Quanto ci costa la guerra? A Cremona, previsto un aumento di 350€ a famiglia sulla bolletta di gas e luce. In due settimane rincari record sul diesel; i prezzi delle materie plastiche saliti del 30%.
A due settimane dall'inizio della nuova Guerra del Golfo, dopo l'immediato aumento dei prezzi dei carburanti alla pompa, dove ormai il diesel al di sotto dei 2 euro non si trova più, si iniziano a fare i conti anche con tutti gli altri costi destinati a salire vertiginosamente già dalle prossime settimane. Ci ha pensato CGIA di Mestre a fare una prima stima di quali saranno i costi indiretti che la guerra porterà su ogni famiglia ed in particolare, nella nostra provincia, l'Associazione ha stimato un aumento di 54,5 milioni di euro sui costi di gas ed elettricità che, divisi sulle 155.695 famiglie residenti, portano ad un aggravio delle bollette di 350€ l'anno.
Una cifra notevole, che però riflette solo un parte di quelli che saranno gli aumenti reali dei costi, dal momento che, come si accennava poco sopra, a questi si deve aggiungere l'impennata di diesel (+18,2% dallo scorso 27 febbraio) e di benzina (+8,7% sullo stesso periodo) e si sa che, quando aumentano così tanto i costi dei carburanti, di riflesso e dopo poco tempo, anche i prezzi dei beni di consumo si alzano a causa dell'aumento dei costi di trasporto che, purtroppo, avviene per la maggiorparte su gomma. A ciò si aggiunga un rincaro vertiginoso del costo della plastica, che segna un +30% nelle ultime settimane, e che si trova alla base della maggiorparte dei prodotti di consumo, a partire dal packaging.
Intanto anche l'industria del turismo sta iniziando a sollevare particolare preoccupazione sulla tenuta dei viaggi a Pasqua, con voli aerei che hanno subito un'impennata dei costi e carburanti alle stelle.
Dunque, i 350€ indicati da CGIA di Mestre per luce e gas sono in realtà una parte degli aumenti che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi ci attendono e che -sommati- potrebbero più che raddoppiare a quella cifra, dal momento che ad oggi non ci sono idee precise su quanto questo ennesimo conflitto andrà avanti e sull'evoluzione della situazione di forte destabilizzazione del medioriente.
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