Lo straordinario successo del "Landini Day" a Torricella del Pizzo
Grande successo, a Torricella del Pizzo, per l’ottava edizione del “Landini Day”, evento di primavera che in terra di fiume è ormai divenuto una tradizione della primavera crescendo di anno in anno, con numeri, consensi e successi sempre più evidenti.
A promuovere l’edizione di quest’anno sono state l’associazione culturale Le Tre Torri (l’ultima nata nel variegato panorama associativo del paese) ed il Gruppo Landini di Martignana di Po col patrocinio del Comune di Torricella del Pizzo. La giornata, baciata da un bel sole primaverile, è iniziata col ritrovo alla cascina Torretta per proseguire col pranzo conviviale e la sfilata dei trattori storici per le vie del paese. Un evento all’insegna dell’amicizia, appunto, ma anche una occasione per ripercorrere pagine di storia. Una trentina, in tutto, i trattori presenti, tra cui una ventina di Landini testa calda ed un centinaio i partecipanti. Bella anche la sorpresa del gruppo “Crazy Friends” di Modena e Boretto che ha dato vita ad una spettacolare dimostrazione di balli country. Viva soddisfazione è stata espressa da Cristina Fadani, “anima” e promotrice della manifestazione che ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato, tutti i partecipanti ed ha annunciato che tutti i proventi della giornata saranno destinati ad iniziative benefiche sul territorio. Come evidenziato è stata anche l’occasione per ripercorrere una grande e bella pagina di storia iniziata a Fabbrico (Reggio Emilia) grazie alla intuizione alla lungimiranza di Giovanni Landini che nel 1884 fondò l’omonima società orientata alla produzione di macchine enologiche, poi allargata alle caldaie a vapore, ai motori a combustione interna e a locomotrici per l’azionamento di trebbie, pompe, mulini e frantoi, il nostro contributo all’innovazione è stato costante e decisivo. Nel 1910, ispirato dall’esposizione universale di Parigi del 1900, Landini recepì gli stimoli necessari per dare vita al suo sogno e costruì il primo motore fisso Testa Calda della storia. Le prime applicazioni del motore furono rivolte proprio al settore agricolo per le operazioni di trebbiatura e pompaggio dell’acqua. Nonostante le difficoltà generate dalla prima guerra mondiale, Giovanni Landini, si impegnò molto nel proprio lavoro, nell’intento di riuscire ad utilizzare tutta la potenza del motore per il traino degli attrezzi agricoli, soprattutto dell’aratro. Fu così che nel 1925, a Fabbrico appunto, venne progettato il primo vero trattore per usi agricoli, in grado di sfruttare la potenza del suo motore ed essere semovente. Era lo storico Landini 25/30 HP, la cui struttura rappresenta ancora il prototipo dei trattori dei nostri giorni. A questo modello seguirono poi, a metà degli anni Trenta del Novecento, una vera e propria gamma di trattori da 40 e 50 HP, in particolare nel 1934 venne fabbricato il “SuperLandini”, utilizzato per le grandi opere di bonifica sul territorio nazionale; nel 1935, novant’anni fa, venne realizzato il Landini “Velite”, progettato in sei versioni e rivolto alla media azienda agricola e nel 1941 entrò in produzione il Landini “Bufalo” con motore testa calda a due tempi da 35/40 cavalli.
Inutile dire che, a Cremona e provincia, dove l’attività agricola è da sempre di assoluta rilevanza, i Landini hanno sempre “spopolato”.
Eremita del Po
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