Trekking cittadino sulla ciclabile di via Giuseppina: le segnalazioni dei cremonesi e le foto che mostrano lo stato di degrado delle piste ciclabili, diventate pericolose per chi si muove in bici
Passeggiata rilassante in bici? Non sulle ciclabili di via Giuseppina, che in certi tratti sembrano vere e propri trcciati per il trekkin e se proprio si devono percorrere, meglio farlo in mountain bike: divertimento assicurato e niente danni alle gomme. Sempre però facendo attenzione agli incroci, perchè in molti tratti la pista prosegue diretta, senza interruzioni, pertanto il ciclista procede spesso attraversando l'intersezione senza fermarsi. Oltretutto le famose (o famigerate) strisce rosse che accompagnavano il tracciato come un tappeto da cerimonia, oggi sono ormai consumate e invisibili.
Insomma, tra radici che spuntano insidiose, buche che si affossano, pozzanghere quando piove, segnaletica usurata, fogliame sparso e incroci stradali pericolosi la vita del ciclista cremonese e del pedone di via Giuseppina diventa difficile e insidiosa: dove la pista ciclabile è sul marciapiede, delimitata dalla striscia rossa a terra (dove esiste), bici e pedoni viaggiano spalla a spalla e se ora aggiungiamo anche qualche e-bike lanciata a velocità da motorino o qualche monopattino a zig-zag tra le buche, la convivenza diventa oltremodo complicata. Anche perchè spesso i ciclisti, alla ricerca di un tratto non sconnesso o rovinato, si spostano all'esterno della corsia ciclabile e viaggiano sul marciapiede, dove passeggiano anziani, mamme coi passeggini, bambini e ragazzi, schivandosi a vicenda.
Eppure quella di via Giuseppina avrebbe potuto diventare davvero una pista ciclabile strategica, un collegamento tra le periferie di Bagnara - Bonemerse o San Felice e il centro della città, un percorso piacevole e facile da sfruttare se correttamente valorizzato e manutenuto, mentre oggi chi percorre quei tratti di "marciapiede-ciclabile" forse farebbbe prima a piedi che in bici, disincentivando quindi quella mobilità leggera e sostenibile che invece avrebbe dovuto essere valorizzata proprio dall'infrastruttura e di cui la nostra inquinata città avrebbe un gran bisogno.
Foto Francesco Sessa Ventura
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commenti
marco
15 giugno 2026 19:09
Una ciclabile che era ben visibile mentre ora il rosso è quasi del tutto scomparso... Ritornerà?
Invito l'Assessore di competenza a percorrere le ciclabili in città per rilevare le criticità (tante) che le contraddistinguono con strozzature, plateatici, parcheggi su entrambi i lati, vie laterali che intersecano piste ciclabili senza riduttori di velocità dei ciclisti ( che e' la costante dei kamikaze che vanno convinti della propria immortalità),accessi a negozi, quelle totalmente assenti ecc.ecc.