2 marzo 2026

Crema, domenica impegnativa per i Carabinieri: in poche ore denunce per furto aggravato, violenza a pubblico ufficiale, possesso di arnesi da scasso e guida in stato d'ebbrezza. Denunciati in quattro

Il primo intervento è delle 13.15 del 1° marzo quando i Carabinieri della Stazione di Montodine hanno denunciato un uomo di 28 anni, con precedenti di polizia a carico, per tentato furto aggravato di abbigliamento e violenza a pubblico ufficiale. La Centrale Operativa ha inviato la pattuglia di Montodine presso il centro commerciale di via La Pira perché in un negozio di abbigliamento era stato fermato un uomo che stava uscendo dall’esercizio commerciale con indumenti ed accessori che non aveva pagato.

Presi contatti con gli addetti alla vigilanza del negozio, i militari giunti sul posto sono venuti a conoscenza di quello che era successo. Nell’uscire dal supermercato, un uomo era stato fermato perché aveva indossato degli abiti che aveva prelevato dagli espositori ed ai quali aveva strappato le placche antifurto. Infatti, era stato notato entrare con indosso altri indumenti, poi era stato visto uscire con nuovi abiti. Inoltre, da un pantalone sporgeva una etichetta e presentava un buco nel punto in cui avrebbe dovuto avere la placca antifurto. Quindi, i Carabinieri hanno verificato che l’uomo si era impossessato di più jeans, scarpe da tennis, un gilet e occhiali da sole, per un valore complessivo di oltre 150 euro. E nel punto vendita hanno trovato diversi dispositivi antifurto gettati dopo esser stati strappati proprio da quei capi di abbigliamento. L’uomo era sprovvisto di documenti ed è stato accompagnato in caserma e fotosegnalato.

La merce, comunque danneggiata dallo strappo delle placche, è stata restituita alla responsabile del negozio e l’uomo è stato denunciato per tentato furto aggravato. Ma il 28enne, durante la permanenza in caserma, era insofferente e agitato. Pretendeva che i vestiti gli fossero restituiti perché di sua proprietà e pretendeva di essere riaccompagnato da Montodine a Crema. I militari hanno spiegato  che non era possibile dargli la merce e portarlo fino a Crema, quindi lo hanno accompagnato fuori dalla caserma. Qui, ha iniziato a prendere a calci e pugni il cancello carraio. Ha provato a entrare in caserma con la forza, ma è stato fermato dai militari che sono stati più volte spintonati. E’ stato bloccato, ma ha tentato di liberarsi dalla presa. Una volta interrotta la sua azione, il 28enne è stato denunciato anche per violenza a pubblico ufficiale.  

Il secondo intervento è delle 22.00 circa quando la pattuglia della Stazione di Crema ha denunciato due uomini di 51 e 47 anni, uno residente in Francia e l’altro in provincia di Milano, con precedenti di polizia a carico, per possesso ingiustificato di arnesi da scasso. I militari, mentre effettuavano il consueto controllo del territorio, si trovavano in viale Europa a Crema e hanno notato un’auto sospetta con due soggetti a bordo. Hanno fermato il veicolo, identificando i due occupanti che erano nervosi. I due uomini e la loro auto sono stati perquisiti e sono stati trovati in possesso di numerosi arnesi da scasso, ovvero vari cacciaviti, torce, tronchesine, guanti da lavoro, pinze, chiavi inglesi e altro. Gli oggetti sono stati sequestrati e i due sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. 

Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno denunciato un uomo di 53 anni per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza durante la guida. La notte del 2 marzo, poco dopo le 02.00, era stato segnalato alla centrale operativa dei Carabinieri di Crema che un furgone sbandava pericolosamente sulla SP 415 con direzione Crema. Poco dopo i Carabinieri di Romanengo hanno intercettato e fermato il furgone sulla SP 235 nei pressi della rotatoria per Izano, mentre procedeva in maniera incerta perché sbandava e invadeva la corsia opposta di marcia. I militari, durante l’identificazione, hanno notato anche che il conducente presentava chiari sintomi riconducibili allo stato di ebbrezza. Infatti, hanno sentito provenire dall’abitacolo un forte odore di alcol e l’uomo aveva difficoltà nel parlare. Per tale motivo, hanno richiesto al 53enne di sottoporsi all’alcoltest, ma ha rifiutato di effettuare l’accertamento. E’ stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il rifiuto, la sua patente di guida è stata ritirata ed il veicolo è stato sequestrato per la successiva confisca.

 


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