Derovere festeggia i 20 anni del restauro del prezioso organo "Bossi" col concerto del Maestro Luca Ratti per la rassegna "Primavera Organistica Cremonese". Appuntamento sabato 13 giugno alle 21.00
Era rimasto inutilizzato per oltre 40 anni, tanto che era stato perfino coniato il vecchio detto "Druèr de la gran pumpa, l’orghèn rut e la tur giunta”; poi nel 2006 l'importante intervento conservativo eseguito dalla ditta Giani Casa d'Organi aveva riportato all'antico splendore il prezioso strumento, un “Angelo e Aurelio Bossi” del 1840, conservato nella chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio, a Derovere.
Sono già passati 20 anni da quel 28 maggio 2006, data ufficiale dell'inaugurazione dell'organo dopo il restauro, quando l’organista Stefano Molardi, accompagnato dal coro polifonico “Costanzo Porta” diretto da Antonio Greco, ridiede voce al prezioso strumento a canne dopo oltre quattro decenni di silenzio; giunti oggi a questo compleanno importante, sarà festa ancora a Derovere, con un concerto che il Maestro Luca Ratti terrà sabato 13 giugno alle ore 21, all'interno della rassegna "Primavera Organistica Cremonese", in collaborazione con la parrocchia di Derovere.
Il prezioso e maestoso organo, strumento solenne per eccellenza, come detto è un “Angelo e Aurelio Bossi” del 1840, splendido e tipico esempio di arte organaria lombarda dell'Ottocento, che dopo essere rimasto inutilizzato per almeno 40 anni, per volere del compianto parroco di Derovere don Giovanni Cadenazzi, è stato oggetto di un importante progetto di restauro. Don Cadennazzi decise di affidare la ‘perla’ della sua chiesa alle mani esperte degli artigiani del laboratorio di Daniele Giani di Corte dè Frati.
I lavori di restauro interessarono il somiere maestro, una grande tavola lignea che sostiene tutte le canne e che rappresenta il “cuore” dello strumento, interamente ricostruito con parti originali. Proprio smontando il somiere, venne ritrovata la targhetta cartacea originale posta sul fondo della secreta del somiere maestro, recante l'indicazione ANGELO E AURELIO BOSSI FABBRICATORI DI ORGANI DI BERGAMO- 1840, rendendo ufficiale l'attribuzione dello strumento.
Altri interventi importanti riguardano le circa mille canne, parte in stagno e piombo, danneggiate dal loro stesso peso o da accordature sbrigative negli anni passati, mentre le grandi canne in legno di abete e noce dei registri gravi (contrabbassi e rinforzi), vennero trattate contro i tarli e sigillate nei punti di fessurazione; vennero restaurati anche il mantice, i “ventilabrini” (simili a valvole che permettono il passaggio dell’aria dal somiere alle canne), la tastiera e la pedaliera che vennero interamente ricostruite.
Il risultato fu eccellente, rendendo l'organo uno strumento ancora perfettamente funzionante, in grado di rendere ancora più solenni le celebrazioni e le funzioni religiose. La disposizione fonica dello splendido strumento, perfettamente rispondente all’estetica italiana dell'epoca in cui venne realizzato, ha ispirato dunque al Maestro Ratti un ricco programma antologico per festeggiare la ricorrenza dei 20 anni dal restauro, proponendo un repertorio che si chiuderà con brani ottocenteschi proprio per valorizzarne al massimo la ricchezza timbrica.
- Antonio Valente (XVI sec.) - Lo ballo dell’intorcia
- Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594)- Ricercar n. 1
- Giovanni Battista Ferrini (1601-1674) - Ballo di Mantova
- Antonio Vivaldi (1678-1741) - Concerto in re maggiore op. 3 n. 9 (appropriato all’organo da J.S. Bach, BWV 972) Allegro, Larghetto, Allegro
- Georg Friedrich Händel (1685-1759) - Passacaille in sol minore
- Gaetano Valerj (1760-1822) - Sonata in si bemolle maggiore op. 1 n. 3 - Sonata in do maggiore op. 1 n. 9 -Sonata in sol minore op. 1 n. 12
- Gioachino Rossini (1792-1868) - Marcia in do maggiore (appropriata all’organo da Giuseppe Cerruti)
- Giovanni Quirici (1824-1896) - Versetto per il Gloria (dalla Messa in do) - Allegretto (da Sei Versetti instrumentati in re)
- Raimondo Boucheron (1800-1876) - Sinfonia (appropriata all’organo da Benedetto Carulli)
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