1 luglio 2026

Al posto di Ingram in corso Campi ha aperto l'ennesimo negozio di cellulari e accessori

Da ieri ha aperto i battenti in corso Campi l'ennesimo negozio di ricambi telefonici, vendita di cellulari e accessori a gestione asiatica. Ha occupato lo spazio che fino a qualche mese fa vedeva il negozio di camice Ingram. E' tra la libreria Del Convegno e lo storico negozio della "Casa del busto". E' l'ennesimo segnale del cambiamento in atto su quella che un tempo era la via dei più bei negozi di Cremona. Restano chiuse ancora 13 vetrine in corso Campi, un panorama desolante per quella che nel settembre 1989 Renzo Zaffanella aveva definito "la rambla di Cremona" in occasione della sua pedonalizzazione e il rifacimento del suo fondo stradale con porfido e pietra di Luserna. Dunque sempre meno negozi di vendita al dettaglio (come anche accade in corso Garibaldi e in altre strade del cuore di Cremona) e più spazi di vendita di servizi (compagnie telefoniche, vendita di contratti di acqua, gas e luce o altro). Certo, qualche eccezione c'è sempre come per la grande gelateria che dovrebbe aprire tra una quindicina di giorni in corso Garibaldi (leggi qui) dove un tempo c'era Elite Salon, parrucchiera e salone di bellezza, trasferito in corso Mazzini.


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commenti


Tiziano

1 luglio 2026 11:06

È un commercio sempre più povero. Restano chiuse ancora 13 vetrine in corso Campi, il cuore della città, e quasi 90 nel resto della zona centrale.
Sarà anche aumentato di qualche percentile il turismo ma gli effetti non si vedono.
L'Autostradale (basta andare a vedere quando parte e quando arriva da Orio) viaggia sempre semivuoto e ciò che nel settembre 1989 Renzo Zaffanella aveva definito "la rambla di Cremona" sembra una landa desolata, tranne il giovedì.

Gianluca

1 luglio 2026 12:21

Proprio una boutique prestigiosa. Si vede già dall’insegna.

Marzio

1 luglio 2026 13:14

..... perfetto......avanti così......

marco

1 luglio 2026 14:40

Di cosa vivono non si sa.
Oramai i cellulari sono usa e getta e solamente un paio sono veramente capaci di sistemarteli a poco prezzo e solo se conviene.

Pierpa

1 luglio 2026 17:08

Nella città dei due o trecento bar (con annessi ubriachi e risse) fa specie un negozio del genere. Se non funzionerà chiuderà, e lascerà il posto, magari, ad un bar. Poi ci sono Ipercoop, Rossetto, via Castelleone costellata di altri noti marchi, poi arriverà Cardaminopsis. E il problema sarebbe questo negozietto?

Stefano

1 luglio 2026 20:28

Paesone finito.

Michele de Crecchio

1 luglio 2026 23:34

Non moltissimi anni orsono il Comune di Cremona controllava, attraverso i propri uffici urbanistici e con la consulenza di una apposita e qualificata Commissione, anche l'estetica delle insegne dei negozi, con particolare attenzione per quelle del centro storico. Visto il diffondersi di insegne di sempre minore qualità, mi chiedo se quella opportuna prassi sia stata ormai dimenticata...!