Da oggi chiude "Pane e Amore" di via Gramsci. Rivoluzione sulla strada: lavori al Negresco per Ugo Grill e dopo l'estate accelerazione per il Tognazzi
Da oggi vetrine spente anche all'ultimo negozio del cuore di Cremona della catena "Pane e Amore". Infatti chiude i battenti il grande negozio (panetteria, pasticceria, bar) di via Gramsci 13. La chiusura è stata annunciata ai clienti e segue quella di altri due punti della stessa proprietà (il Bistrot di Galleria 25 aprile e il punto vendita di corso Garibaldi). Ma la chiusura porterà a un nuovo ripensamento di via Gramsci, la strada che da piazza Stardivari porta in corso Cavour. Infatti durante l'estate e per tutto il 2026 l'antica via Curzia conoscerà una vera e propria rivoluzione. Nel primo tratto della via tornerà a rivivere quello che era il vecchio e storico Bar Negresco il cui cantiere aprirà nelle prossima settimana. Come più volte abbiamo scritto, Massimo Fioni allargherà Ugo Grill allo storico caffè Negresco, comprendendo anche la parte che era occupata da Ginger Boutique (trasferito in Largo Boccaccino) ma che in origine era la sala da thè del Negresco. Il Negresco (da sempre di proprietà della famiglia Pasqualini) aveva chiuso i battenti nell'estate del 2014. Il caffè e l'aperitivo al Negresco sono stati per 55 anni il richiamo per i cremonesi (il caffè infatti è stato aperto nell'aprile del 1959). La posizione e il suo arredamento lo hanno fatto considerare da sempre il "salotto di Cremona". Il pavimento in seminato palladiano veneziano, su cui spicca lo stemma del Bar Negresco, l’ormai celebre N rovesciata, richiamata anche negli intarsi dei tavoli in marmo, dalla curiosa origine. Si racconta, infatti, che il simbolo appunto di una N rovesciata, quindi speculare, sia frutto di un errore di distrazione dell’artigiano pavimentatore. Un errore che divenne poi il simbolo dello storico locale che aveva preso il nome da un altro storico "Negresco", quello della promenade des Anglais di Nizza, in Costa Azzurra. Dunque Ugo Grill andrà ad occupare tutto il vasto spazio di via Gramsci e l'angolo con via Capitano del Popolo con la possibilità anche di un plateatico.
La storia di Ugo Grill, un'istituzione per i cremonesi, nasce nel 1976 dall'idea di Ugo Berti che ha lanciato la tradizione del tramezzino a Cremona, diventando in poco tempo una vera e prorpia icona del fast food di alta qualità. Nel 2009 la rinomata attività è stata ceduta ai fratelli Fioni che la stanno portando avanti con successo, testimoniato dalle lunghe che ogni giorno si affollano all'interno e all'esterno del piccolo locale. Pane preparato ad hoc con una ricetta dedicata ed esclusiva, unito alla maionese fatta rigorosamente in casa sono stati gli ingredienti del successo dei tramezzini di Ugo che ogni cremonese, almeno una volta nella sua vita, ha assaggiato e gustato sicuramente con piacere. Nel nuovo locale, oltre ai tramezzini si potrà scegliere una vasta gamma di piatti freddi o di cucina più elaborata e con la possibilità di vendita di piatti pronti per l'asporto. Il marchio Ugo Grill e la sua offerta gastronomica è conosciuta ormai da anni non solo dai cremonesi, ma anche a livello nazionale e internazionale come dimostrano le citazioni dei suoi tramezzini sul Sole24Ore e sul New York Times. Le due panchine e il piccolo locale che lo caratterizzano iniziano ormai da tempo ad essere limitanti per le lunghe code che si creano ogni giorno.
Ancora non è chiaro se in via Gramsci resterà aperto o meno il vecchio Ugo Grill, forse con la formula di un moderno radio bar.
Ma la rivoluzione su via Gramsci non è conclusa. Infatti tra via Verdi (di fronte alle Poste) e via Gramsci, dopo l'estate avranno un'accelerata i lavori sull'ex cinema Tognazzi, acquistato da Giovanni Arvedi, per farne un centro culturale e di spettacoli con un auditorium destinato al jazz e alla musica giovane insieme ad altre iniziative che potrebbero fare da volano per il centro città. E proprio su via Gramsci ci sono le vecchie uscite di sicurezza del cinema Tognazzi e il progettoi potrebbe prendere in considerazione proprio l'affaccio anche su questa via. Sempre su via Gramsci niente da segnalare dalla parte opposta della strada dove resta chiuso l'ex filiale della Popolare dell'Emilia.
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commenti
Adolfo
1 luglio 2026 14:27
Tra un po’ ci saranno più auditorium che spettatori
Marcello
1 luglio 2026 17:00
A Cremona non serve altro... un Auditorium tira l'altro, come le ciliegie! 🤣🤣🤣
Stefano
1 luglio 2026 20:49
Un altro auditorium... Ma c'è già quello del museo del violino. Non era meglio uno spazio per le famiglie e i bambini, un posto dove la domenica si possa andare a divertirsi un po', con una sala bowling per esempio, tavoli da biliardo, ping pong ecc? A volte ho quasi il sospetto che si abbia il timore di creare a Cremona spazi del genere perché poi si sa che si riempirebbero di soggetti molesti mettendo ancora più in evidenza certi problemi... Quindi si preferisce mantenere il centro un mezzo mortorio.
marco
2 luglio 2026 05:22
Ti sei risposto da solo...gli spazi per bambini e famiglie si chiamano ludoteche.
Biliardo e bowling richiamano maggiorenni alcolisti e considerata la percentuale di persone con precedenti di Polizia che gravitano in centro.....
Qui si scrive di un auditorium centro di cultura,musica jazz per tutte le età e musica per giovani che c'entra come i cavoli a merenda con l'Auditorium del violino.
Paolo
2 luglio 2026 10:39
Più leggo questi commenti e più sono felice di andarmene da questo luogo ameno.
Stefano
2 luglio 2026 15:53
Ma la musica jazz la fanno anche all'auditorium del museo violino. Inoltre ora c'è anche il teatro infinity 1 che offre una grande varietà di spettacoli. Per carità, è sempre bello quando fanno qualcosa di nuovo, ma di sicuro un'altro spazio per i concerti è quello di cui meno c'era bisogno per il centro della città. Quindi il problema è quello che ho sottolineato.
Monica
2 luglio 2026 09:04
Già un altro auditorium.... chiudiamo attività che portano gente..certo che qui le idee abbondano🤭🫣