16 maggio 2026

Padania Acque, Chiara Capelletti (Fdi) prende formalmente le distanze dall'operazione della lista FDI-PD. "Io non sono disposta a mercificarmi"

Non si placa la querelle politica nata dopo la presentazione della lista Fdi-PD a sostegno del candidato Matteo Romagnoli per il rinnovo del collegio sindacale di Padania Acque (leggi qui). I primi a prendere la parola sono stati Lega, Forza Italia e Udc, criticando pesantemente con comunicato congiunto (leggi qui) la scelta di Fratelli d'Italia di allearsi col PD; quindi il senatore Renato Ancorotti è sceso in campo (leggi qui) con parole dure e senza mezzi termini; a difendere l'accordo erano invece intervenuti il segratrio cittadino del PD, Rosolino Azzali (leggi qui) e il consigliere regionale in quota FdI, Marcello Ventura (leggi qui).

Oggi è Chiara Capelletti, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, a parlare e lo fa con toni che non lasciano spazio a dubbi sulla sua posizione, diametralmente opposta a quella espressa ieri da Ventura, rimasto l'unico in quota FdI a difendere l'accordo: "l'operazione della lista FDI-PD non la condivido, non l'approvo e non mi rappresenta", definendola un "accordo privo di dignità e moralmente discutibile", concludendo con una domanda esplicita "vale davvero la pena compromettere la storia della destra locale per la nomina di un collegio di revisori? Per me, no". 

Questo il comunicato di Capelletti:

"Davvero ne vale la pena?

È una domanda che mi tormenta dalla divulgazione delle liste per l'elezione del collegio dei revisori di Padania Acque. Su questa vicenda si sta consumando una battaglia politica feroce che lascerà ferite per le quali serviranno anni per sanarle (dentro il centrodestra, perché a sinistra si sa sono molto più tolleranti ed indulgenti).

Il tema è la lista Fratelli d'Italia – PD in contrapposizione ad una lista Lega-Forza Italia, o viceversa (l'ordine dei fattori non è determinante). Tra i sindaci sottoscrittori della lista FDI-PD, il cui candidato alla presidenza del collegio è innegabilmente espressione del partito di Fratelli d'Italia, ci sono sindaci del PD, ci sono sindaci civici storicamente legati al PD e altri sindaci civici non ufficialmente identificati con FDI, disponibili però ad agire per Fratelli d'Italia.

Queste operazioni mi creano forte disagio e credo lo creino anche a diversi elettori. Non ho responsabilità dirigenziali di partito, ma non intendo correre il rischio che mi vengano attribuire silenziose connivenze con un'operazione che avrei osteggiato. Ho però responsabilità di rappresentanza del partito nei confronti di chi mi ha votato in consiglio comunale nella lista di Fratelli d'Italia. L'operazione della lista FDI-PD non la condivido, non l'approvo e non mi rappresenta.

Io non voterò nell'assemblea di Padania Acque, lo faranno i sindaci. A loro auguro il coraggio di uscire allo scoperto, votare e agire con coscienza e coerenza con il proprio portato ideale e valoriale. La favoletta che destra e sinistra devono andare d'accordo è l'illusione che si vende all'opinione pubblica per siglare accordi privi di dignità, moralmente discutibili e che nulla hanno a che fare con il bene comune e in questo caso specifico con il bene di un'azienda pubblica.

Ho sempre operato, nel passato e nel presente, affinché il centrodestra lavorasse insieme, ma non mi scandalizza il fatto che si possa, in alcune occasioni, non andar d'accordo. È già capitato di assistere a scelte elettorali in cui qualcuno, tra Lega, Forza Italia o Fratelli d'Italia (o AN prima di FDI), prendessero strade separate. Mai è successo però che a destra, per rimarcare una distanza dagli alleati, si scegliesse di presentare una lista con il Partito Democratico. E invito il segretario provinciale del PD a rinunciare a penosi tentativi di smarcamento.

Basta una firma su quella lista per certificare che FDI e PD si stanno candidando insieme: Andrea Virgilio, Sindaco PD del Comune di Cremona che appoggia un dirigente di FDI. Ed è tutta qui l'innaturalezza dell'operazione: io e Virgilio, nel massimo rispetto personale e istituzionale, siamo in grado di dialogare, confrontarci, scontrarci, ma avremo sempre riferimenti valoriali differenti che disegnano modelli di governo differenti. A meno che uno dei due non sia disposto a mercificare sé stesso; io certamente non lo sono e piuttosto resto all'opposizione.

Vale davvero la pena compromettere la storia della destra locale per la nomina di un collegio di revisori? Per me, no". 

Chiara Capelletti - Consigliere comunale


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commenti


Gisnluca

16 maggio 2026 10:51

Chi resterà col cerino in mano?
Ventura, dimettiti!

Giada

16 maggio 2026 11:05

Quando la nave affonda, i topi prendono formalmente le distanze.

Giacomo

16 maggio 2026 11:07

Il pifferaio del PD iniziò a suonare. I fratelli topi, sentendo la sua musica, venivano fuori dalle case e lo seguivano incantati. Il pifferaio, sempre suonando, condusse i topi verso il fiume e scese in acqua. I topi erano talmente incantati da dimenticare di non saper nuotare…e morirono tutti annegati nelle loro liste elettorali ormai vuote.

Maria

16 maggio 2026 11:17

Non hai bisogno di sapere se è un vero lavoro... quando i soldi lo sono! La politica, l'arte di prendere le distanze quando scoppia la fogna. Tanto poi passa Zanacchi a coprire i buchi di bilancio col catrame.

Maurizio R.

16 maggio 2026 11:27

Cari Ancorotti e Cappelletti, se non siete più in linea con Ventura, presentate una mozione di sfiducia e chiedetegli le dimissioni dal coordinamento provinciale. Questa è trasparenza. Il resto sono pezze al culo che servono solo a superare l'ennesimo accordo capestro fatto col PD e a marcare inesistenti distinguo (prima, forse, ha un senso una dichiarazione di dissenso ma dopo gli accordi vale zero!)
Ricordatevi che gli elettori leggono, osservano e poi vanno a votare!

Nicola

16 maggio 2026 12:00

Da sempre esistono i fratelli naturali e quelli legittimi. FdI dovrebbe far parte della famiglia del centrodestra ma ogni tanto gli piace andare con il centrosinistra, per variare un po'. Accordi estremi. Pizzetti-Ventura pronti per il 30 maggio!

Lauretta

16 maggio 2026 12:38

Se l'operazione della lista FDI-PD per Padania Acque (come per tutte le altre... dai voti mancati per Portesani, a quelli dati a Mariani ecc. ecc.) non la si condivide, non la si approva e non la si ritiene degna di rappresentanza in FdI delle due l'una: o si esce dal partito o si allontana chi prende queste decisioni folli da tempo, palesemente lontane dalla coalizione. Facile, no?
I distinguo expost sanno di presa in giro.