Come scrive Giorgio Barbieri: “Chi non è intervenuto per tempo, alla Cremo, ai primi segnali di malessere?
Quattro gol dal Napoli, cinque dalla Juventus, quattro dall'Inter. Un vero e proprio tiro a segno, con la Cremonese a fare da bersaglio.
Ennesima rete subita nei minuti iniziali. Pronti via e si parte quasi sempre in svantaggio. E la Cremonese non ha mai recuperato, tranne che a Como.
E' scoppiato lo scandalo arbitri, anche il Var è pilotato. Chi sarà entrato in sala Var per dire che non era fallo da rigore quando Simeone ha stoppato la palla con le mani a Torino? E chi per dire di annullare il gol contro il Torino allo Zini? O per non assegnare ai grigiorossi il rigore a Lecce?
Bondo era stato incaricato di seguire McTominay. Non l'ha mai visto, lo sta ancora cercando.
In questo momento la Cremonese sarebbe matematicamente retrocessa. Il punto che il Lecce ha preso a Verona potrebbe alla fine essere decisivo.
Sento i commentatori tivù dire che la Cremonese è avvantaggiata dovendo giocare tre delle ultime quattro partite in casa. Forse non sanno che allo Zini la Cremonese ha vinto solo due volte, con il Lecce e con un po' di culo con il Sassuolo.
Noi tifosi invece ci chiediamo come sia possibile che una squadra che ha raccolto tanti punti nel girone d'andata non sia più riuscita a farne in quello di ritorno. Ad una prima lettura non c'è risposta. Ragionandoci sopra invece si deve guardare dentro alle dinamiche del gruppo, alle cause che hanno fatto diventare una appena discreta squadra in una sorta di 'brocchi allo sbaraglio'. Colpa di chi non è intervenuto subito ai primi segnali di malessere. Quando nello spogliatoio la temperatura si alza troppo ci vuole immediatamente l'uso dei sistemi anti incendio. Erminio Favalli diceva sempre 'Se la situazione ti scappa di mano a voja a curighe adrèe, te la ciapet pö".
Così ha postato via social Giorgio Barbieri: giornalista, scrittore e tifoso della Cremonese…
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