27 giugno 2026

"Contrappunti e Kurtàg 100", si conclude la rassegna "I Concerti della Stauffer"

Dalla geometria luminosa del Barocco alla costellazione di segni e memorie che attraversano la musica del secondo Novecento: i due appuntamenti conclusivi della rassegna I Concerti della Stauffer al Museo del Violino racchiudono alcune delle traiettorie più affascinanti della musica europea, riunendo sul palcoscenico circolare dell'Auditorium Arvedi docenti e allievi dell'Accademia Stauffer. 

L’ingresso è libero, previa prenotazione su Eventbrite. 

Il 7 luglio, alle ore 20.30, Jean-Christophe Spinosi tornerà sul podio dello Stauffer String Ensemble, la formazione d'archi composta dagli allievi dell'Accademia Stauffer. Il maestro francese aveva già diretto l'ensemble nell'ottobre 2025 per il gran finale della trentesima edizione del Festival I Suoni delle Dolomiti, in un concerto che aveva riunito sul palco i musicisti dello Stauffer String Ensemble e della European Union Youth Orchestra. Artista dalla personalità magnetica, celebre per il suo approccio visionario e l’energia teatrale delle sue interpretazioni, Spinosi verrà a Cremona per guidare un programma costruito attorno a uno dei concetti fondanti della musica occidentale.

Nel programma della serata, il contrappunto – dal Barocco fino al Novecento – viene esplorato ben oltre la sua definizione tecnica: non soltanto come intreccio di linee musicali, ma come principio di dialogo, equilibrio e continua trasformazione. Nei concerti per due violini e per due violoncelli di Bach (BWV 1043) e Vivaldi (RV 522 e RV 531) le voci si inseguono e si sovrappongono, intessendo una trama di relazioni sempre mutevole, nella quale ogni voce conserva la propria fisionomia contribuendo al tempo stesso all'equilibrio dell'insieme. In Fratres (1977), una delle pagine più rappresentative della poetica di Arvo Pärt, compositore estone tra i maggiori della nostra epoca, lo stesso principio viene ricondotto a una dimensione più essenziale e contemplativa, in cui poche cellule musicali ritornano e si trasformano lentamente, generando un paesaggio sonoro sospeso tra meditazione e tensione interiore.

Il 10 luglio, sempre alle ore 20.30, l'Auditorium Arvedi ospiterà il concerto conclusivo di Kurtág 100, progetto realizzato nell'ambito della consolidata collaborazione tra l'Accademia Stauffer e l'Ensemble intercontemporain e dedicato al centenario della nascita di György Kurtág. Dal 6 al 10 luglio, quattro solisti dell'ensemble francese – Jeanne-Marie Conquer e Diego Tosi (violini), Odile Auboin (viola) e Renaud Déjardin (violoncello) – saranno a Cremona per lavorare con gli allievi Stauffer alla preparazione del programma e per condividere con loro il palcoscenico nel concerto finale. Le giornate di studio saranno inoltre arricchite dalle lezioni del musicologo Philippe Albèra, tra i più autorevoli studiosi del repertorio contemporaneo e delle avanguardie del Novecento. 

Nato nel 1926, György Kurtág è considerato uno dei maggiori compositori viventi e una delle figure più influenti della musica europea del secondo Novecento. Il suo stile compositivo, costruito spesso a partire da forme brevi e concentrate, ha segnato profondamente generazioni di musicisti grazie a una scrittura essenziale e densissima, nella quale ogni nota sembra portare con sé il peso di un ricordo, di una dedica o di un pensiero. Le sue musiche condensano memoria, tensione emotiva e ricerca spirituale in una poetica che sembra muoversi costantemente tra contemplazione e inquietudine, tra gesto terreno e tensione verso l'assoluto.

Il programma del concerto finale di Kurtág 100 riunisce alcune delle pagine più rappresentative del suo catalogo, dai folgoranti 12 Microludes per quartetto d'archi a Officium breve, intensa meditazione musicale dedicata alla memoria del compositore Endre Szervánszky, fino ai brani per strumento solo tratti da Signes, Jeux et Messages, raccolta che accompagna come un diario l'intero arco della sua produzione creativa. Accanto alle musiche di Kurtág, il primo Quartetto per archi di György Ligeti (Métamorphoses nocturnes), restituisce il contesto culturale e artistico da cui è emersa una delle stagioni più fertili della musica europea del Novecento.

Kurtág 100 prosegue il percorso che l'Accademia Stauffer dedica ai grandi protagonisti della musica contemporanea in collaborazione con l’Ensemble intercontemporain, dopo Boulez 100, il progetto realizzato nel 2025 per il centenario della nascita di Pierre Boulez.

Con questi due appuntamenti si conclude la stagione 2025/2026 de I Concerti della Stauffer. Un percorso che, concerto dopo concerto, ha restituito l'essenza della visione formativa dell'Accademia Stauffer: fare della pratica concertistica il naturale completamento dell'attività didattica, in un dialogo vivo tra docenti, giovani musicisti e pubblico.

La rassegna si svolge con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Cremona e del Comune di Cremona.

Contrappunti, prenotazione biglietti: https://www.eventbrite.it/e/1974981042463?aff=oddtdtcreator

Kurtág 100, prenotazione biglietti: https://www.eventbrite.it/e/1974981206955?aff=oddtdtcreator

 


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