17 gennaio 2026

Cremona si accende di entusiasmo al rapido passaggio della fiaccola olimpica che illuminerà il braciere di Milano Cortina 2026

La fiamma olimpica ha attraversato Cremona. Un passaggio rapido, con i tempi cronometrati perfettamente, dall'arrivo a Largo Moreni fino all'attraversamento della città fino a piazza Ragazzi del '99. Tanti i cremonesi lungo il percorso con i telefonini alzati per immortalare la fiamma di Olimpia e i tedofori. Un passaggio veloce che poteva essere forse gestito meglio in alcuni momenti clou come in piazza del Comune (dove forse lo scambio della fiaccolata poteva avvenire su un palco per dare modo a tutti di vedere) o sotto la galleria con gli studenti del conservatorio con il cappotto, infreddoliti hanno suonato e dove la musica neppure si sentiva: l'omaggio alle Olimpiadi della città della musica poteva avere ben altro risalto. 

Comunque la luce di Olimpia con le fiaccole di Milano Cortina 2026 ha illuminato questa grigia giornata di gennaio suscitando calore ed entusiasmo per un evento storico per tutta la Lombardia: da Largo Moreni al viale Po, da piazza Cadorna a via Giordano (dove per un breve tratto il tedoforo è stato l'olimpionico Giacomo Gentili) quindi via Santa Maria in Betlem, via Bonomelli, piazza Zaccaria, piazza del Comune, via Solferino, piazza Roma, la Galleria, corso campi, via Palestro, porta Milano, via Bergamo, via Castelleone, via Sesto, piazza Ragazzi del 99 e quindi via verso Crema. Ad accompagnare la fiaccola lungo tutto il percorso i podisti del Marathon Cremona ed altri atleti.

Un passaggio rapido ma i cremonesi hanno voluto onorare una fiamma speciale, quella che dall’antica Grecia a oggi porta con sé i valori più belli dello sport. Quella accesa a Olimpia e destinata a illuminare, tra poche settimane, il braciere di Milano Cortina 2026.

 

Fotoservizio Francesco Sessa Ventura

r.c.


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commenti


Tiziano

17 gennaio 2026 09:51

Un passaggio veloce che poteva essere "forse" gestito meglio in alcuni momenti clou... è un eufemismo.
A parte gli studenti del conservatorio con il cappotto, infreddoliti che hanno suonato una musica che neppure si sentiva... null'altro!
L'incapacità al comando. Bravissimi Virgilio e Zanacchi, l'orgoglio di Cremuna.
Ora vado a Crema. Vi saprò dire. Certamente sarà meno triste. Buon sabato.