3 agosto 2026

Bissolati, due bronzi che valgono la storia: il nuoto cremonese brilla al Foro Italico. Matilde Iride sul podio nei 200 farfalla, poi l’impresa della staffetta mista

ROMA — Due medaglie di bronzo, diversi piazzamenti tra le prime dieci d’Italia e la consapevolezza di avere costruito un gruppo capace di competere ad alto livello nazionale. La Canottieri Leonida Bissolati torna da Roma con un bilancio di assoluto prestigio al termine della prima parte dei Campionati Italiani Estivi di Categoria, riservata alle atlete e agli atleti della categoria Ragazzi.

Nella vasca lunga dello Stadio del Nuoto del Foro Italico, dal 31 luglio al 2 agosto, si sono confrontati 678 giovani nuotatori — 406 maschi e 272 femmine — appartenenti a 242 società. Un contesto numericamente e tecnicamente imponente, nel quale la formazione cremonese guidata da Massimiliano Regonelli, Michele Lampugnani e uno staff competente e motivato è riuscita a conquistare due podi: uno individuale con Matilde Iride e uno collettivo nella staffetta 4×100 mista femminile.

Iride, un 200 farfalla da medaglia

La prima soddisfazione è arrivata nella giornata inaugurale grazie a Matilde Iride, terza nei 200 farfalla con il tempo di 2’20”47. Davanti alla portacolori della Bissolati soltanto Alice Lisi, campionessa italiana in 2’17”08, e Chiara Memoli, seconda in 2’18”87.

Iride ha costruito la prova con lucidità, distribuendo lo sforzo senza perdere efficacia nella parte conclusiva, quando la fatica rende più difficile mantenere ampiezza e continuità della bracciata. Il crono rappresenta il nuovo primato personale e, secondo quanto comunicato dalla società cremonese, anche il nuovo record provinciale.

La giovane delfinista si è confermata ad alto livello anche nei 100 farfalla, chiusi al quinto posto in 1’03”61, nuovo personale, mentre nei 50 farfalla ha fermato il cronometro a 29”41. Risultati che restituiscono il profilo di un’atleta ormai competitiva sull’intero programma della specialità: resistente nei 200, efficace nei 100 e sufficientemente rapida nella prova sprint.

Zaitsava sfiora il podio nella rana

Tra le protagoniste della spedizione bissolatina anche Yeva Zaitsava, capace di inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice delle gare a rana.

Il risultato più importante è il quarto posto nei 200 rana, nuotati in 2’39”09. Un piazzamento che lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico per la vicinanza al podio, ma che certifica la presenza della nuotatrice cremonese tra le migliori specialiste italiane della categoria.

Zaitsava ha ottenuto inoltre il sesto posto nei 100 rana con 1’13”60 e il settimo nei 50 rana con 34”49. Tre gare e tre presenze nella parte alta delle classifiche nazionali: un rendimento uniforme, particolarmente significativo in una specialità tecnica come la rana, nella quale partenze, virate, scivolamenti e frequenza di nuotata possono spostare il risultato anche per pochi centesimi.

Ligutti tre volte nella top ten

Solida anche la prova di Margherita Ligutti, impegnata in un programma particolarmente intenso. La velocista bissolatina ha conquistato il nono posto nei 100 stile libero in 58”84, la nona posizione nei 50 stile in 27”35 e un altro nono posto nei 200 stile libero con 2’10”35.

Essere tra le prime dieci d’Italia in tutte e tre le distanze dello stile libero, dai 50 ai 200 metri, conferma la completezza dell’atleta: rapidità pura nella vasca singola, capacità di mantenere velocità nei 100 e una buona base aerobica nella distanza più lunga.

Ligutti ha completato il proprio programma individuale con 31”09 nei 50 dorso e 29”21 nei 50 farfalla, prima di diventare determinante nelle prove di squadra.

La staffetta che porta Cremona sul podio

Il momento simbolicamente più importante è arrivato nell’ultima gara della manifestazione: la 4×100 mista femminile.

La Bissolati ha conquistato la medaglia di bronzo in 4’26”09, alle spalle del Team Veneto, campione italiano in 4’23”34, e della Superba Nuoto, seconda in 4’24”91. La formazione cremonese era composta da Eleonora Grandi, Yeva Zaitsava, Matilde Iride e Margherita Ligutti.

Grandi ha aperto la staffetta a dorso in 1’10”02, migliorando il proprio primato personale. Zaitsava ha completato la frazione a rana in 1’13”77, Iride ha nuotato i 100 farfalla in 1’03”70, mentre Ligutti ha chiuso a stile libero in 58”60.

Quattro prestazioni equilibrate, senza una frazione debole, hanno permesso alla Bissolati di difendere il terzo posto e salire sul podio nazionale. Mai prima di questa gara un club cremonese era riuscito a conquistare una medaglia ai Campionati Italiani in una staffetta: un risultato che va quindi oltre il valore tecnico del tempo e assume una dimensione storica per l’intero movimento natatorio cittadino.

Al risultato hanno contribuito il lavoro e la profondità dell’intero gruppo. Viola Sartirana, insieme a Grandi, Iride e Ligutti, ha infatti partecipato anche alla 4×200 stile libero, conclusa dalla formazione bissolatina in 8’59”10.

Un risultato che premia il lavoro quotidiano

Le due medaglie rappresentano il punto più visibile della trasferta, ma il dato forse più incoraggiante è la continuità espressa dalla squadra. Iride sul podio e quinta nei 100 farfalla, Zaitsava tre volte tra le prime sette, Ligutti tre volte nella top ten, Grandi al personale e una staffetta capace di competere con le migliori società italiane.

Non si tratta quindi dell’exploit isolato di una singola atleta, ma del risultato di un gruppo costruito con equilibrio e preparato per rendere sia nelle gare individuali sia nelle prove collettive.

Il bronzo della 4×100 mista è la fotografia più efficace della spedizione: quattro ragazze, quattro specialità differenti e un’unica prestazione costruita metro dopo metro. In uno sport spesso raccontato attraverso i risultati individuali, la Canottieri Bissolati ha ricordato che anche nel nuoto la forza di una squadra può trasformare quattro buone frazioni in una medaglia destinata a restare nella storia sportiva di Cremona.

Poi c’è la classifica a punti, che parla con una chiarezza difficile da ignorare. Davanti e attorno alla Bissolati figurano società multisede, dotate di più impianti e di bacini di reclutamento enormemente superiori; realtà come Zero9 e Florentia operano in città come Roma e Firenze, piazze che per popolazione, strutture e possibilità non sono minimamente paragonabili a Cremona. È anche alla luce di questa sproporzione che il risultato della formazione cremonese assume i contorni dell’impresa: un traguardo incredibile, di portata storica, costruito con competenza, lavoro quotidiano e qualità. Complimenti alle atlete, allo staff e all’intera società. E l’auspicio, adesso, è che il nuoto smetta finalmente di essere il fanalino di coda dello sport cittadino e riceva l’attenzione, il sostegno e i riflettori che risultati come questo dimostrano di meritare.

Beatrice Ponzoni


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