli Stati Uniti (7.900) mentre chiude la top five la vicina Svizzera (7.700). Cremona però intercetta anche i mercati orientali, con quasi 3.000 visitatori provenienti da Cina, Hong Kong e Giappone.

La distribuzione delle visite vede una concentrazione tra estate ed autunno e settembre si conferma il mese più frequentato, con picchi assoluti registrati in concomitanza di Cremona Musca International Exhibitions (oltre 6.500 visite di stranieri in città in soli tre giorni) seguito da luglio con la presenza del Cremona Summer Festival con una media di circa 1.000 visite di stranieri- e ottobre (con una media di quasi 600 visite dei stranieri al giorno). I mesi di gennaio e febbraio registrano invece afflussi più contenuti, in linea con la stagionalità tipica delle città d’arte. Dati che testimoniano ancora una volta come sia la musica il volano principale che muove le leve del turismo internazionale verso la nostra città.

Come detto in apertura, la durata delle visite è molto stringata, con il 65% dei visitatori stranieri che compie visite in giornata, il 26% si ferma tra 2 e 4 giorni mentre oltre i 4 giorni le percentuali risultano molto contenute. A ciò si aggiunga che la permanenza nel territorio del Distretto Urbano del Commercio ha una breve durata, che va dal 1 a 2 ore per il 32% dei turisti, percentuale che scende al 26% riferita a chi invece resta in città per 1–2 ore. Oltre le 4 ore le percentuali scendono drasticamente (12% tra 4–6 ore e 13% oltre le 6 ore).

Il weekend si conferma il momento di maggiore afflusso: sabato al 16,5% e venerdì al 15,5%. Mercoledì e giovedì si attestano intorno al 14%, mentre domenica e lunedì chiudono al 13%.

“I dati del 2025 confermano una percezione positiva che premia l’impegno della città e delle sue imprese nel valorizzare l’identità culturale di Cremona. Il numero interessante di visitatori stranieri non può però essere attribuito esclusivamente al turismo: occorre considerare anche le presenze generate dagli impegni di business delle nostre imprese internazionali presenti sul territorio” commenta Stefano Anceschi, direttore generale Confcommercio Provincia di Cremona

Questo turismo “Bleisure”, un mix tra business e tempo libero, unito alla distribuzione abbastanza costante durante l’anno, testimonia il potenziale del capoluogo e la capacità di accogliere pubblici diversi. Frequenza e durata media delle visite possono però essere migliorate: i dati confermano la necessità di potenziare servizi di accoglienza, informazione e orientamento per evitare che il turismo cittadino sia contraddistinto da una visita mordi e fuggi.

“Come Confcommercio Provincia di Cremona- conclude Anceschi- insieme alle categorie del turismo – ConfTurismo, Federalberghi, Federalberghi Extra, FIPE, FIAVET e An.BTI – continueremo a dialogare con l’Amministrazione Comunale, la Camera di Commercio e le principali istituzioni culturali per investire in progettualità, servizi e promozione con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’attrattività della città.


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