Confartigianato Cremona premia il merito: sala gremita per la consegna delle borse di studio
Una sala gremita di studenti, famiglie, imprenditori e autorità ha fatto da cornice alla 41ª cerimonia di consegna delle borse di studio promossa da Confartigianato Imprese Cremona, appuntamento storico dell’associazione che quest’anno si è inserito nelle celebrazioni per gli 80 anni di Confartigianato.
L’evento, ospitato nella sede di via Rosario, ha rappresentato ancora una volta un momento di forte valore sociale ed educativo, dedicato ai giovani che si sono distinti per merito scolastico e impegno personale.
Una cerimonia che ha voluto guardare al futuro senza dimenticare il passato.
Per Confartigianato, infatti, il sostegno alle nuove generazioni si accompagna sempre alla valorizzazione della propria storia associativa e delle persone che negli anni hanno contribuito a costruirne identità e valori.
A fare gli onori di casa il presidente di Confartigianato Cremona Stefano Trabucchi, che nel suo intervento ha ribadito l’importanza di investire sui giovani e sul rapporto tra scuola, formazione e impresa: «Premiare questi ragazzi significa credere nel futuro del nostro territorio e valorizzare il sacrificio, la passione e la determinazione con cui affrontano il loro percorso di crescita».
Alla cerimonia hanno partecipato anche il prefetto di Cremona Antonio Giannelli, il sindaco Andrea Virgilio e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Paolo Sambataro, che hanno preso parte direttamente alla consegna delle borse di studio ai giovani premiati.
Momento particolarmente apprezzato della serata è stato l’intervento di Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, che ha proposto una riflessione intensa e molto attuale sul mondo del lavoro e sulle sfide che attendono i giovani.
Don Bignami ha sottolineato come oggi il lavoro non possa più essere considerato soltanto un dovere o uno strumento economico, ma debba diventare anche espressione della propria identità e delle proprie passioni. Un cambiamento profondo rispetto alle generazioni precedenti, dentro un mercato del lavoro radicalmente trasformato.
«La passione è ciò che guida chi lavora e deve guidare anche i giovani nelle loro scelte», ha evidenziato nel suo intervento, soffermandosi sull’importanza di costruire un futuro professionale capace di conciliare realizzazione personale, tempo libero e qualità della vita.
Un paradigma nuovo, molto diverso rispetto al passato, in cui il lavoro occupava spesso l’intero spazio della vita delle persone. Oggi, invece, le nuove generazioni cercano un equilibrio diverso, nel quale lavoro, passioni e relazioni possano convivere.
Parole accolte con grande attenzione da parte dei tanti ragazzi presenti insieme alle loro famiglie, visibilmente emozionati e soddisfatti per il riconoscimento ricevuto.
Nel corso dell’evento è stato dedicato anche un momento particolarmente sentito a Romano Nassano, storico fotografo legato da decenni alla vita associativa di Confartigianato Cremona. Attraverso le sue fotografie ha raccontato eventi, volti e momenti significativi della storia dell’associazione, diventandone negli anni una presenza preziosa e familiare. Confartigianato ha consegnato una targa di riconoscimento come segno di gratitudine per il contributo umano e professionale che il fotografo ha dato nel tempo all’associazione.
Le borse di studio, dedicate alla memoria di figure storiche e famiglie legate al mondo artigiano cremonese, rappresentano da oltre quarant’anni uno dei simboli più concreti dell’impegno di Confartigianato Cremona verso i giovani e la formazione.
La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso ai premiati e con un momento conviviale che ha riunito studenti, famiglie e rappresentanti delle istituzioni in un clima di partecipazione e condivisione.
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