18 marzo 2026

Emergenza senza tetto: dalla stazione ferroviaria ancora immagini drammatiche di giacigli e ripari di fortuna nei locali pubblici, dove ogni giorno passano pendolari e studenti

Non cessa l’emergenza ‘senza tetto’ a Cremona. Nonostante gli appelli venuti da più parti, continuano a ripetersi situazioni incredibilmente drammatiche. L’ultima, in ordine di tempo, si è verificata all’alba di questa mattina nell’androne laterale di destra della stazione ferroviaria cremonese. I viaggiatori che sono saliti sui primi convogli, si sono trovati di fronte, proprio davanti alle scale del sottopasso, almeno tre persone sdraiate a terra, accanto alla macchina che riproduce fotografie. Erano avvolte in coperte di fortuna e in una sorta di piumone bianco. E come cuscino la scatola di un elettrodomestico, recuperata in qualche discarica di fortuna. Accanto agli improvvisati giacigli, le povere cose che li accompagnano durante la giornata: alcune borse di supermercati conteneti gli effetti personali. Da quello che si è riusciti a capire erano presenti due uomini e una donna di mezza età. Una posizione che è segno di disperazione, visto che non sono riusciti a raggiungere, per altro, la sala d’aspetto dove in molti, ancora, sono usi trascorrere le notti, soprattutto nelle stagioni invernali.

Lo scalo ferroviario è continuamente rifugio dei senza tetto. Cremonasera lo aveva già ampiamente dimostrato nei mesi scorsi pubblicando una serie di drammatiche immagini che rappresentavano i clochard sdraiati nella sala d’aspetto (leggi qui). Non solo. Oggi, come allora, qualcuno di loro non entra neppure nell’edificio e si abbandona al sonno all’aperto. Solitamente nel ballatoio dell’edificio che è utilizzato come magazzino delle Poste Italiane. Qualche altro, come testimoniato ancora da altre immagini, avevano addirittura alzato una tenda di campeggio nella zona antistante il binario Uno ‘tronco est’.

Dopo la denuncia di quella situazione, molte furono le prese di posizione anche per quanto riguarda la medesima situazione che si verificava all’interno di alcuni locali dell’ospedale Maggiore (leggi qui). Per qualche tempo, il fenomeno si era attenuato: grazie anche a un maggior controllo. Ma appena gli accertamenti si sono allentati, ecco che è riesploso in tutta la sua drammaticità.

Per altro, l’evento di oggi è arrivato dopo che, per giorni, si erano riviste queste presenze nella sala d’aspetto. Un problema che attende ancora una risposta concreta e definitiva. 

In attesa delle nuove telecamere che verranno installate da FS Security per garantire un maggior controllo delle aree pubbliche, la situazione rimane dunque drammatica.

Luca Poli


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