Chiara Garavelli, da Cremona alla Lunigiana per inseguire un sogno: una bottega dove recuperare e trasformare vecchi mobili ed oggetti per dare loro una nuova vita
La storia di Chiara Garavelli arriva dal borgo di Bagnone, poco meno di duemila anime, nell'alta Lunigiana e all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Ma prima di arrivare lì, parte da Cremona, dove Chiara è nata e cresciuta.
La incontriamo virtualmente attraverso le pagine di un quotidiano on-line, Lunigiana World, dove racconta la sua scelta di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione, aprendo una bottega in quel borgo dove ora si occupa di recuperare vecchi oggetti e mobili per ridare loro vita trasformandoli in pezzi unici, con nuovi colori, finiture e tecniche decorative. Ma il vero segreto è la sua sensibilità, il suo tratto artistico e una passione riscoperta col tempo, ma sempre coltivata fin da giovane, anche se la vita l'ha portata ad intraprendere altre strade.
"La vita, mi ha inizialmente condotta verso studi giuridici, seguendo un percorso diverso da quello che il cuore sembrava suggerirmi. - così si racconta Chiara sulla pagina facebook di Lunigiana World - Con il tempo quella passione ha trovato il modo di riaffiorare. Ho frequentato corsi di decorazione presso lo Studio Quadrature di Milano, dove ho appreso tecniche decorative, finiture materiche e l’antica arte dell’anticatura. Da quel momento ho iniziato a costruire il mio percorso creativo, aprendo a Cremona un piccolo laboratorio, Lo Studiolo, uno spazio dedicato alla ricerca artistica e al recupero degli oggetti".
Ma questo sogno che si realizza sembra però destinato a finire presto, con l'arrivo del periodo del Covid che costringe Chiara a chiudere il suo amato laboratorio. Eppure la vita ha sempre in serbo una sorpresa per chi crede nelle proprie passioni e quando tutto sembra ormai destinato a finire: "È arrivata la Lunigiana, con la sua autenticità, la sua semplicità e la sua dimensione profondamente umana. Con mio marito abbiamo scelto di vivere in un piccolo borgo che sembrava dimenticato dal tempo, e invece abbiamo trovato una comunità accogliente, generosa e sorprendentemente viva".
Una scelta, quella di Chiara, che insegna quanto sia importante saper riconoscere, coltivare e tenersi strette le proprie passioni, imparando a guardare oltre le apparenze dei singoli oggetti e, a volte, anche delle situazioni che la vita ci mette davanti, perchè non sempre è necessario buttare via quello che è "vecchio" e "il passato": per costruire qualcosa di nuovo, spesso bisogna provare ad osservarlo da un punto di vista diverso.
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