La frattura in Fratelli d'Italia indebolisce tutto il centro-destra. Il coordinamento provinciale boccia l'alleanza col PD, Ventura sempre più isolato. Attriti anche con Lega e Forza Italia
Le elezioni del collegio dei Sindaci di Padania Acque hanno scompensato tutti gli equilibri politici locali e non solo: l'anomala allenza di PD e Fratelli d'Italia, dopo la burrasca iniziale di polemiche, sta trascinando sul lungo periodo anche tutta una serie di conseguenze politiche che faticano a riequlibrarsi. Quello che emerge è che l'alleanza del centro-destra è uscita da questa campagna con una profonda frattura: in primo luogo una frattura intestina che riguarda il suo principale partito (FdI), dove la posizione di Marcello Ventura, presidente provinciale del partito e consigliere regionale, diventa sempre più difficile. Ventura infatti era stato l'unico a difendere l'accordo col PD sulla presentazione del candidato Matteo Romagnoli (poi eletto presidente del Collegio dei sindaci di Padania Acque): una posizione nettamente bocciata da otto degli undici presenti alla riunione convocata martedì sera dal coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia.
Otto firme in calce al "documento di dissenso e dichiarazione di contrarietà", un documento pesantissimo nel quale i sottoscrittori disconoscono in toto la scelta di sostenere un candidato comune con il PD in contrapposizione ad una lista alternativa presentata dagli storici alleati di coalizione (Lega e Forza Italia). Ma soprattutto il biasimo deriva dal mancato coinvogimento degli organi del partito nelle fasi di trattativa e definizione degli accordi, precisando che per tale dossier sono stati delegati altri non aventi riconosciuto questo ruolo. nel verbale redatto in sede di riunione, si legge che "La discussione prosegue con un animato confronto tra i presenti, che manifestano visioni opposte e inconciliabili sulla correttezza e sull'opportunità politica della scelta strategica intrapresa. Constatata l'impossibilità di convergere su una posizione unanime, Francesca Gazzina propone la sottoscrizione di un documento formale di dissenso e contrarietà rispetto alla linea politica, decisionale e organizzativa adottata sulla questione Padania Acque". Documento che, appunto, verrà sottoscritto da 8 degli 11 dirigenti presenti alla riunione: il senatore Renato Ancorotti, Giovanni De Grazia, Francesca Gazzina, Marco Micolo, Vincenzo Milanesi, Federico Oneta, Pino Vitale e Attilio Zabert.
Fratelli d'Italia dunque ora vede Ventura sempre più isolato all'interno del suo stesso partito, che a sua volta si trova in attrito anche con Lega e Forza Italia all'indomani della nascita dell'asse PD-FdI.
Situazione diversa invece a Crema, dove il Consigliere comunale e capogruppo Lega a Crema, Andrea Bergamaschini, ha sottoscritto un comunicato in cui dichiara che "Il centrodestra cremasco ha invece dimostrato e continua a dimostrare maturità politica e compattezza. Ed è proprio questa unità, costruita sul rispetto tra alleati e su obiettivi comuni, a rappresentare il vero valore aggiunto per il nostro territorio. Le polemiche che stanno investendo il centrodestra cremonese dimostrano ancora una volta quanto certa politica sia ormai ostaggio di personalismi e accordi di palazzo che poco hanno a che vedere con il bene del territorio. - prosegue Bergamaschini- Nel Cremasco, al contrario, il centrodestra gode di ottima salute. Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Noi Moderati stanno lavorando con serietà, responsabilità e spirito unitario, costruendo un percorso politico condiviso in vista delle prossime sfide amministrative ed elettorali. Qui il confronto esiste, ma avviene alla luce del sole e con rispetto reciproco, non nelle retrostanze della politica. Il coordinatore provinciale di Fdi Ventura prenda appunti. Perché mentre a Cremona assistiamo a continue tensioni e fratture sempre più evidenti, nel Cremasco il centrodestra dialoga, programma e costruisce una proposta credibile per il futuro del territorio".
L'affaire Padania Acque dunque è stata evidentemente la miccia che ha dato fuoco a polveri che erano pronte ad esplodere e che ora rischiano di far deflagrare una coalizione che, almeno a Cremona, sembra sempre più sfasata e debole.
Nelle foto alcune manifestazioni elettorali di Fratelli d'Italia a Cremona
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commenti
Luisa
22 maggio 2026 10:31
A quando le dimissioni di Ventura?
Speriamo presto!
Giuseppe
22 maggio 2026 11:49
La frattura in Fratelli d'Italia indebolisce tutto il centro-destra. Scaricatelo!!!!!