22 luglio 2026

Crema, intercettato un furgone rubato: scatta l'inseguimento, ma il conducente fugge a piedi sei dilegua tra i palazzi. All'interno del mezzo recuperati oltre 500 chili di cavi in rame

Significativa operazione di controllo del territorio da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema, conclusa con il recupero di un furgone, risultato rubato nella notte a Treviglio in danno di una ditta di rifiuti speciali. Intorno alle 05.00 di questa notte era stato segnalato che un furgone era stato rubato poco prima a Treviglio presso un’azienda. E poco dopo, una pattuglia della Radiomobile, durante il servizio di controllo del territorio, a Crema in via Indipendenza, ha incrociato il furgone rubato. La pattuglia ha effettuato un’inversione di marcia e ha inseguito il mezzo in via Boldori e in via Silvio Pellico. In via Silvio Pellico il furgone è stato abbandonato al centro della carreggiata e un soggetto si è dato alla fuga a piedi, scavalcando la recinzione di un complesso residenziale, riuscendo a dileguarsi. I militari lo hanno inseguito a piedi, ma ne hanno perso le tracce.

A quel punto, i militari hanno recuperato il veicolo rubato al cui interno erano presenti cavi di rame ancora rivestiti con plastica, del peso di circa 500 kg, di verosimile provenienza illecita. Sono in corso gli accertamenti per comprendere la provenienza dei cavi elettrici in rame, posti sotto sequestro, mentre, dopo i rilievi scientifici che saranno eseguiti dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Crema, il furgone sarà restituito al legittimo proprietario. 

Mentre i militari si trovavano in via Silvio Pellico, un cittadino ha segnalato la presenza di un’auto che era stata vista precedere il furgone e che era stata abbandonata nella via con il motore acceso. Infatti, i militari l’hanno rinvenuta aperta, con il motore acceso e le chiavi inserite, abbandonata dall’occupante. L’auto, non risultata rubata, è stata rimossa e saranno svolti gli accertamenti tecnici al fine di identificare il conducente.

Anche questo risultato è stato possibile grazie alla continua e assidua attività di controllo sulle principali arterie di comunicazioni finalizzato al contrasto dei reati predatori che vengono commessi verso le aziende e le zone residenziali del territorio cremasco e delle province limitrofe. 


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commenti


Marco Pelloni

22 luglio 2026 14:18

Il ladro meglio lasciare che scappi ... non sia mai che lo devono bloccare e succede una disgrazia.