La consegna della borsa di studio intitolata a Paola D'Avella a Meryan Scrimint, 14 anni, allieva della scuola di danza CremonaDance & Co
Il ricordo che diventa valore condiviso aiutando altri giovani a realizzare un sogno e, chissà, il proprio futuro. L'improvvisa e prematura scomparsa di Paola D'Avella, nel 2004, ha lasciato un grande vuoto tra tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla, ormai da anni la famiglia la ricorda contribuendo alle iniziative di sostegno alle fragilità di Fondazione Città di Cremona. Nel giorno del compleanno di Paola, il 20 maggio, nella sala del consiglio della Fondazione gremita, i suoi genitori, Marisa e Michele, hanno premiato con una borsa di studio Meryan Scrimint, ballerina 14enne della scuola CremonaDance&Co che anche il prossimo anno potrà continuare a seguire i corsi di danza classica e alimentare la sua grande passione per questa disciplina.
Prima di quattro fratelli, Meryan frequenta la classe terza alla scuola media di Vescovato. "Grazie per esserci, per essere qui così numerosi - ha detto la giovanissima premiata rivolgendosi ai presenti - grazie a chi con generosità ha contribuito a realizzare il mio più grande sogno: danzare. Adoro questa disciplina fin da quando ero piccola, grazie di cuore".
Sono intervenuti il presidente di Fondazione città di Cremona Giuseppe Foderaro con Marina Gerevini membro del consiglio di amministrazione e il presidente dell'associazione Lazzaro Chiappari Fiorenzo Bassi che ha segnalato la candidatura alla famiglia D'Avella.
“In una famiglia numerosa, non sempre è possibile assecondare i sogni e i desideri dei ragazzi. Grazie alla famiglia D’Avella e l’associazione Lazzaro Chiappari è nata un’idea subito condivisa, quella di trasformare la sofferenza in un dono, in un aiuto concreto, nella possibilità di far vivere un sogno. Quello che leggiamo negli occhi e nel sorriso di Maryan ci dice tutto. Oggi Paola vive in questo sogno, E’ bello ricordare una persona attraverso azioni concrete di attenzione per la propria collettività”, ha detto il presidente di Fondazione Foderaro nel suo intervento di saluto. “Sono davvero felice che ancora una volta Fondazione si metta a disposizione di questi obiettivi che sono da una parte piccoli e dall'altra grandi e importanti per chi li vive. Perchè il ricordo delle persone che non ci sono più continui a vivere in ciò che facciamo concretamente ogni giorno per gli altri”.
“Quando il presidente Foderaro mi ha parlato dell'iniziativa – ha aggiunto Bassi - ho subito pensato a Maryan e alla sua famiglia che conosco da tempo così come conosco i sacrifici fatti dai genitori. Tanto è bastato per trasformare un’idea in un atto concreto, in linea con la missione dell’associazione Lazzaro Chiappari e della Fondazione Città di Cremona”.
Graziella Baldaro ha infine tracciato un commosso e commovente ricordo di Paola, della sua generosità, dell'attenzione alle fragilità, della passione per le arti e la cultura. “Il vuoto che Paola ha lasciato è incolmabile, ma è bello quello che i genitori hanno fatto per ricordarla. Non solo la cosa più giusta e generosa che si possa fare, ma anche quella che renderebbe Paola felice e fiera dei suoi genitori. Trasformare il dolore in uno scopo è ciò che la giovane avrebbe voluto, per render ancora più concreto quel bene che lei stessa non ha potuto realizzare nella sua breve vita”.
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