Se n'è andato Giuseppe Ghizzoni, fu presidente dell'API e dell'Ocrim. L'impegno politico con i repubblicani e quello culturale con l'Archeoclub
Se n'è andato oggi il geometra Giuseppe Ghizzoni, classe 1933, conosciutissimo a Cremona sia per la sua attività imprenditoriale (è stato anche presidente e fondatore dell'API - Associazione Piccola Industria - e presidente dell'Ocrim assicurando la continuità aziendale nel post Grassi) e per il suo impegno civico (a lungo consigliere comunale per il Partito Repubblicano) e nel campo culturale e del volontariato nell'archeoclub cittadino di cui è stato uno dei fondatori ed animatori. Qualche anno fa regalò al museo della Civiltà contadina tutta l'attrezzatura del papà, di professione pescatore sul Po, facendo diventare parte integrale del Museo del Cambonino. Nel 2016 Riccardo Groppali scrisse “Pesci e pesca nel medio Po - Angelo e Giuseppe Ghizzoni, gli ultimi pescatori professionisti di Cremona” edito dalla Libreria del Convegno di Cremona in collaborazione con I Rotary per il Po.
Per la sua passione per l'archeologia fu in prima linea negli scavi alla base del Torrazzo e ospitò a casa sua (in via Faerno) il professor Farries durante il suo soggiorno cremonese. Si battè a lungo per portare a Cremona la più grande collezione europea di reperti delle civiltà precolombiane, individuandone persino la localizzazione in San Francesco nel vecchio ospedale poi, la Cremona delle occasioni perdute, fece di tutto per far svanire questo sogno e i reperti, pur già tutti portati a Cremona a Palazzo Affaitati, trovarono poi altra destinazione (Rimini). In passato, lui che ne era stato testimone diretto, si era battuto perchè le fornaci e gli spazi della Frazzi non fossero abbattuti ma restassero a memoria di quella che è stata l'arte cittadina del cotto anche in una realtà industriale.
Legato alle memorie di un tempo, ha lasciato scritta anche la storia di Livrasco, in ricordo dei suoi trascorsi giovanile nella "cà di tòch" in riva al Naviglio.
Una foto recente di Giuseppe Ghizzoni e quando donò l'attrezzatura da pesca del padre al Cambonino
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commenti
Gualtiero Nicolini
30 giugno 2026 14:36
Ciao Beppe
Marzio Arisi
30 giugno 2026 16:44
Ciao Beppe