3 giugno 2026

Ponte del 2 Giugno: quasi 30 mila visitatori nel centro storico di Cremona. Il 10% in meno rispetto allo scorso anno

Sono stati circa 29.800 i visitatori che hanno frequentato il centro storico di Cremona durante il ponte del 2 giugno 2026, generando complessivamente oltre 34.700 visite. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Urban Data di Conf Com Provincia di Cremona, che monitora i flussi e i comportamenti di presenza nell’area urbana cittadina.

Nel dettaglio, la giornata con il maggior afflusso è stata sabato 30 maggio, con circa 12.100 presenze, seguita da lunedì 1 giugno con 7.000, domenica 31 maggio con 6.700 e martedì 2 giugno con circa 4.000 presenze.

Il confronto con il ponte del 2025 evidenzia una flessione complessiva nell’ordine del 10%, passando da circa 33.200 visitatori e oltre 38.000 visite dello scorso anno agli attuali 29.800 visitatori e 34.700 visite. Un dato che va letto tenendo conto sia della diversa articolazione temporale del ponte sia delle condizioni meteorologiche sfavorevoli registrate nella giornata del 2 giugno.

Particolarmente interessante il dato relativo al sabato, che registra una lieve crescita rispetto allo scorso anno e conferma il proprio ruolo di giornata trainante per il commercio e la vitalità del centro storico. Più contenuti, invece, i flussi nelle giornate centrali del ponte.

Dal punto di vista dei comportamenti, la permanenza media dei visitatori si mantiene stabile: il 40,10% resta in centro tra una e due ore, mentre oltre il 20% vi trascorre da due a quattro ore. Il picco di presenze si è registrato alle ore 10, mentre nelle giornate di sabato, domenica e lunedì si sono osservati buoni livelli di frequentazione anche nelle fasce serali.

Significativo anche il dato relativo alle provenienze. Durante il ponte sono stati presenti in città quasi 2.000 visitatori stranieri, oltre 4.600 provenienti da altre regioni italiane e circa 4.500 dal territorio lombardo. Rimane comunque prevalente la componente locale: oltre 12.000 persone provenivano dalla stessa città di Cremona, ma residenti al di fuori dell’area monitorata, mentre più di 6.000 arrivavano dal resto della provincia.

"I dati del ponte ci restituiscono un quadro chiaro – commenta Stefano Anceschi, direttore generale di Conf com Provincia di Cremona – Il sabato continua a rappresentare un momento particolarmente attrattivo per il centro storico, confermando la capacità della città di richiamare visitatori e consumatori. Al tempo stesso emerge la necessità di rafforzare ulteriormente l’appeal delle giornate centrali dei ponti e delle festività. Il confronto con il 2025 evidenzia una contrazione delle presenze sulla quale è opportuno riflettere, tenendo conto anche delle condizioni meteo che hanno penalizzato la giornata del 2 giugno. Un centro storico vitale è il risultato di un ecosistema fatto di negozi, pubblici esercizi, cultura ed eventi: occorre continuare a investire e creare rete attorno a questi elementi per rafforzare l'attrattività della città e la competitività delle imprese".

 


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commenti


Anna

3 giugno 2026 16:15

Sono stati circa 29.800 i visitatori che hanno frequentato il centro storico di Cremona durante il ponte del 2 giugno 2026, generando complessivamente oltre 34.700 visite.

Ora, come si fanno a generare 34.700 visite se i visitatori sono stati 29.800? Probabilmente 4.900 erano donne in gravidanza, contate doppio. Fuori di metafora, significa che ogni visitatore visita in media 1 volta un esercizio commerciale. Un po' pochino per chi esce per fare acquisti. O no?

Altra cosa. Visite a che cosa?
12.000 e più sono stati i cremonesi che si sono fatti una passeggiata in centro (ricordiamo che i residenti a Cremona sono 71.128, dato aggiornato ai primi mesi del 2026) quindi quasi 60.000 abitanti di Cremona non hanno frequentato il centro in questo ponte. Un successo? Mah...
E di quel 40,10% è restato in centro tra una e due ore. Il tempo di un caffè.
Il sabato continua a rappresentare un momento particolarmente attrattivo per il centro storico, confermando la capacità della città di richiamare visitatori e consumatori. Per forza, c'è il mercato! Contiamo anche i commercianti e i visitatori di Castelvetro che tecnicamente vengono da fuori Regione?
Questa è l'attrattività del nostro centro storico... reale.
Pensiamoci!

marco

4 giugno 2026 07:46

Cosa offre? Una visita al Torrazzo veramente entusiasmante,una Piazza e un complesso del Duomo veranente magnifici.
Visite a palazzi storici,Museo Diocesano e del violino oltre a tantissime chiese interessanti.
Poi quando si gira per le città è ovvio che prima ci si informa su cosa vedere ,visitare e le aperture.
Io sono andato alla Villa Medici del vascello e c'era anche la festa di San Giovanni in Croce.
Se Lei dovesse andare all'Ente del Turismo in Pzza Duomo rimarrebbero stupita da quante ville ci sono.in provincia da vedere.
Poi tanti sono partiti per il ponte, in circa tremila eravamo alla manifestazione in riva al Po,le canottieri e il centro sportivo delle piscine comunali e centri commerciali aperti idem.
E tanti sono andati al lago oppure al mare.
Poi Cremona è quello che è, la visiti una volta e poi magari torni qualche anno dopo.
Cosa suggerisce per incentivare un turismo che già durante le festività e le varie manifestazioni ( le ricordo che hanno appena eliminato quella che si svolgeva in Corso Campi per colpa della miopia dei commercianti e dei residenti infastiditi dagli odori di cibo che invece sono consentiti davanti al Palazzo Vescovile durante il mercato) tutti gli anni registrano record di presenze?



Alfredo

4 giugno 2026 07:57

Non suggerirei nulla di più. Mi pare vada bene tutto così. Si parla di "visitatori" giocando sul fraintendimento. I "visitatori" non sono i "turisti" sono solo persone che circolano o transitano in centro. Altra cosa sono i "clienti" o i "fruitori" di servizi turistici.
Con queste pseudo classifiche i "visitatori" del CremonaPo in quest'ultimo weekend sono stati il triplo!

Gineprio

3 giugno 2026 16:53

Lo scorso anno non c’era un ponte, il 2 giugno era un lunedì quindi c’era anche un giorno in meno rispetto a quest’anno, ma nonostante questo nel ‘26 si sono persi il 10% dei visitatori.
Bravo Burgazzi, è stato un successone…

Gianluca

3 giugno 2026 17:25

Tranne qualche pullman di turisti il resto erano i cremonesi che non sono andati via.

Lucia

5 giugno 2026 12:09

Tranquilli, ora col collegamento diretto Orio/Cremona ci saranno code di turisti!
Tra l'altro si apprende che, nel 2025, l’imposta di soggiorno ha generato risorse per oltre 420 mila euro, tutte reinvestite per rafforzare l’attrattività della città:
- 70 mila euro sono stati destinati al progetto Visit Cremona, tra
- 46 mila euro per il Capodanno in piazza
- 41 mila euro per la Cremona Contemporanea Art Week
- 18 mila euro per la festa del fiume Po
- 40 mila euro per l’osservatorio turistico (?)
- 11 mila euro per la biglietteria integrata
- 30 mila euro per la partecipazione a fiere

Ne mancherebbero più di 160 mila dalla rendicontazione. Dettagli.