31 agosto 2026

Dopo quasi 40 anni di attività chiude il Wish Pub, birroteca storica di Cremona: il titolare, Emiliano Bruno ci racconta la lunga storia

Dopo 40 anni di attività, dopo serate di divertimento e leggerezza in compagnia, sempre accompagnati da una birra di qualità, questa sera si abbassa per sempre la saracinseca del Wish Pub di via Aselli, aperto dal 1987 e da sempre punto di riferimento per la movida cremonese. Lo annuncia, con un pizzico di amarezza, lo stesso titolare Emiliano Bruno con un post sulla pagina social del locale: "Il 31 agosto sarà l'ultima serata di apertura del Wish Pub Birroteca di Cremona"

La storia inizia nel 1987, quando i genitori di  Emiliano rilevano quella che era l'osteria Ascaro e decidono di trasformarla in trattoria, aggiungendo la parte di ristorazione. Passano alcuni anni e anche a Cremona si inizia a parlare di birrerie in stile: siamo nel 1995 e "all'epoca c'era solo il "Sax", in via dei Mille; allora ho pensato che quella avrebbe potuto essere una strada interessante da prendere per dare una svolta al locale". Ed ecco che, insieme alla famiglia, decide di trasformare la storica trattoria nel nuovo "Wish Pub", che insieme al Sax darà il "la" alla stagione cremonese delle birrerie.

Da subito il Wish si differenzia per la scelta delle birre, "evitando di proporre prodotti troppo commerciali ma di puntare su birre meno conosciute ma sempre di qualità, partendo dal Belgio, passando dalle birre artigianali italiane per arrivare ad una selezione di 12 birre alla spina e di oltre 100 etichette". La birra di nicchia col tempo diventa la cifra distintiva del Wish, dove Emiliano non si limita a portare al tavolo la bottiglia o la staffa, ma si mette a disposizione per chi vuole sapere come viene prodotta quella particolare birra. "Nel 2007, oltre al food della tavola fredda, abbiamo introdotto anche una proposta culinaria raffinata, sempre con la birra come ingrediente principale, arrivando a collaborare anche col Touring Club Cremona, ricevendo pure importanti riconoscimenti".

Poi arriva il Covid e il mondo cambia, le persone cambiano, la città cambia. Emiliano va avanti, "ma per una serie di eventi, non tutti legate a scelte mie, sono arrivato alla decisione si terminare l'attività, seppur un po' a malincuore, ma oggi purtroppo non ci sono più le condizioni per poter andare avanti con serenità". E sul futuro, dopo una vita passata dietro al bancone? "Per ora proseguirò l'attività come beer specialist; nel frattempo manterrò la licenza attiva per almeno un anno. Potrei avere un progetto interessante, non necessariamente legato ad un locale, magari chissà, su quattro ruote. Per questo ho scritto che non è escluso un mio ritorno!"

Michela Garatti


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