Progetto Juvi Ferraroni per settore giovanile e minibasket
Si è tenuta presso la sede di Spazio Comune in Piazza Stradivari, la conferenza stampa indetta dalla Ju.Vi. Ferraroni Cremona per la presentazione del progetto 2026-2027 riguardante il settore giovanile ed il minibasket. Presenti all'evento il General Manager juvino Filippo Gussoni, il responsabile tecnico del settore giovanile oro-amaranto Elvis Vacchelli, il fisioterapista Andrea Cicognini, il nutrizionista Marco Bona ed infine a fare l'Assessore allo Sport del Comune di Cremona Luca Zanacchi. Ad aprire la conferenza stampa è stato Filippo Gussoni, che ha evidenziato il progressivo ampliamento dell'attività della societ cittadina, accompagnato da un significativo sviluppo del minibasket. “Questo è un anno di grande cambiamento; i numeri sono cresciuti con costanza negli ultimi, con percentuali a doppia cifra, e nel corso dell'ultimo anno abbiamo ulteriormente ampliato il nostro bacino di iscritti. Ad oggi si parla di un coinvolgimento di circa 400-450 bambini nel settore minibasket e di oltre un centinaio nell'attività del settore giovanile”. L'aumento dei numeri ha portato la società a sviluppare una proposta che va oltre la sola attività sportiva: “Abbiamo pensato che fosse giusto sviluppare un servizio che andasse oltre al solo basket, quindi una formazione completa”. In questa ottica si inserisce il coinvolgimento del fisioterapista Andrea Cicognini e del nutrionista Marco Bona, già professionisti all'interno della prima squadra. “Sono due professionisti che hanno collaborato e che hanno fatto la storia della società negli ultimi anni”. Sempre Gussoni ha quindi analizzato la finalità del progetto: “Cerchiamo di promuovere il benessere dei ragazzi che vengono da noi, quindi non soltanto pallacanestro, ma anche salute ed un progetto formativo ed educativo; perchè vogliamo che dalla nostra società escano degli uomini che sappiano rapportarsi e non solo degli atleti”. E' stato quindi il turno dell'Assessore allo Sport del Comune di Cremona Luca Zanacchi, che ha rimarcato l'ottimo lavoro svolto dalla società nel corso di una complessa stagione estiva per il basket cittadino: “Quello che ha fatto la Ju.Vi., dopo un'estate sofferta a livello sportivo, mettendosi a disposizione e portando avanti una riorganizzazione importante, ha permesso di dare continuità ai giovani atleti”. Zanacchi ha inoltre sottolineato il valore dell'attività giovanile anche sul piano educativo: “E' importante tutta quella parte che non è molto legata alla prestazione agonistica, ma è quella alleanza educativa che mira a far crescere e sviluppare bambini, ragazzi e futuri adulti”. Al termine dell'intervento di Zanacchi, ha ripreso la parola Gussoni che ha evidenziato come l'investimento della società riguardi anche la formazione delle persone che operano nel settore: “Negli ultimi anni abbiamo investito non solo sulla crescita di giovani giocatori, ma anche sul percorso di dirigenti ed allenatori. Di fatto, tanti degli allenatori ed istruttori che saranno in palestra quest'anno sono cresciuti in casa: sono ex giocatori che hanno deciso di seguire questa strada, hanno fatto i corsi necessari ed oggi fanno parte della nostra realtà”. La parola è quindi passata al responsabile del settore giovanile, nonché ex giocatore juvino e capitano Elvis Vacchelli, che ha illustrato il progetto tecnico per la nuova stagione, indicando nel miglioramento della qualità del lavoro uno degli obbiettivi principali: “La nostra idea è fare ogni anno un piccolo passo in più per poter aumentare la qualità di ciò che facciamo”. Un approccio che, ha spiegato Vacchelli, non riguarda solamente il lavoro in campo: “Quando parliamo di qualità, non è solo quella tecnica di ciò che proponiamo in campo, ma di tutto quello che c'è intorno ai bambini del minibasket ed ai ragazzi del settore giovanile”. Vacchelli inoltre ha illustrato i numeri della nuova stagione: “Per quanto riguarda il settore giovanile quest'anno avremo 6 formazioni ai nastri di partenza. E' la prima volta che riusciamo ad avere così tante squadre giovanili impegnate nei vari campionati. L'ampliamento dell'attività comporta anche nuove esigenze organizzative e logistiche, sulle quali stiamo lavorando per garantire a tutti i bambini la possibilità di praticare attività sportiva”. All'interno di questo percorso si inseriscono gli interventi di Marco Bona ed Andrea Cicognini. Il nutrizionista ha spiegato il ruolo che intende ricoprire all'interno della società, con particolare attenzione al rapporto con i ragazzi e le famiglie: “La mia missione sarà quella di sensibilizzare i ragazzi, e naturalmente anche le rispettive famiglie, sul corretto riposo, sulle corrette abitudini e su tutto l'aspetto alimentare. In particolare, sarà importante approfondire la qualità dell'alimentazione, la gestione dei pasti prima e dopo l'attività sportiva, il rapporto com gli impegni scolastici, la composizione corporea e l'utilizzo degli integratori. Il lavoro sarà sviluppato attraverso il confronto con i ragazzi e le rispettive famiglie ed in collaborazione con le altre figure della società”. Andrea Cicognini, già fisioterapista della prima squadra sino alla scorsa stagione, ha invece posto l'accento sulla costruzione di una maggiore consapevolezza nei giovani: “Il mio obbiettivo è quello di contribuire a creare persone abili a vivere in maniera completa in una società in continua evoluzione, attraverso una maggiore cultura e consapevolezza del proprio corpo e della propria salute. Il mio lavoro sarà quindi orientato alla conoscenza del corpo, alla salute ed alla prevenzione, in rapporto con Vacchelli e con le altre professionalità coinvolte nel progetto”. In chiusura, il General Manager juvino Filippo Gussoni ha precisato che il progetto si inserisce in una struttura che dispone già da tempo di altre professionalità, come quella del preparatore atletico: “Da anni tutte le giovanili dai 13 ai 19 anni, hanno un numero fisso di ore settimanali con il preparatore. Abbiamo presentato soprattutto le novità”. Il progetto della Ju.Vi. Ferraroni Cremona parte quindi a rafforzare un percorso che coinvolge l'intero movimento, dentro e fuori dal campo, con l'obbiettivo di costuire un ambiente nel quale lo sport, la formazione ed il benessere possano procedere insieme.
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