Maltempo, con l'allerta arancione nuovo incontro di coordinamento preventivo in Prefettura. L'Amministrazione invita i cittadini alla prudenza
Alla luce dell'allerta arancione per rischio di forti temporali per la giornata odierna, emessa dal Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali di Regione Lombardia, l'Amministrazione invita la cittadinanza alla massima prudenza, soprattutto in vista del maltempo previsto nella seconda parte della giornata. Si ricorda che, fatta eccezione per una parte del giardini "Giovanni Paolo II" di Piazza Roma, tutti i parchi cittadini restano chiusi per ordinanza e che il Cimitero rimane parzialmente inagibile con ingresso solo pedonale da via dei Cipressi e da via Cimitero. Regione Lombardia rivaluterà i codici colore di allerta validi per la seconda parte della giornata. In mattinata il Comune ha intanto partecipato a un incontro di coordinamento preventivo in Prefettura.
Nel corso della riunione, che ha coinvolto anche i sindaci di Castelverde e Soresina oggi colpiti da un evento meteorologico avverso, la Prefettura ha nuovamente invitato l'Amministrazione comunale a rafforzare le attività di avviso alla popolazione, raccomandando la massima prudenza in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche previste, le quali potrebbero determinare ulteriori situazioni di rischio.
In serata, secondo le previsioni, sarà possibile un nuovo impulso di rovesci e temporali sparsi sui settori meridionali. I fenomeni più intensi saranno accompagnati da forti raffiche di vento, forti piogge concentrate e grandine. Saranno possibili massimi locali compresi tra 100 e 130 mm nelle 24 ore, con bassa probabilità su Prealpi occidentali (Laghi e Prealpi Varesine e Lario e Prealpi Occidentali) anche fino a 200 mm.
Nel frattempo, il Comune ha provveduto a mettere in pre-allerta Polizia Locale, AEM S.p.A. e Padania Acque S.p.A. in modo che siano pronti in caso di necessità. I cittadini sono invitati a prestare particolare attenzione nei casi in cui le loro abitazioni si trovino in aree facilmente soggette ad allagamenti, nonché ad evitare spostamenti con i propri mezzi se non strettamente necessari. Gli addetti della Protezione Civile comunale tengono monitorato l'evolversi della situazione.
Per ulteriori informazioni, consultare la sezione "Indicazioni per i cittadini" dell'app allertaLOM, l'app radarLOM e la sezione "Cosa fare in emergenza" del sito www.allertalom.regione.lombardia.it. Per le chiamate di soccorso e di emergenza fare sempre riferimento al Numero Unico dell'Emergenza (NUE) 112 o all'app 112 Where Are U che permette di effettuare la chiamata di emergenza ed inviare contemporaneamente la posizione esatta di chi chiama alla Centrale del Numero Unico dell'Emergenza (NUE) 112 della Lombardia.
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commenti
marco
9 settembre 2026 11:50
Adesso tutti si parano dietro gli avvisi alla prudenza quando il sistema Alert è rimasto misteriosamente muto.
Andiamo su Marte e qualcuno ha dormito e si è dimenticato di avvisare della possibilità dell'arrivo di una super cellula temporalesca che avrebbe potuto scatenare fenomeni intensi come un tornado o chiamatelo come volete che aveva già colpito Pavia e l'Oltrepo.
E non lo penso solo io.
Alessandro
9 settembre 2026 15:18
Oltre a questo, la gente volente o meno va a lavorare; quindi in automobile ,bicicletta o a piedi si muove.
Adolfo
9 settembre 2026 15:53
Esiste un modo dire: “Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”
Tommaso
9 settembre 2026 17:34
È indubbio che l'allerta meteo il 28 agosto non è stata data (Regione? ARPA,? COC? Protezione civile?). Come è una certezza che i danni privati non saranno risarciti.
Una macchina di "protezione incivile" frammentata tra 1000 competenze divise in altri 1000 enti dove non c'è chi deve fare che cosa ma, dopo l'evento, chi deve apparire con la maglietta della Protezione civile per le foto di rito, chi si fa fotografare al telefono sugli scalini del Duomo, chi chiede l'elemosina per riparare il rosone e chi... lavora come le squadre dei Vigili del Fuoco e dell'Esercito per riportare la normalità in una società anormale. Poi la chiamano resilienza. La resilienza è che se ti vola il tetto di casa o se la tua macchina viene schiacciata dagli alberi, sei solo.
Adolfo
9 settembre 2026 19:53
In compenso caro Tommaso, questi tizi sono quelli che, nonostante tutto il disastro, hanno fatto regolarmente giocare una partita di calcio dopo 3 ore, con il servizio d’ordine che drenava uomini e mezzi all’emergenza.