4 maggio 2026

Giampaolo: “Sconfitta che fa male, soprattutto per i miei calciatori”

Mister Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa al termine di Cremonese-Lazio, sfida valida per la 35ªgiornata di Serie A Enilive. Ecco le sue dichiarazioni al completo.

Secondo lei perché la squadra ha fatto così fatica nel girone di ritorno?
Io posso parlare della mia esperienza e delle ultime sei partite. La sconfitta non ci sta, al netto degli errori commessi, della lucidità e del carico di responsabilità. La squadra viene da un periodo lungo di delusioni, difficoltà e una classifica ribaltata. La sconfitta fa male, i calciatori hanno dato tutto e sono usciti stremati. Il risultato delude tutti e fa cambiare il parere, se fosse finita in parità avremmo detto che la squadra ha lottato. Ma capisco tutto, sono amareggiato soprattutto per i miei calciatori e per la loro delusione. Siamo andati in vantaggio, il gol nasce da un nostro possesso con palla sfilata e abbiamo perso in maniera folle nel finale. C’è solo da rimanere zitti, ordinare le idee, ripristinare un minimo di morale per giocare un’altra partita domenica. Poi alla fine ognuno tirerà le somme”.

Crede che alla squadra manchi la percezione del pericolo? Il primo gol subito ne é un esempio…
Nel primo gol c’è un recupero netto di Maleh che si mette davanti all’avversario, poi forse tocca il pallone col piede destro, l’avversario sfila la palla scatta e fanno gol. Posso dire che il calciatore è stato sfortunato, ma resta un gol folle. Non è un errore clamoroso, ma siamo davanti e la palla ci scappa. Ma oggi non voglio giustificare niente”.

Il pareggio sarebbe stato vitale…
“È difficile rispondere, possiamo anche dire che la squadra ha cercato fino alla fine di vincerla e poi ha perso. Ma se avessimo fatto gol avremmo detto che la squadra ci ha creduto fino alla fine, mentre ha perso e diciamo che non c’è. La verità forse sta nel coraggio che bisogna sempre avere. L’atteggiamento coraggioso di una squadra va sempre salvaguardato, il risultato lascia aperte migliori di considerazione che in questo momento danno ragione a chi critica e pone l’accento sulla situazione. Fossimo ad inizio campionato direi che mi è piaciuta la mentalità, in questa fase della stagione non posso dirlo perché siamo a venti giorni dalla fine e ogni partita è quasi da ultima spiaggia. Non c’è più spazio, ne sono consapevole, e ogni errore pesa come un macigno quindi si alza il livello di pressione nei calciatori”.

Col senno di poi farebbe il ritiro per preparare partite del genere? 
“No, mai”.

Sanabria oggi è parso in difficoltà…
Sanabria è un giocatore forte che ha bisogno di fiducia. Qui sta facendo fatica, quando sbaglia viene fischiato e questo moralmente non lo aiuta. Ma penso abbia qualità, non bisogna soffermarsi sui singoli. Il vostro giudizio ha un arco temporale diverso dal mio. Io lo giudico per quanto visto in questi quaranta giorni e penso sia un giocatore calcisticamente intelligente, con qualità. La squadra non ha perso per Sanabria, ha perso insieme. A partire dall’allenatore”.

La Cremo fatica molto nel costruire a centrocampo…
“Io non mi sono mai soffermato sull’analisi individuale dei miei calciatori, perché per me non è il momento. Non faccio le pulci a nessuno, cerco di fare rendere tutti al massimo. La programmazione non è di attualità, ci sono altre priorità”.


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