30 giugno 2026

Cultura, Ventura (FDI): "73milioni di euro per costruire una Lombardia dove la bellezza è un diritto del cittadino"

Una pianificazione capillare capace di trasformare gli antichi complessi monastici in centri di impiego, portare l'opera lirica nei cortili dei complessi Aler e impiegare la lettura ad alta voce come terapia integrativa nelle strutture sanitarie per anziani. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il Programma triennale per la cultura 2026-2028, un piano organico che supera la logica dei contributi a pioggia e imposta l'offerta culturale come pilastro dei servizi al cittadino, raggiungendo in modo omogeneo ogni singola provincia.

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marcello Ventura ha espresso forte soddisfazione per il via libera a un impianto normativo volto a saldare l'attrattività economica alla tenuta sociale del territorio: "Portiamo in quest'aula un programma che genera benefici concreti per i cittadini e i territori della Lombardia". 

"Nel triennio 2026-2028, attraverso questo PDA, destiniamo 73 milioni di euro complessivi - 26,5 nel 2026, 25,3 nel 2027, 21,8 nel 2028 - provenienti da stanziamenti regionali, risorse FESR, PNRR, Fondazione Cariplo e sistema camerale. Undici milioni di euro garantiranno che teatri, cinema e spazi di spettacolo rimangano accessibili in ogni provincia. Questo significa che la qualità della vita quotidiana dei nostri territori rimane alta, che le comunità locali rimangono vive culturalmente, che i giovani crescono circondati da bellezza e non isolamento". 

Tra i passaggi più significativi del documento figura l'apertura di una misura dedicata ai beni del patrimonio ecclesiastico, dotata di fondi mirati per la ristrutturazione, la valorizzazione turistica e la restituzione alle collettività locali. L'indirizzo stabilito mira a far sì che luoghi di culto, conventi e abbazie tornino a proporsi come poli aggregativi e di studio, scongiurando l'abbandono o la loro riduzione a monumenti silenti. Si tratta di un processo orientato a favorire la rigenerazione urbana e la conservazione dell'identità storica dei territori.

"Con 18 milioni di euro complessivi", ha evidenziato Ventura, "attiviamo i Piani Integrati della Cultura dove i territori diventano protagonisti nella valorizzazione del loro patrimonio. Una valle recupera un'abbazia medievale trasformandola in centro di ricerca e ospitalità generando occupazione per restauratori, curatori, guide, aumentando l'indotto economico per alberghi e negozi locali. Un quartiere riscopre la memoria attraverso archivi comunitari ritrovando consapevolezza di sé e di coesione civile. Una provincia connette musei, biblioteche, ecomusei attraverso itinerari tematici attivando il turismo culturale consapevole".

Le linee programmatiche riservano un'attenzione particolare alle fasce giovanili. Attraverso le azioni "Palchi di Classe" e "Schermi di Classe" verrà offerta la gratuità per l'accesso a spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche per le scolaresche, consentendo anche ai ragazzi dei contesti periferici di accostarsi alle arti sceniche senza barriere economiche familiari. A questo si affiancano i concerti dell'Accademia del Teatro alla Scala direttamente negli spazi dell'edilizia residenziale pubblica, promuovendo una reale democratizzazione della grande musica. Sotto il profilo industriale, la delibera promuove il comparto creativo mediante risorse dedicate alla produzione audiovisiva e televisiva, alla Fondazione Lombardia Film Commission e alla nascita della nuova Music Commission regionale. 

"Il cinema, le serie televisive, la musica sono i linguaggi naturali attraverso cui i giovani raccontano sé stessi e il mondo", ha rilevato l'esponente del partito di Giorgia Meloni. "Vogliamo che la Lombardia continui a esserlo, che si rafforzi, che diventi motore di occupazione qualificata e innovazione creativa".

La dimensione culturale viene inquadrata anche come elemento sussidiario del sistema sociosanitario, forte di uno stanziamento annuale di 998mila euro per convenzioni destinate a fare di archivi, musei e biblioteche dei veri presidi di prossimità per anziani e fasce vulnerabili. Le attività di lettura nelle residenze assistenziali e i percorsi espositivi dedicati operano come fattori di contrasto alla solitudine e al decadimento cognitivo, in linea con le evidenze scientifiche. Il piano affronta il tema dell'accessibilità abbattendo le barriere digitali tramite l'immissione in rete di tre milioni di immagini d'archivio ad accesso libero e intervenendo sulle infrastrutture fisiche con rampe, traduzioni nella lingua dei segni e agevolazioni tariffarie. Vengono inoltre promossi i "Patti per la Lettura" all'interno di reti scolastiche, carcerarie e ospedaliere.

 Infine, il provvedimento valorizza la continuità degli investimenti realizzati in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. L'iniziativa "Giochi della Cultura", forte di 33 progetti ramificati in oltre 50 municipalità, lascia al territorio una dote duratura di competenze, reti di partenariato e strutture rinnovate.

 "Regione Lombardia ha compiuto scelte di investimento significative nelle politiche culturali legate alle Olimpiadi, riconoscendo che questo evento globale rappresenti un'opportunità straordinaria di valorizzazione culturale del nostro territorio", ha concluso Ventura. "Gli investimenti regionali in cultura per le Olimpiadi sono investimenti in capacità permanente della regione di generare bellezza, ricerca, innovazione artistica. Il mondo vedrà una Lombardia consapevole della sua storia e capace di pensare il futuro. Questo programma guarda oltre la legislatura. Semina oggi ciò che renderà frutti fra dieci, venti anni. Genera una Lombardia dove la bellezza non è privilegio ma diritto, dove i giovani sono protagonisti, dove la tecnologia serve inclusione, dove la cultura previene disagio sociale e genera coesione. È investimento nella dignità civile dei nostri territori. Sottoponiamo questo programma all'aula consapevoli che rappresenta ben più di un atto amministrativo: è dichiarazione della visione che guida la nostra azione di governo. Una visione che riconosce come la cultura sia infrastruttura essenziale della democrazia, come la bellezza sia bene pubblico da difendere e promuovere, come l'accesso equo alla conoscenza e all'arte sia fondamento della coesione sociale".


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