Gianni Zhou, titolare del ristorante Kandoo di Cremona: “Ho denunciato con dolore chi ha provato a non pagare dopo una cena. Se mi avesse chiesto aiuto, gli avrei offerto tutto”
Questo lo sfogo su facebook di Gianni Zhou, titolare del ristorante Kandoo di Cremona dopo l'episodio del tunisino che non ha pagato la cena.
“L’altra sera, nel nostro ristorante, abbiamo vissuto un episodio che ci ha lasciato molta amarezza.
Un giovane cliente tunisino ha cenato regolarmente, ordinando anche una bottiglia di vino costosa, per poi tentare di allontanarsi senza pagare il conto. Il nostro staff aveva intuito che qualcosa non andava, è intervenuto prontamente e ha richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Desidero ringraziare gli operatori della Questura di Cremona che, dopo la chiamata al 112, sono arrivati in pochissimi minuti. La loro professionalità e tempestività sono state fondamentali.
Nei giorni successivi ho presentato querela. L’ho fatto pur sapendo che sicuramente non recupererò mai il denaro della cena. Non è questo il punto. Ho voluto denunciare perché credo che chi decide deliberatamente di approfittarsi del lavoro degli altri debba assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Ci tengo a chiarire una cosa: il giovane era tunisino e lo dico perché non è questione di nazionalità. Anch’io sono straniero di origine e mi vergogno quando qualcuno, con il proprio comportamento, danneggia l’immagine di tanti stranieri che in Italia vivono onestamente, lavorano e rispettano le regole.
Se quel ragazzo fosse entrato nel mio locale dicendomi di avere fame e di non poter pagare, gli avrei offerto da mangiare senza esitazione. Qui, però, non si è trattato di bisogno, ma della scelta consapevole di consumare una cena, ordinare anche una bottiglia di vino costosa e poi tentare di scappare senza pagare.
A distanza di pochi giorni ho letto che la stessa persona è stata nuovamente protagonista di un episodio di cronaca a Cremona, perché trovata a rovistare su un’auto in sosta. Non mi dà piacere, anzi mi rattrista. Ma rafforza la convinzione di aver fatto la cosa giusta: denunciare non per vendetta, ma per rispetto delle regole e di chi lavora onestamente”.
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commenti
Rita Anna
26 luglio 2026 05:08
Buongiorno, sono in pieno accordo condivido la sua scelta. Il rispetto per il lavoro altrui e' fondamentale ho un'attivita' anch'io, non nel settore ristorazione, ma il principio non cambia. Ha fatto bene le regole vanno rispettate per una convivenza civile. Grazie.
mario
26 luglio 2026 05:11
Chapeau, Sig. Zhou!
Sono onorato di averLa come cittadino.