26 luglio 2026

Luoghi del Cuore FAI, nella nostra provincia la classifica si apre con il 233° posto della chiesa e torre di Pieve Gurata e al 279° l'ex Chiesa di S. Vitale

Tutti noi abbiamo un "Luogo del Cuore", un posto che sentiamo particolarmente caro per la nostra o per la sua storia: per questo nascono i censimenti del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) che, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia a cadenza biennale un censimento dedicato appunto a “I Luoghi del Cuore”, allo scopo di scoprire e valorizzare il patrimonio storico, culturale, artisitico ed architettonico del nostro Paese.

Nella nostra provincia sono diversi i protagonisti del censimento FAI, anche se nella classifica generale nessuno occupa posti "alti": quest'anno -aggiornata al 23 luglio- la graduatoria vede al 233° posto (con 200 voti), il sito della chiesa e del campanile di Pieve Gurata, seguita un po' più in giù al 279° posto (156 voti) dall'ex-chiesa di San Vitale in città.

Della località di Pieve Gurata (leggi qui la storia completa) non si può non fare cenno della lunga storia: frazione oggi del comune di Cingia de' Botti, è una località di cui si trovano le prime tracce nel 876 d.C; questa è dunque una delle parrocchie rurali più antiche del cremonese e la torre campanaria risalirebbe addirittura al 1164, se non addirittura prima (visto che della pieve si parla già in un antico documento del 1013 d.C.), con la funzione di torre di avvistamento, trovandosi sull’antica direttrice che da Cremona portava verso il casalasco, all’interno della centuriazione romana ed in corrispondenza dell’intersezione tra un cardo ed un decumano, quindi in un punto assolutamente strategico. Trattandosi di una pieve, ossia di una chiesa madre e quindi dotata di fonte battesimale, fu riferimento per tutte le parrocchie del circondario; la sua storia però si lega a quella del paese di Cingia de' Botti che, nel tempo, andò svilpuppandosi più ad est di Pieve Gurata e la chiesa perse lentamente la sua posizione strategica tanto che nel 1906 venne costruita una nuova (l'attuale) e quella della Pieve entrò in una fase di declino, oggi molto pesante, nonostante la sua torre rimanga da oltre un millennio a svettare sulla campagna.

La ex chiesa di San Vitale, antica chiesa bizantina, risalirebbe al 646, costruita dalla famiglia Ribaldi, insieme a quella vicina dei SS. Cosma e Damiano, anche se  Agostino Cavalcabò ne anticiperebbe la data di fondazione al tempo di Cremona bizantina (553- 603). Ad ogni modo comunque, la prima documentazione scritta risale al 1088; la storia parla poi dello spaventoso incendio del 10 agosto 1113, nel quale San Vitale andò completamente distrutta, venendo poi ricostruita negli anni successivi, dal momento che viene nuovamente citata in documenti del 1186, 1209 e 1210. La chiesa nel 1561 venne affidata dal Vescovo Nicolò Sfondrati ai Chierici Regolari della Congregazione Somasca per accogliere gli orfani; dal 1775 al 1788, San Vitale riprese la cura d’anime poi passò come sussidiaria di Sant’Imerio fino al 1808, quando venne definitivamente soppressa. E' stata poi acquistata dall'Amministrazione Provinciale che, dopo l’acquisto, ha provveduto al restauro completo dell’edificio, adibendolo a sala pubblica per conferenze e piccoli concerti, anche se rimane chiusa per buona parte dell'anno.

Da segnalare poi, decisamente più in basso, un altro luogo di grande fascino, la Villa Dati a Cella Dati, con 50 voti che le valgono il 557° posto in classifica; non di minore importanza storica e soprattutto archeologica invece per il sito degli scavi di Bedriacum, nei pressi di Calvatone, ma per trovarlo bisogna scorrere la graduatoria fino al 716° posto. Altri luoghi di grande fascino raccolgono pochi voti e si fermano a posizioni decisamente meno rilevanti, come la splendida e decadente Limonaia di Cascina Alluvioni a Brancere (1316° in classifica) o la suggestiva Chiesa di San Rocco a Casalmaggiore (1424° posto) o la rocca sforzesca di Soncino.

Come funziona la classifica del FAI? Negli anni pari da maggio a dicembre è possibile votare i tuoi Luoghi del Cuore dal sito dell'associazione; si possono votare più luoghi, esprimendo però solo un voto per ognuno. I primi 3 classificati nazionali riceveranno un contributo economico a fronte di un progetto concreto da concordare con il FAI. Negli anni dispari dopo ogni Censimento viene aperto un bando al quale possono candidare un progetto tutti i luoghi che hanno ottenuto almeno 3.000 voti al censimento, con la possibilità di richiedere un contributo economico per un progetto di restauro o valorizzazione culturale.


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