Crollo passerella di Crotta, esposto alla Corte dei Conti di Barzotti (M5S): "Ora chiarezza su responsabilità e spreco di risorse pubbliche"
Un altro tassello si aggiunge oggi alla vicenda del crollo della passerella sospesa sul ponte della provinciale 196, nel tratto di congiunzione tra il cremonese e il lodigiano della ciclovia VenTo. In attesa delle mosse della procura di Lodi, che dovrà nominare un perito per analizzare le cause del crollo, arriva ora la notiza dell'esposto presentato alla Corte dei Conti dall'onorevole Valentina Barzotti (M5S).
"Abbiamo depositato oggi un esposto alla Corte dei Conti, Procura regionale per la Lombardia, per fare piena luce sui ripetuti crolli della passerella ciclopedonale sul fiume Adda, tra Maccastorna e Crotta d'Adda, realizzata nell'ambito della Ciclovia Turistica Nazionale VENTO". Queste le parole dell'onorevole Barzotti (M5S), intervenendo sulla vicenda che nelle scorse settimane ha visto la struttura, costata circa 4 milioni di euro di fondi pubblici, crollare pezzo dopo pezzo per ben tra volte, addirittura durante la fase di collaudo e fortunatamente senza che vi fosse nessuno sopra.
"Parliamo di un'infrastruttura finanziata interamente con risorse della collettività, destinata alla mobilità dolce e alla valorizzazione del territorio. Il fatto che si siano verificati cedimenti strutturali in rapida successione, prima ancora dell'entrata in esercizio, rappresenta un fatto gravissimo. È doveroso accertare con rigore le cause tecniche e verificare eventuali responsabilità amministrative".
Nell'esposto si chiede alla magistratura contabile di verificare la correttezza delle procedure di progettazione e validazione dell'opera, l'efficacia dei controlli in fase esecutiva e di collaudo, nonché il ruolo e la vigilanza della stazione appaltante, individuata dall'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO). Si chiede inoltre di accertare la possibile sussistenza di un danno erariale legato all'inutilizzabilità della passerella e agli eventuali costi di ripristino o ricostruzione.
"Ogni euro investito in opere pubbliche è un sacrificio per i cittadini e deve tradursi in infrastrutture sicure e durature. Non possiamo accettare che un'opera non ancora aperta al pubblico venga compromessa in questo modo, con il rischio di trasformare un progetto di sviluppo in uno spreco di denaro pubblico. Chiediamo che sia fatta piena chiarezza per tutelare la sicurezza dei cittadini, garantire trasparenza nella gestione delle risorse e ristabilire fiducia nelle istituzioni. Se emergeranno responsabilità, dovranno essere accertate senza esitazioni".
Foto Francesco Sessa Ventura
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