Via Riglio e la discarica selvaggia. La situazione era già stata segnalata alle istituzioni mesi fa, nessuno ha fatto nulla. Ma nel frattempo i rifiuti sono aumentati
Una prima mail inviata il 30 novembre 2024, un anno e 4 mesi fa, in cui veniva segnalata la presenza di rifiuti ingombranti e speciali all'interno del parco del Po e del Morbasco, in particolare in via Riglio, via Vulpariolo, Via Acquaviva e Via Marasca bassa.
Alla vista delle ultime immagini di via Riglio (leggi qui), qualcuno ha riconosciuto quei rifiuti, ricordando come gli stessi fossero già presenti da mesi, già segnalati alla Polizia Municipale e al Comune lo scorso dicembre, quasi tre mesi fa. E incredibilmente ancora lì, in attesa di essere rimossi e portati finalmente in discarica.
"Gentile Responsabile, segnalo che in via Riglio civico 21 è stata depositata abusivamente una gran quantità di rifiuti. Bisognerebbe farli rimuovere. Grazie e saluti". Questo il testo della mail datata 7 dicembre 2025, corredata di foto scattata alla montagna di spazzatura depositata lungo il canale navigabile, tra cui si riconosce lo stesso secchiello bianco e nero con la scritta a caratteri cubitali, ancora presente nelle foto appena pubblicate. A cui, naturalmente, nel frattempo si è aggiunto di tutto, dal materasso alle valigie alla pila di bottiglie e bottigliette, fino ad arrivare alla situazione segnalata in questi giorni, che parla di una vera e propria discarica. Ancora lì.
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commenti
Federico
25 febbraio 2026 15:44
Aspettano che passino i Limpiadores...
Gianluca
25 febbraio 2026 16:18
Aspetta e spera. Si conta sempre sul volontariato dei Limpiadores che, ribadisco, per qualche mese dovrebbero far finta di nulla, lasciando a chi di dovere di intervenire. Nel caso la candidatura a “città della rumenta” 2026/2027 sarebbe accettata immediatamente.
Manuel
25 febbraio 2026 17:22
Il mancato ripristino dei luoghi (90 giorni) comporta elevata sanzione amministrativa.
La certificazione dell’inadempienza, se dimostrata, può portare anche al penale.
Ora sta a capire chi sia responsabile del mancato ripristino, sempre se dimostrato.
Se invece trattasi di recenti abbandoni, basta rinnovare l’invito alla raccolta, nonché stimolare ulteriormente l’amministrazione all’utilizzo le telecamere.
Ad onor del vero, via Riglio, specialmente nel tratto che porta all’Ecoplant è da almeno trentacinque anni che funge da discarica abusiva: una volta ho partecipato anch’io ad azione volontaristica di gruppo per ripulire l’area.
Alessandro
25 febbraio 2026 18:54
E qua comunque torniamo alle solite. Zero controlli preventivi ( non dovrebbero nemmeno esistere in un mondo normale) e questi sono i risultati. Ripeto che comunque, servirebbero delle pene certe ed esemplari. Oltre alle multe , servizi sociali utili per 6 mesi,tipo pulire fossi e altro lasciato in giro dai pseudoesseriumani. Vedi che ti passa la voglia di scaricare tutto in mezzo al niente.