Banco Elementare di ANAP Confartigianato Cremona. La consegna del materiale agli ospiti di Cremona Solidale
In questa sede, alcuni alunni della scuola primaria Don Primo Mazzolari di Cremona, accompagnati dalle insegnanti e dai loro genitori, hanno consegnato quanto raccolto al direttore generale della struttura, Stefano Gariano e alla direttrice sanitaria Simona Gentile. Presenti anche alcuni membri della Giunta esecutiva di ANAP Confartigianato Cremona, promotrice dell'iniziativa benefica, tra cui il presidente Alceste Bartoletti, il vicepresidente Palmiro Fanti e Cecilia Pravisani.
Promosso da ANAP Confartigianato Cremona, con il patrocinio del Comune di Cremona, il Banco Elementare, raccolta benefica di materiale didattico ospitata con entusiasmo e disponibilità dal Centro Commerciale Cremona Po e dal suo direttore Fabio Zanelli, ha consentito infatti, negli anni, di sostenere oltre quaranta realtà scolastiche ed educative del territorio. Anche nell'edizione 2026, la partecipazione degli alunni delle classi quinte della Don Primo Mazzolari, insieme ai volontari ANAP, ha reso possibile l'importante raccolta di oltre 60 cartoni, destinata alle scuole del territorio, alla Scuola in Ospedale dell'Ospedale Maggiore di Cremona e, non in ultimo, agli ospiti di Cremona Solidale.
"Voglio esprimere un sentito ringraziamento ad ANAP, ai bambini, alle loro famiglie e alle insegnanti, per la sensibilità dimostrata», ha dichiarato il direttore generale, Stefano Gariano. Questi momenti rappresentano pienamente l'idea di Cremona Solidale come città nella città: un luogo aperto, vivo, dove le generazioni si incontrano e dove la solidarietà può tradursi con efficacia in esperienza concreta".
Sulla stessa linea anche il presidente ANAP, Alceste Bartoletti, che ha evidenziato il valore educativo del progetto. «Siamo davvero soddisfatti della partecipazione dei bambini», ha spiegato. «Abbiamo incontrato i bambini per prepararli a questo impegno, per coinvolgerli e sensibilizzarli e una volta hanno dimostrato entusiasmo e serietà, a conferma del profondo significato dell'iniziativa, che ha consentito loro di mettersi alla prova, con impegno e consapevolezza. Il nostro obiettivo è continuare a fare del bene, divertendoli e divertendoci; in futuro speriamo di poter ampliare ulteriormente i destinatari della raccolta benefica. La presenza inoltre dei bambini qui oggi, a consegnare personalmente il materiale raccolto agli ospiti della struttura, vuol significare la creazione di un "ponte" tra le generazioni e il passaggio del testimone tra il passato, con le sue tradizioni, e il futuro, con i suoi sogni e le speranze».
Il pomeriggio si è concluso, infine, con un momento di convivialità: una merenda condivisa tra i bambini ed alcuni ospiti della struttura, in un clima di serenità e di incontro reciproco. Perché proprio a partire dall'incontro intergenerazionale si può continuare a costruire, con ottimismo, il futuro della comunità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
commenti