5 marzo 2026

"Rosso Volante". La sportività e il fair play del campione di bob Eugenio Monti. Alle 18,30 alla Mac

Venerdì 6 marzo alle 18.30 presso L’Associazione Motonautica MAC di Cremona verrà presentato il libro di Stefano Rotta Rosso Volante. La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob. Il ritratto del primo atleta a ricevere la prestigiosa Medaglia Pierre de Coubertin al Fair Play dall'International Fair Play Committee nel 1964. Ai Giochi di Innsbruck 1964, Monti prestò un suo bullone agli avversari britannici Nash-Dixon per consentirgli di gareggiare e vincere l'oro, nonostante ciò significasse per lui perdere il primo posto. 

Luca Zanacchi, Assessore allo Sport Commercio e Mobilità del Comune di Cremona introdurrà gli interventi di Stefano Rotta, autore e giornalista, Giovanni Bozzetti, Presidente Panathlon Cremona, Alberto Lancetto, Delegato Provinciale CONI Cremona, Giorgio Barbieri, giornalista Sportivo.

Dal libro Rosso Volante è stata tratta la sceneggiatura del film Rosso Volante, co-prodotto da RAI Fiction e interpretato da Giorgio Pasotti che ha curato anche la prefazione.

«Rosso» per il colore dei capelli, «volante» perché nessuno come lui sa sfrecciare sulla neve: è nientemeno che Gianni Brera ad attribuire questo soprannome a Eugenio Monti, nato a Dobbiaco nel 1928 e cresciuto nella bellezza delle Dolomiti e nell’atmosfera ottimista e affaccendata del boom economico. Eugenio va veloce: in moto, in auto, con gli amici, con le ragazze. E sugli sci, il suo primo amore: a ventidue anni riesce abattere il grande campione Zeno Colò. Niente sembra poterlo fermare, fino a che il sogno di una carriera da sciatore viene spezzato da due gravi infortuni ai legamenti. Rassegnarsi? No: continuare a correre. Complice una serata galeotta tra le osterie delle sue montagne, nasce Rosso Volante, la leggenda del bob. Che all’epoca è uno sport duro, da pionieri: sono in molti a infortunarsi prima del traguardo, e sulle piste si muore. Eugenio invece arriva, e arriva primo, conquistando per l’Italia un medagliere d’eccezione nelle più importanti competizioni internazionali. Ma a fare di lui una leggenda non sono solo i suoi trionfi sportivi, sono anche il suo carisma e il suo fair play. Da questo racconto, che mescola cronaca sportiva e ritratto d’epoca, emerge il profilo di un atleta istintivo e generoso, ma anche tormentato. Vittorie, sconfitte, esaltazioni e delusioni, fino all’ultima tragica notte con il freddo fuori e la disperazione nel cuore. Il romanzo di un’Italia che sapeva cadere e rialzarsi, correre e sognare.


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