Cenicola (vice presidente FdI): "Ma quale inciucio, normali dinamiche in corso da vent'anni in Padania Acque"
Fratelli d'Italia sempre più lacerato sull'accordo con il Pd per i revisori dei conti per Padania Acque. Adesso è il vicepresidente del partito Mauro Cenicola a prendere posizione attaccando chi ha alzato la polemica sull'accordo giudicando "normali e consolidate le dinamiche sulla governance della principale società pubblica del territorio" aggiungendo che in Padania Acque gli accordi tra centrodestra e centrosinistra vanno avanti da oltre vent'anni con "un equilibrio trasversale tra epsonenti riconducibili al centrodestra e al centrosinistra"
Ecco il comunicato di Cenicola:
In merito alle recenti dichiarazioni apparse sulla stampa locale, ritengo necessario intervenire per ristabilire un principio fondamentale che dovrebbe sempre guidare l’azione politica all’interno di una comunità seria e responsabile: il rispetto del partito, delle sue regole, dei suoi organismi e del confronto interno.
Assisto invece, con crescente rammarico, a continue uscite pubbliche caratterizzate più dalla ricerca di visibilità personale, dal protagonismo e dalla vanità politica che dalla reale volontà di contribuire a una discussione costruttiva. Portare sistematicamente sulla stampa questioni che dovrebbero trovare naturale sede negli organi di partito non rafforza il dibattito democratico: lo indebolisce e, soprattutto, danneggia l’immagine del partito stesso e della sua classe dirigente territoriale.
Le reazioni scomposte e incomprensibili registrate in queste ore appaiono ancor più sorprendenti se riferite a dinamiche assolutamente normali e consolidate relative alla governance della principale società pubblica del territorio.
Da oltre vent’anni, infatti, la gestione di Padania Acque è caratterizzata da un equilibrio trasversale tra esponenti riconducibili al centrodestra e al centrosinistra. Una situazione nota a tutti e mai realmente messa in discussione. Basti ricordare che già oggi il Presidente del CdA è in quota Lega, mentre l’Amministratore Delegato è stato indicato dal Partito Democratico; allo stesso modo, da almeno due mandati, anche Fratelli d’Italia è rappresentata all’interno della governance attraverso un proprio esponente indicato nella medesima lista condivisa.
Per questo motivo risulta francamente difficile comprendere dove sarebbe oggi il presunto “inciucio”. Si arriva addirittura a gridare allo scandalo per un organo di controllo composto da professionisti qualificati semplicemente perché la Lega non ha accettato il sacrosanto principio della rotazione degli incarichi, ostinandosi a sostenere una figura che da lustri ricopre quel ruolo.
Occorre inoltre avere il massimo rispetto per i sindaci, che rappresentano i veri azionisti di questa società pubblica e che, con responsabilità e serietà amministrativa, hanno il dovere di individuare persone competenti e professionisti qualificati, indipendentemente dal credo politico di appartenenza. Ridurre tutto a una polemica di partito significa mortificare il ruolo delle amministrazioni locali e svilire la qualità del lavoro svolto da chi quotidianamente è chiamato a governare i territori.
La sensazione è che alcune prese di posizione abbiano ben poco a che fare con principi o coerenza politica e siano invece motivate da dinamiche di riposizionamento personale. Del resto, colpisce che oggi si ergano a custodi della purezza politica figure che in passato hanno legittimato senza esitazioni nomine e incarichi nelle disponibilità del centrodestra assegnati a esponenti del PD.
Serve oggi maggiore serietà e soprattutto la capacità di volare alto. Fratelli d’Italia, forte del grande consenso che raccoglie quotidianamente tra i cittadini, ha il dovere di essere protagonista delle principali partite del territorio con responsabilità, autorevolezza e schiena dritta.
È un compito dal quale non possiamo sottrarci e rispetto al quale non possono prevalere personalismi, polemiche sterili o operazioni mediatiche utili soltanto a indebolire il partito e chi, con impegno quotidiano, ne rappresenta valori, identità e credibilità sul territorio.
Mauro Cenicola
Vice Presidente Provinciale FDI
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commenti
Martino
16 maggio 2026 18:20
Mauro Cenicola, Vice Presidente Provinciale FDI, scrive:"Assisto invece, con crescente rammarico, a continue uscite pubbliche caratterizzate più dalla ricerca di visibilità personale, dal protagonismo e dalla vanità politica che dalla reale volontà di contribuire a una discussione costruttiva..."
Questa sua dissertazione, Cenicola, come la consideriamo? Una uscita privata?
Un articolato e dotto ragionamento scevro (= privo, esente) dalla ricerca di visibilità personale, dal protagonismo e dalla vanità politica?
Per fortuna c'è gente in FdI che va oltre la terza media (e non parlo di birra...)
Tommaso
16 maggio 2026 18:34
Fratelli d’Italia, forte del grande consenso che ha raccolto tra i cittadini, ha il dovere di essere protagonista delle principali partite del territorio con responsabilità, autorevolezza e schiena dritta piegandosi temporaneamente a 90° solo al PD. Sono dinamiche che anche in passato FdI ha legittimato senza esitazioni con nomine e incarichi nelle disponibilità del centrodestra assegnati a esponenti del PD. Se il vertice di FdI vuole l'inciucio o farselo posporre, faccia pure. Gli elettori ne terranno conto! A non tutti piace prenderlo allo stesso modo!
Manuel
16 maggio 2026 20:53
Mi coinvolge poco tutto ‘sto cancan per Padania Acque, ma la telenovela a cui assistiamo da giorni, non può lasciarmi indifferente, quantomeno perché stufa.
Molti si stupiscono che FdI locale faccia accordi col PD sulle partecipate, ma Forza Italia, Lega, che di accordi ne han fatti per decenni (col PD), dimostravano serietà e coerenza?
Credo sia la normale routine della politica nostrana e nazionale, come succedeva abitualmente nella prima repubblica.
Ora FdI ha maggior consenso di dieci anni fa e, dunque, pretende maggior rilievo: dove sta la diversità?
A me interessa che Padania Acque venga ben amministrata, che tuteli la risorsa acqua, tuteli e difenda gli interessi dei cittadini.
I commenti che leggo, sembrano provenire dalla fiabistica: i cittadini/elettori pensano alla politica locale come ai campi di battaglia del ‘15-‘18, ma per fortuna non è così... anche se, in qualche occasione, sarebbe pure auspicabile.
Fanno accordi su tutto (ospedale, autostrada, logistica, etc., financo sulla giustizia, a livello nazionale) e ci si indigna per la trattativa di un consigliere di amministrazione?
Sia a destra, che a sinistra, sarebbe buona cosa indignarsi quando i partiti di riferimento (alcuni almeno) fanno gli interessi dei privati (attività sempre più gettonata) e non della collettività.
Dario
17 maggio 2026 05:23
FdI ha fatto mancare i 193 voti necessari all'elezione di Portesani e ha sostenuto così l'elezione di Virgilio. Tutti felici.
FdI ha contribuito a far eleggere Mariani. Grande risultato.
FdI fa costanti accordi col PD. E ci mancherebbe, è normale.
FdI e PD assieme per l'ospedale. Evviva!
Qualche dubbio su chi si sia votato c'è!
E parlo da sostenitore del PD.
La vicenda Padania Acque è solo l'ultima di una lunga serie che ha mostrato una certa confusione di orientamento e di appartenenza.
Se poi votare a destra o a sinistra è indifferente, ditelo!
Avanti così il prossimo anno potremmo vedere Virgilio e Pizzetti alla commemorazione di Roberto Farinacci e Benito Mussolini al Cimitero Civico di Cremona, come scambio di cortesia istituzionale. Va bene così?
La Giunta nega sempre l'autorizzazione ma la commemorazione si fa lo stesso. Da sempre.
Deve essere questo il patto segreto.
on ci si può stupire del non intervento