Ceraso: navetta Orio al Serio e Capodanno (80 mila euro spesi per la grande notte in due anni), la Giunta chiarisca l'uso dell'imposta di soggiorno
Se per ora non c'è alcuna traccia dell'utilizzo della tassa di soggiorno per finanziare la navetta Orio al Serio risulta invece dal recente rendiconto che l'Amministrazione ha utilizzato il 10% della stessa per finanziare la festa dell'ultimo dell'anno. La Giunta ne ha giustificato l'utilizzo, per un importo di 30.706,69 euro per il 2024 e 46.428,00 euro per il 2025, sostenendo che a Capodanno c'è il "tutto esaurito" negli hotel e che la festa potenzia l'offerta turistica.
Ma una festa con DJ set in piazza è, nei fatti, un evento di intrattenimento sociale per i residenti e per il territorio di prossimità. Chi arriva dai paesi vicini non pernotta e non paga l'imposta di soggiorno. La Corte dei Conti ribadisce costantemente che non basta che una spesa sia genericamente legata alla cultura o all'intrattenimento per essere finanziata con la tassa di soggiorno. Deve esistere un nesso di causalità diretto tra la spesa e il beneficio per il turismo.
Ma è noto che il flusso turistico che storicamente interessa Cremona nel periodo invernale è prevalentemente veicolato da pacchetti strutturati di tour operator legati al turismo culturale, artistico e museale (liuteria, Museo del Violino, Torrazzo ecc.), un target di pubblico del tutto divergente rispetto a quello intercettato dall'evento di piazza basato su DJ set.
Garantire un momento di aggregazione gratuito e sicuro per i residenti che decidono di rimanere in città dovrebbe essere finanziato con spesa corrente del bilancio comunale (come da iniziale impegno contabile prima dello spostamento a carico del capitolo dell'imposta di soggiorno) o con sponsorizzazioni e non con risorse vincolate al turismo salvo sia dimostrato il reale impatto dell'evento sullo stesso.
Per questo con un'interrogazione a risposta orale chiedo di mostrare i dati ufficiali dell'Osservatorio Turistico sul "tutto esaurito" tra il 31 e il primo dell'anno nelle strutture ricettive e di spiegarci quali strumenti statistici o di tracciamento siano stati usati per dimostrare che in piazza c'erano turisti e non solo cittadini cremonesi. Investire quasi 80.000 euro in due anni per una sola notte non crea alcuna destagionalizzazione per i mesi di "vera magra" come gennaio e febbraio. Risorse così ingenti incassate con la tassa di soggiorno vanno usate per servizi come i collegamenti aeroportuali, e non volatilizzate in poche ore di musica.
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