Comaroli: sicurezza? Abbiamo fatto tanto. Virgilio lavori in squadra con le forze del territorio, non faccia lo scaricabarile sui problemi. Altrimenti Cremona resterà fanalino di coda in Lombardia
Non si è fatta attendere la replica dell'onorevole Silvana Comaroli (Lega) al sindaco dopo il comunicato di questa mattina di Virgilio con il quale rispondeva alla accusa di una frettolosa solidarietà verso il sindaco Lepore di Bologna ponendo alcune domande sulla sicurezza proprio alla Lega.
Leggendo il suo ultimo intervento, al quale ha dato la forma di una sottospecie di requisitoria contro la Lega, articolandola in cinque domande rivolte ai rappresentanti locali del partito, ho deciso di risponderle direttamente. Lo faccio malvolentieri, dato che il mio stile è quello dell’operosità silenziosa e, al contrario suo, appaio ben poco sulla stampa. Ben sapendo che già conosce la verità dei fatti e ciò nonostante ha deciso di diffondere un comunicato pieno di inesattezze e mistificazioni, mi auguro che questa mia replica contribuisca a chiarire almeno presso i cittadini la reale natura della situazione. La prima domanda posta nel suo scritto verte su “cosa abbia fatto concretamente la Lega per la sicurezza del Paese e di Cremona”. Rispondo che questo governo ha condotto un lavoro attento, che dopo troppi anni di trascuratezza, piano piano, sta portando risultati anche a Cremona. A partire dagli organi territoriali dello Stato che hanno ricevuto un nuovo mandato, nuove regole e nuovi strumenti per concentrarsi finalmente sulla sicurezza urbana. Se infatti la sua fazione ha negato l’esplosione di fatti violenti in città negli scorsi anni, bollandoli come percezione, ora non può negare che la risposta straordinaria condotta da Prefettura, Questura e in generale da tutte forze di polizia, nell’ultimo periodo, sia stata efficace nel contrastare le baby gang straniere che imperversavano e nell’assicurare alla giustizia i componenti. Inoltre, il mese prossimo, arriveranno 14 nuovi agenti di polizia in Provincia di Cremona. In tutta Italia la situazione rimane difficile, a causa di scelte decennali irresponsabili, e ancora molto rimane da fare. Almeno noi però abbiamo imboccato la direzione giusta. Forse, Signor Sindaco, Lei preferiva quando le prefetture venivano impiegate come agenzie immobiliari e operatori turistici per organizzare il sistema di accoglienza diffusa di immigrati, che sbarcavano clandestinamente e senza controllo. Oppure quando gli agenti di polizia dovevano intervenire con dotazioni inadeguate, magari senza il taser (strumento che voi tuttora rifiutate per la polizia locale) e rischiavano di sostenere ingenti spese legali e sospensioni dal servizio ad ogni minimo utilizzo della forza. Quando si parla di sicurezza e immigrazione, la Lega può farlo a testa alta. Perché ogni volta che i nostri esponenti sono stati chiamati a occuparsi di questi temi, lo hanno fatto con la massima efficacia, anche a fronte delle vostre polemiche e dei processi intentati da alcuni magistrati. Lo dimostrano Maroni Ministro dell’Interno, la Legge Bossi-Fini, i Decreti Sicurezza e i porti chiusi di Salvini. E oggi anche l’ottimo lavoro del Sottosegretario agli Interni Molteni, che Lei ha scomodato nella successiva domanda. La recente visita alla Prefettura di Cremona del Sottosegretario, che con un certo bipolarismo ha bollato come mera “passerella istituzionale”, pochi mesi fa le sembrava invece una preziosa occasione di dialogo con Roma. Proprio Lei Signor Sindaco mi aveva chiesto di poter avere un momento di confronto riservato con il Sottosegretario - al di là della visita istituzionale - ed è stato accontentato. Tanto che proprio quest’anno gli agenti trasferiti dal Ministero dell’Interno verso la nostra città sono decisamente aumentati rispetto al passato. E con questo episodio rispondo anche alla successiva domanda, sul che cosa ho fatto io, in qualità di parlamentare della Lega eletta nel nostro collegio, per la sicurezza. Il mio compito non è sostituire l’amministrazione comunale nelle sue carenze sulla partita, ma permettere al territorio di far arrivare le esigenze a Roma. E questo l’ho fatto sempre con la massima apertura a tutti gli amministratori locali, di qualsiasi colore. Ma, d’altronde, per collaborare bisogna essere in due. In merito, può chiedere un consiglio al suo collega cremasco, Fabio Bergamaschi, che come per la cittadella della sicurezza a Cremona, è alle prese con il progetto del nuovo commissariato di polizia a Crema. Sappiamo tutti delle lungaggini burocratiche romane che puntualmente allungano i tempi di questi progetti. A Crema però, anziché concepire la situazione come occasione di polemica con i parlamentari del territorio, il Sindaco Bergamaschi ha tenuto un approccio di sincera collaborazione, coinvolgendomi e permettendomi di organizzare un ulteriore momento di confronto diretto con il Sottosegretario per discutere del progetto, del quale si è pubblicamente detto soddisfatto.
Lei ha voluto concludere retoricamente la sua lettera contro la Lega dichiarando che continuerà a lavorare nonostante i “commenti” dei nostri esponenti di opposizione che legittimamente evidenziano i problemi della città e si esprimono sulle sue prese di posizione ufficiali, quando inopportune, come nel recente caso di Bologna. Sono certa che rispetterà questo proposito, ma la invito, per il futuro, a provare a lavorare in squadra con le forze del territorio e non ad alimentare appena possibile lo scaricabarile delle colpe con le istituzioni regionali e statali, soltanto perché le governano altri. Altrimenti con questo stile, Lei farà probabilmente carriera, ma Cremona rimarrà il fanalino di coda della Lombardia.
Silvana Comaroli
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commenti
Giuliana
26 luglio 2026 05:31
A Virgilio piace, evidentemente, ricevere in continuazione schiaffi istituzionali. È il suo modo per esistere, per dire "ci sono anche io, calcolatemi qualche volta...". Purtroppo non si rende conto (e qui c'entra la natura, non l'uomo) che così facendo sta creando terra bruciata attorno a sè, sia tra i suoi compagni di partito, sia tra gli altri.
Quando arriverà il verdetto su Cultura 2029 se ne renderà finalmente conto (forse!).
Più sono vuote le teste, più sono lunghi e frequenti i post su facebook.
Elena Bocchi
26 luglio 2026 06:25
Vivissimi complimenti