Il caso del trasferimento coatto della bibliotecaria di Madignano, Paola Vailati, approda formalmente sui tavoli del Comune e della cooperativa Charta.
I consiglieri comunali di minoranza, Diego Vailati Canta e Viola Innocente, hanno depositato ufficialmente una petizione popolare che ha raccolto in pochissimi giorni un'adesione straordinaria: 364 firmatari totali, di cui 319 registrati sulla piattaforma online Change.org e 45 raccolti manualmente presso gli esercizi commerciali del paese.
La mobilitazione dei cittadini fotografa un profondo legame tra la comunità e la bibliotecaria, testimoniato anche dai cartelli "Grazie Paola" comparsi fuori dalla struttura e dai numerosi messaggi di affetto e sdegno circolati tra i lettori. Proprio ieri, martedì 30 giugno, gli utenti si sono uniti in un momento spontaneo di saluto e ringraziamento per l'ultimo giorno di servizio di Paola Vailati. Un momento di grande calore umano a cui, tuttavia, si è registrata la totale e "strana" assenza di esponenti dell'attuale amministrazione comunale: nessun rappresentante della Giunta o della maggioranza si è presentato per porgere un saluto o un ringraziamento istituzionale alla lavoratrice.
A pesare sulla vicenda non è solo il malumore per il trasferimento, ma anche la netta sensazione di una mancanza di trasparenza da parte delle istituzioni. Come emerso dalle chat della stessa Biblioteca di Madignano (nello specifico dal file allegato WhatsApp Image 2026-07-01 at 08.19.43), i cittadini e i lettori più affezionati stanno esprimendo forti dubbi e perplessità sulle giustificazioni fornite finora. Un utente, interpretando il sentire comune, ha evidenziato come "le versioni ufficiali, senza contraddittorio, non bastano e men che meno convincono, anche perché la diretta interessata racconta tutt'altra storia", parlando apertamente di un'ingiustizia consumata con modalità comportamentali gravi e discutibili.
I consiglieri Vailati Canta e Innocente rifiutano categoricamente la narrazione di un semplice avvicendamento tecnico da parte del soggetto gestore, evidenziando come la responsabilità ultima ricada direttamente sulle massime cariche del Comune:
Siamo consapevoli che l'allontanamento di Paola Vailati non può essere spiegato in base a una mera 'scelta tecnico-organizzativa' della cooperativa. La gestione di un servizio fondamentale come la Biblioteca risponde a un preciso mandato ideale e programmatico.
Si tratta di una scelta squisitamente politica, infatti il Sindaco, sempre presente sulle scene per esaltare le proprie azioni, in questo caso non ha fatto nulla, non è venuto a salutare la bibliotecaria e neppure le ha fatto pervenire un saluto. Inoltre è lo stesso Sindaco, Piero Antonio Guardavilla, la figura che ufficialmente ricopre il ruolo di Responsabile del Servizio della Biblioteca comunale e dovrebbe almeno avere l'onestà intellettuale di spiegare chiaramente quali siano le vere motivazioni dello spostamento da Madignano della bibliotecaria.
Di conseguenza, trincerarsi dietro le logiche di appalto è una scusa inaccettabile: il Sindaco ha tutti gli strumenti per intervenire e governare i processi che toccano da vicino la nostra comunità.
Con il deposito formale della petizione, i consiglieri chiedono con urgenza al Sindaco e alla Giunta di Madignano:
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Assumersi la piena responsabilità politica e gestionale della difesa del servizio.
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Bloccare immediatamente il trasferimento, garantendo il mantenimento di Paola Vailati nel ruolo di Responsabile di procedimento della biblioteca di Madignano.
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Ascoltare la voce dei 364 firmatari e fare chiarezza, rimettendo al centro delle scelte amministrative la trasparenza, il rispetto per il lavoro svolto e l'interesse esclusivo della comunità di lettori e cittadini.
I consiglieri di minoranza concludono la nota restando in attesa di una convocazione urgente o di un pronto confronto aperto al pubblico da parte del Sindaco in merito alle decisioni che si intenderanno assumere di fronte a questa massiccia e accorata richiesta popolare.
I Consiglieri Comunali di minoranza
Diego Vailati Canta
Viola Innocente
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