5 maggio 2026

Giorgio Barbieri, tifoso della Cremo e giornalista: "Chi ci spiegherà il crollo della Cremonese da dicembre a oggi?"

"Se non è finita poco ci manca. La Cremonese cade allo Zini anche contro la Lazio e prenota, salvo miracoli,  il posto per la prossima serie B. La rabbia lascia il posto allo sconforto, alla sfiducia, alla rassegnazione. Era importante almeno non perdere e la squadra quasi c'era riuscita, ma come è accadutp spesso nella coda della partita c'era il veleno. Al 92' passato è arrivata la beffa del gol di Noslin, lasciato calciare verso la porta di Audero senza fare alcuna ostruzione. Eppure la squadra era andata in vantaggio con un bel tiro di Bonazzoli al 29', una botta che ha bruciato sia i difensori che il portiere della Lazio. Lo Zini è diventato una polveriera, tutti pensavano fosse la giornata giusta per invertire la rotta. Invece Sarri nella ripresa ha inserito Noslin e la partita è cambiata. Maleh ha perso palla (sulla quale era in vantaggio) su una veloce difesa di Tavares (che mi ha impressionato) sfera a Noslin e assist al centro per l'accorrente Isaksen. Facile per il danese mettere in rete. La squadra di Giampaolo ha sfiorato la rete del nuovo vantaggio ma a tempo scaduto si è fatta infilare in contropiede da Noslin per una sconfitta che probabilmente è una sentenza. Lo Zini in un attimo è passato dal silenzio ai fischi. 
Ora analizziamo la sconfitta. Hanno pesato gli errori di Giampaolo nella formazione (Sanabria un palo di cemento, Grassi lento come la vecchia locomotiva a vapore, Pezzella mai in partita, Zerbin come un pulcino bagnato uscito dal fosso) e se vogliamo anche nei cambi (Djuric andava utilizzato, Bondo invece no), ma hanno pesato anche gli errori individuali. Come sempre è mancata la luce in mezzo al campo, nessuno di questi giocatori è in grado di accendere la lampadina. E' mancata la costruzione del gioco, sempre troppo lenta e macchinosa. E a risultato finale è mancata ancora una volta la voce della società, che prima o poi dovrà assumersi le colpe per la probabile-possibile-certa retrocessione. Qualcuno ci dovrà spiegare cose è successo dai 22 punti ottenuti nel girone d'andata ai soli 6 raccattati nel ritorno. Qualcuno ci dovrà spiegare perchè nessuno è intervenuto per mettere un freno alla caduta verticale. E poi serviva davvero mandare a casa Nicola, che pure ha le colpe sulle scelte di quasi tutti i giocatori? So che non otterremo mai risposte, tranne nel caso di una salvezza miracolosa. Ma so anche che se la squadra andrà in serie B partirà dalle macerie di un campionato disastroso.
Per fortuna allo Zini oggi ho rivisto e salutato il grande campione svedese Anders Limpar, a Cremona dopo 36 anni. E con lui tanti che hanno ancora a cuore i colori grigiorossi: Gualco, Garzilli, Montorfano, Rizzardi, Nicolini, Boni, Pesce, Buonaiuto e altri".

Così ha postato via social il giornalista, scrittore e tifoso della Cremonese Giorgio Barbieri...


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