30 novembre 2025

"Controcampo" con Simone Minghinelli di zerocinquantuno.it: "Nicola è una garanzia. Il Bologna favorito ma non sarà una passeggiata"

Lunedì 1 dicembre 2025 alle ore 20.45, lo Stadio Renato Dall'Ara ospiterà la sfida tra il Bologna e la Cremonese. I rossoblu, reduci da un eccellente avvio di stagione tra campionato ed Europa League, affrontano una Cremonese che, dopo un incoraggiante inizio, sta affrontando un momento di difficoltà. Per analizzare la partita, il momento del Bologna, le sue individualità e le insidie della prossima gara, ho chiesto la collaborazione del collega Simone Minghinelli del sito zerocinquantuno.it che segue da vicino il Bologna FC.

Ciao Simone, e grazie per la disponibilità. Ti aspettavi una partenza così importante dal Bologna?Diciamo che di solito, le squadre italiane tendono a ingranare nella fascia centrale della stagione, ma il fatto di essere al suo secondo anno di lavoro ha sicuramente portato ad avere un vantaggio. C’è voluta qualche giornata di assestamento per trovare la brillantezza giusta, abbiamo leggermente pagato all'inizio sia in campionato che in Europa League. Poi però, in maniera molto più rapida rispetto all'anno scorso, sono arrivate le prestazioni e di conseguenza anche i risultati, in attesa di debuttare in Coppa Italia e di affrontare anche l'avventura in Supercoppa”.

Ho letto che il Bologna ha diversi giocatori infortunati, ma questo sembra aver ancor più compattato e responsabilizzato la squadra. Nonostante i numerosi infortuni - Skorupski, Freuler, Cambiaghi, Rowe, Holm - il mister, a fronte dei numerosi impegni che dovrà affrontare, ha sempre lavorato per coinvolgere l’intera rosa di giocatori, ma è nel DNA della società, perché già con Motta in panchina si lavorava per questo, perché non vai a giocare partite qualsiasi, ma comunque partite di alto profilo. E la società è stata brava nel contempo a creare delle rose sempre lunghe e poi si sono rivelate anche di qualità. Il resto l'ha fatto appunto l'allenatore, in questo caso Italiano, mantenendo alta la concentrazione e il coinvolgimento di tutto il gruppo, dal primo all'ultimo. Poi alcuni sono qui da diverse stagioni, hanno creato un gruppo solidissimo, che si frequenta anche fuori dal campo. Il che non vuol dire che si vinceranno tutte le partite, però c'è quella coesione che ti porta anche ad avere più coraggio in determinati frangenti, a lavorare di collettivo. Poi certo emergono delle individualità, perché quelle ci sono, ma è proprio la forza del collettivo e di quanto rispondano alle indicazioni del mister che ti porta a fare questi risultati.”

A proposito di individualità, quali sono i giocatori chiave del Bologna? In porta Ravaglia non sta facendo sentire l'assenza di Skorupski, ha dimostrato già da un paio di stagioni di essere un vice affidabilissimo. In difesa direi che il leader resta Lykogiannis, nonostante le sirene di mercato siano sempre attive. La grande sorpresa è stato Heggem, perché non ci aspettavamo un giocatore già così tanto pronto per il campionato italiano. A centrocampo è ovvio che ti dico Freuler. Adesso non c'è, però è sempre stato lui il perno centrale di questo Bologna, prima con Motta, poi con Italiano. Adesso le sue veci le sta facendo benissimo Ferguson. In attacco Orsolini chiaramente, perché non da oggi è quello più ‘anziano’ in maglia rossoblu e sta diventando sempre più continuo, più maturo, in termini proprio anche di leadership oltre che di numeri. Il vero giocatore che ha contraddistinto la gestione Italiano in tutto e per tutto, è Odgaard, un equilibratore, un giocatore capace di legare i reparti in maniera unica”.

Passiamo alla Cremonese. Dopo un buon inizio, la Cremonese è ‘rientrata nei ranghi’ di chi deve lottare per la salvezza e Bologna diventa una tappa difficile e importante. Quale è il tuo giudizio fino a ora?

Intanto penso che la scelta di Nicola sia stata, almeno in partenza, una garanzia, la proprietà credo si sia affidata forse al migliore in circolazione e riuscirà a giocarsi le proprie carte di salvezza fino alla fine. Nicola è un tecnico serio, preparato, capace in quelle zone di classifica, ma forse anche un po' più su, magari non ha mai avuto una chance più in alto che l'avrebbe meritata. La partenza, poi, come hai detto tu, magari fin troppo positiva, aveva già fatto capire come la Cremonese non volesse essere una ‘vittima sacrificale’ di nessuno. Invece ha fatto capire fin da subito, ma anche col gioco, tra l'altro. Le prestazioni sono state buone, al di là che ci siano arrivati anche i risultati, ma una squadra che ha sempre provato a giocare a calcio e, orreggimi se sbaglio, non così speculativa come può essere una squadra che deve salvare la pelle. Ha provato a giocare, ha anche dei singoli interessanti, anche tra i giovani. Poi adesso mi sembra che un po' alla volta stia entrando in condizione Vardy, che certamente è un trascinatore importante. Ovvio che il calendario ultimamente non vi abbia aiutato tanto, ma mi sembra una squadra ben centrata, ben collegata, consapevole di quello che deve fare, con un bell'ambiente che ha saputo creare attorno a sé dopo la promozione e il buon inizio di stagione. Quindi mi sembra che le premesse per arrivare all'obiettivo ci siano. Poi, è chiaro che siamo anche a un terzo di campionato, è lunga. La Cremonese è partita per salvarsi, ha costruito una squadra per salvarsi, ha preso l'allenatore giusto. Al di là di queste tre sconfitte, però, mi sembra che il percorso non sia stato intaccato, c'è una Cremonese con la sua identità e la porta avanti. Mi sembra che stia facendo un buon lavoro, vista da fuori”.

A proposito di Vardy, sta dimostrando grande determinazione e un'ottima tenuta fisica. A Bologna è arrivato Immobile, che però sembra lontano dall’essere pronto a dare il suo contributo.

“Ha un ingaggio importante ed è arrivato qui per giocarsi le chance anche di partire titolare, fare un po' da chioccia a Castro e Dall'Oglio, ma anche poi per giocare un buon numero di partite tra tutti gli impegni. Aveva fatto una preparazione perfetta, impeccabile, si era, secondo me, guadagnato la maglia da titolare. Infatti a Roma è partito lui, poi appunto, dopo mezz'ora è arrivato questo infortunio, anche inaspettato, se vogliamo, perché è vero l'età, è vero tutto, ma fra le temperature estive, preparazione fatta benissimo, tirato a lucido, non ti aspetti che si vada a strappare. Invece è comunque un infortunio serio e siamo in attesa che torni tra i convocati, è in gruppo, ma ancora – ha detto Italiano ieri – ha un po' di timore, un blocco mentale sul fatto di una possibile ricaduta. Secondo me Immobile sarà un'arma importante per la seconda parte di stagione, in campionato. Non credo che verrà rischiato più di tanto da qui alla fine dell'anno, certamente in maniera graduale verrà rimesso dentro, ma con calma.

Veniamo alla sfida di lunedì al Dall’Ara tra Bologna e Cremonese. Che partita ti aspetti?

Ti dico, negli ultimi anni il Bologna, contro le squadre di Nicola ha sempre faticato. Non sono mai state partite semplici, a volte è venuto anche a vincere, se non ricordo male, col Genoa o col Torino. Poi, se non sbaglio, il Bologna non so se ha mai battuto la Cremonese in A in casa in campionato. È un po' una partita che va presa con le pinze, secondo me, per tante ragioni, anche per quello che hai detto tu, cioè che comunque la Cremonese deve far punti, deve reagire. Certamente noi dovremo un po' rifiatare dopo l'impegno di Coppa, il turnover in questo senso ci aiuterà. Quindi mi aspetto una partita tutt'altro che scontata, in cui io spero che il Bologna abbia fatto lezione di quello che è successo ieri, cioè grande spettacolo ma anche dei rischi. E la Cremonese ha degli attaccanti che in termini di velocità, di capacità di prendere il tempo ai difensori – Vardy su tutti, ma non solo – sono veramente validi. Quindi bisognerà stare attenti a non prestare troppo il fianco magari a certe imbucate. Penso per esempio al gol che Vardy aveva fatto contro la Juventus. Quel tipo di gol lì ogni tanto il Bologna lo prende, l'ha preso anche ieri o ha rischiato di prenderlo. Quindi è una partita che il Bologna farà, che proverà a vincere, ma dovrà avere grande attenzione, grande rispetto, perché, ripeto, la Cremonese ha dimostrato di poter essere pericolosa. Certamente il Bologna è favorito, ma non la vedo affatto come una passeggiata.”

Ringraziamo Simone Minghinelli per la sua preziosa e mai scontata collaborazione. L'auspicio, come sempre, è quello di assistere a una sfida avvincente e appassionante, una di quelle che onorano il gioco del calcio. La speranza, nel cuore dei tifosi grigiorossi, è che proprio allo stadio Dall'Ara la Cremonese di Mister Nicola possa trovare la scintilla per invertire la rotta e ricominciare a muovere la classifica, dopo il fardello delle tre sconfitte consecutive. Sarà vitale dare un segnale in vista delle successive e cruciali tappe: lo scontro interno con il Lecce e l'insidiosa trasferta contro il Torino.

Daniele Gazzaniga


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