Terracciano e Bianchetti credono ancora nella salvezza
Al termine della sfida valevole per la trentacinquesima giornata di Serie A Enilive, la Cremonese esce sconfitta dal confronto casalingo contro la Lazio. Una prestazione che ha lasciato spazio alle riflessioni post partita del difensore Filippo Terracciano e del capitano Matteo Bianchetti.
In merito allo stato d animo dello spogliatoio dopo il passo falso interno, Terracciano ha dichiarato: "Fa tanto male, ma non abbiamo assolutamente tempo di piangerci addosso. E’ il momento di essere uomini prima che giocatori, non abbiamo il lusso di concederci pensieri negativi o rimpianti, bisogna mantenere lucidità e coesione e fare il possibile nelle ultime tre partite per non dare vantaggi alle avversarie".
Analizzando l’atteggiamento tattico mostrato rispetto alle precedenti uscite, il difensore ha sottolineato: "Penso che la gara sia stata fatta bene, con lucidità, siamo usciti bene dal basso e quindi non ci è mancata serenità. Forse col Napoli sì, ma oggi siamo stati coraggiosi e abbiamo pagato solo le due ingenuità sui gol concessi".
Sulle lacune emerse durante il match: "Nel finale abbiamo avuto qualche occasione come il tiro di Bondo, sono episodi ma dobbiamo creare gioco per aumentare nelle occasioni e quindi portare a casa i risultati".
Proiettandosi verso il prossimo e decisivo scontro diretto contro il Pisa: "Sicuramente è la partita di una stagione, a maggior ragione non abbiamo margini di errore e quindi sarà fondamentale mantenere la lucidità senza voler strafare o essere frenetici. Solo così possiamo raggiungere il nostro obiettivo".
Anche Capitan Bianchetti è stato chiamato a commentare la prestazione ancor prima che del risultato fonale. Sulla gestione dei falli tattici e sulla mancanza di cattiveria agonistica: "Sì. È un aspetto sul quale il mister sta lavorando da tempo, c’è stata più di un’occasione nella quale un fallo in più avrebbe evitato delle situazioni pericolose. Oggi non possiamo permetterci queste disattenzioni, le paghiamo a caro prezzo. C’è grandissima amarezza nel tornare a casa con questa amarezza".
Interpellato sulla capacità della squadra di produrre gioco rispetto al passato, facendo anche i nomi di Castagnetti e Vazquez, fari di una squadra con ben altro carattere e carisma, il leader grigiorosso ha risposto: "Sono domande e considerazioni che vanno fatte alla società. Io ho giocato per anni con Castagnetti e Vazquez, conosciamo le loro qualità e sappiamo cosa avrebbero potuto dare. Ma siamo questi, dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi con le nostre armi cercando di sopperire alle mancanze tecniche con la corsa, la furbizia e la determinazione. Abbiamo altre qualità che possono portarci al risultato e dobbiamo cercare in tutti i modi di riuscirci".
Contestando le critiche relative a una presunta mancanza di orgoglio in campo, in riferimento anche alla passata esperienza di Serie A: "Non sono d’accordo, abbiamo cercato di fare il massimo in ogni partita. Poi purtroppo è stata una costante gli errori commessi a gara in corso. Tre anni fa invece è stata un’agonia, non siamo mai stati fuori dalla zona retrocessione per quanto avessimo recuperato dei punti. Quest’anno, purtroppo, nessuno si aspettava ciò che è successo dopo il girone di andata. Paghiamo ancora errori che ci hanno penalizzato durante tutto l’anno e dobbiamo fare mea culpa. Ma abbiamo ancora tre partite, è difficilissimo, ma non esiste che si molli di un centimetro".
Riguardo alla volontà della squadra di lottare per recuperare il risultato: "Ci abbiamo provato, l’azione del gol di Bonazzoli nasce da diversi passaggi per aprire il campo, l’abbiamo fatto con coraggio. Nel finale Noslin è stato bravo e ha fatto un grande gol, in certe situazioni dobbiamo essere più maturi perché anche il pareggio sarebbe stato di vitale importanza".
Sulle modalità necessarie per superare questo momento critico: "Stasera non è facile, c’è tanta delusione perché è stata fatta una grande partita contro una squadra forte. Da domani pensiamo al Pisa, mancano tre partite e dobbiamo dare il massimo di noi stessi. Non possiamo compromettere la partita di domenica, ci sono tanti giocatori che sono passati da situazioni come queste e non possiamo mandare tutto all’aria".
In merito alle reali possibilità di mantenere la categoria: "Il Lecce ha un bel vantaggio, vedremo alla fine chi porterà a casa la salvezza".
Infine, due parole sulla guida tecnica di Giampaolo, Bianchetti ha concluso: "Il mister ha cercato subito di lavorare sulle sue idee, forse non siamo ancora riusciti ad entrare nei meccanismi ma il campo ha dimostrato che stiamo cercando di trasmettere i suoi concetti. Abbiamo un certo tipo di gioco che però non ci sta portando i risultati che meriterebbe".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti
Stefano
5 maggio 2026 08:35
Anch’io credo a Babbo Natale ….ma che pena…
Danilo
5 maggio 2026 11:44
Le ingenuità quando vinci uno a zero in casa non DEVONO ESSERCI e basta .
sul primo goal della Lazio , quel pallone perso dalla Cremonese a centrocampo DEVE FINIRE NEL PARCHEGGIO DELLO STADIO e non nella porta grigiorossa