Al Summer Festival il "Mozarteum" esalta Wolfgang Amadeus Mozart con l'orchestra "Bella Musica"
Nuovo capitolo della bella storia musicale tra il Cremona Summer Festival e Bella Musica – Mozarteum Salisburgo,prestigiosa orchestra giovanile europea diretta da Stefan David Hummel. Per il terzo anno, l’ensemble fresco di incontro papale a Roma, si è esibito nella città del Torrazzo all’ auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino. Tra gli strumenti utilizzati, due violini originali appartenuti al grande compositore austriaco. Strumenti che il prossimo anno saranno presenti anche in città.
Performance dunque di grande interesse storico ben sapendo la grande impressione che l’orchestra settecentesca di Cremona, quella del teatro Nazzari, fece su Wolfgang durante la sua visita a Cremona nel 1770. E così, e non poteva essere diversamente, l’attenzione si è concentrata sui brani mozartiani proposti, anche in virtù dell’attuale anniversario mozartiano in corso. Del salisburghese sono stati così proposti; il Concerto per fagotto in si bemolle maggiore, K. 191, il Concerto per flauto in sol maggiore, K. 313, Il primo movimento (solista Arad Karimi) la Sinfonia in do maggiore, K. 551 "Jupiter", il quarto movimento ‘Molto allegro’. E l’ ‘Ave verum' come ultimo bis.
L’Ensemble ha dimostrato una compattezza e un’omogeneità di suono di buon livello, soprattutto in tutte le sezioni degli archi. Alcuni solisti, seppur giovanissimi, hanno palesato un’ottima tecnica con già sfumature interpretative di ottimo livello. Molto incisivo, sulla qualità complessiva del suono, il lungo lavoro d’assieme compiuto. E questo vale sia per le composizioni mozartiane sia per il restante repertorio barocco e romantico.
Stefan David Hummel, coadiuvato dalla giovanissima Manuela Pollmann (promettente bacchetta), alla direzione si è dimostrato concertatore attento ma soprattutto appassionato. Vibrante nell’ultimo tempo della Jupiter, ultimo capolavoro sinfonico del salisburghese. Summa di uno stile che aveva già superato il suo tempo per arrivare alla soglia della nostra contemporaneità.
Caratteristiche di omogeneità che non sono venute meno anche nel restante programma musicale della serata completato da Joseph Haydn con il famoso Concerto per violoncello n. 1 in do maggiore, terzo movimento Allegro molto (solista Ana Martínez González: intensa e bellissima nel suono). E ancora sono stati eseguiti di Giovanni Bottesini il Concerto per contrabbasso n. 2 in si minore, primo movimento (solista Yeeun Kim: giovanissima con una tecnica strepitosa a soli 15 anni). di Joaquín Rodrigo il celeberrimo Concierto de Aranjuez, secondo movimento Adagio (solista Benno Panhans: altro ottimo musicista) di Pietro Baldassari la Sonata n. 1 in fa per tromba, archi e basso continuo (solista Nikola Curović), di Louis Spohr il Concerto per due violini e orchestra, Op. 88, primo movimento (solisti Elisabeth & Bernadette Pihusch) ed infine un vero capolavoro del Romanticismo cameristico di Johannes Brahms il Doppio Concerto in la minore, Op. 102, secondo Andante (solisti Ida Gillesberger, violino, e Jeremias Luther, violoncello).
Applausi di un pubblico che riempito gran parte dell’auditorium.
Per il prossimo anno aspettiamo il violino di Wolfgang.
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