Cremona si accende di entusiasmo al rapido passaggio della fiaccola olimpica che illuminerà il braciere di Milano Cortina 2026
La fiamma olimpica ha attraversato Cremona. Un passaggio rapido, con i tempi cronometrati perfettamente, dall'arrivo a Largo Moreni fino all'attraversamento della città fino a piazza Ragazzi del '99. Tanti i cremonesi lungo il percorso con i telefonini alzati per immortalare la fiamma di Olimpia e i tedofori. Un passaggio veloce che poteva essere forse gestito meglio in alcuni momenti clou come in piazza del Comune (dove forse lo scambio della fiaccolata poteva avvenire su un palco per dare modo a tutti di vedere) o sotto la galleria con gli studenti del conservatorio con il cappotto, infreddoliti hanno suonato e dove la musica neppure si sentiva: l'omaggio alle Olimpiadi della città della musica poteva avere ben altro risalto.
Comunque la luce di Olimpia con le fiaccole di Milano Cortina 2026 ha illuminato questa grigia giornata di gennaio suscitando calore ed entusiasmo per un evento storico per tutta la Lombardia: da Largo Moreni al viale Po, da piazza Cadorna a via Giordano (dove per un breve tratto il tedoforo è stato l'olimpionico Giacomo Gentili) quindi via Santa Maria in Betlem, via Bonomelli, piazza Zaccaria, piazza del Comune, via Solferino, piazza Roma, la Galleria, corso campi, via Palestro, porta Milano, via Bergamo, via Castelleone, via Sesto, piazza Ragazzi del 99 e quindi via verso Crema. Ad accompagnare la fiaccola lungo tutto il percorso i podisti del Marathon Cremona ed altri atleti.
Un passaggio rapido ma i cremonesi hanno voluto onorare una fiamma speciale, quella che dall’antica Grecia a oggi porta con sé i valori più belli dello sport. Quella accesa a Olimpia e destinata a illuminare, tra poche settimane, il braciere di Milano Cortina 2026.
Fotoservizio Francesco Sessa Ventura
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commenti
Tiziano
17 gennaio 2026 09:51
Un passaggio veloce che poteva essere "forse" gestito meglio in alcuni momenti clou... è un eufemismo.
A parte gli studenti del conservatorio con il cappotto, infreddoliti che hanno suonato una musica che neppure si sentiva... null'altro!
L'incapacità al comando. Bravissimi Virgilio e Zanacchi, l'orgoglio di Cremuna.
Ora vado a Crema. Vi saprò dire. Certamente sarà meno triste. Buon sabato.
Lauri
17 gennaio 2026 12:49
Cremona sempre più snob, neppure su i nostri atleti c'è stata intesa x la fiaccola ,che tristezza!!!!!!!
Giuseppe F.
17 gennaio 2026 13:20
A parte il cremonese Giacomo Gentili, canottiere plurimedagliato a Olimpiadi, Mondiali, Europei e Campionati nazionali, gli altri tedofori che hanno sfilato chi erano e con quali meriti? Che io sappia non è stato diffuso alcun elenco... E intanto Perri, la Rodini e altri campioni cremonesi li hanno mandati a sfilare altrove. Che senso ha? Che organizzazione del menga è? Chi compone il comitato che ha fatto queste scelte?
Giancarla
17 gennaio 2026 14:13
Hanno lasciato gli scartini per una città non all'altezza di un evento che poteva essere organizzato meglio. Sirene della Polizia in apertura corteo, poi camion sponsor e in chiusura i tedofori... e poi silenzio.
Rodini a Varese e Perri a Pavia. Li capisco. A Crema: Marco Villa, olimpico di ciclismo e oggi ct della nazionale; Patrizia Spadaccini, due volte medaglia d’oro paralimpica ad Atlanta 1996 nel ciclismo; Angelica Savrayuk, ex ginnasta azzurra medaglia di bronzo a Londra 2012; Milena Baldassarri (ritmica) finalista olimpica a Tokyo 2020 e Parigi 2024.
A Cremona? Boh...
Sono bastati i saluti delle sinapsi, le connessioni funzionali tra due cellule nervose: il Sindaco e l'Assessore allo Sport.
Letizia
17 gennaio 2026 14:54
Ero presente in Galleria stamattina. Inutile piangere se i tedofori hanno attraversato lo spazio della XXV Aprile senza attendere il momento musicale preparato dagli studenti infreddoliti del Conservatorio, alla presenza del sindaco Andrea Virgilio e dell’assessore allo Sport Luca Zanacchi. È il risultato della poca preparazione dell'evento, della scarsa comunicazione, del nullo coinvolgimento delle associazioni sportive locali e del peso politico nebulizzato dei due politici comunali presenti. Incredulità e amarezza erano da mettere in conto.
La fiamma olimpica sarebbe passata in un'ora e mezza a Cremona: 8,40-10. La giornata di sabato è invece più lunga e poteva essere l'occasione per organizzare e celebrare a Cremona lo SPORT nello spirito olimpico. Nulla. Incapaci! Ma lo si sapeva già...
Maria
17 gennaio 2026 15:23
In momenti come questi si vede la capacità di organizzazione e di "peso" politico di una città.
Stesso evento. Due sindaci PD.
CREMA batte CREMONA 5 a 0 per:
- tedofori
- partecipazione cittadina lungo tutto il percorso
- eventi collaterali organizzati
- coinvolgimento sportivo
- vivacità culturale con accesso a luoghi simbolo per una vista unica della manifestazione
Cremona sveglia!!!!
Ancora 3 anni di nulla?
Speriamo di no. Ma il trend sembra questo:
Bodini, Corada, Galimberti, Virgilio. Buio.
Gianluca
17 gennaio 2026 16:30
Sintesi meravigliosa.
Marcello
17 gennaio 2026 18:08
Il calcio funziona meglio della politica: se una squadra non gira si cambiano i giocatori e poi l'allenatore.
SAAP, PISCINE, APRICA, VIABILITÀ, BELLINI, FIACCOLA OLIMPICA: quante ancora prima di cambiare atleti a Cremona? Dopo la serie B c'è la C che in 3 anni si può raggiungere, se tutto rimane così.
Crema si è già smarcata. Lo abbiamo visto, per l'ennesima volta, oggi. Onori al merito a Bergamaschi.
Cremona attende... che Virgilio si svegli.
Alessandra
17 gennaio 2026 19:12
Sig.Marcello ha dimenticato i carrai la nuova tassa di uscita da casa con la macchina che il comune ha inviato con tanto di mora
Francesco Capodieci
17 gennaio 2026 19:12
La delusione per il mediocre risalto che ha avuto il passaggio della fiaccola olimpica a Cremona mi ha ricordato quella provata, il 25 maggio 2021, in occasione della visita del Presidente della Repubblica Mattarella alla nostra città. Tutto concentrato in poco più di un'ora: inaugurazione, in piazza del Comune, di una targa in memoria delle vittime del Covid, visita al nuovo campus dell'Università Cattolica e...nient'altro. Non venne neppure organizzata una sosta del Presidente in Cattedrale o al Museo del Violino e magari un suo incontro con i sindaci della Provincia, con il mondo della scuola e della cultura. Tutto in fretta e furia (ben diversamente dalle precedenti visite dei presidenti Pertini nel 1982 e Ciampi nel 2005). Un'occasione persa per Cremona; come, stamane, l'atteso passaggio della fiaccola olimpica.
Anna
18 gennaio 2026 08:23
Ho letto le dichiarazioni del Sindaco Virgilio e dell'assessore Zanacchi. Surreali! Tutto bellissimo. Ma dove vivono???
Il sole cerca invano di aprire gli occhi chiusi delle talpe, ma la talpe non sanno che farsene della luce. La propaganda dura poco! Come le piscine comunali: successone, dove prima c'era una piscina ora c'è una palestra perchè costava troppo ripararla. Ma va bene così! I problemi si nascondono, non si risolvono.