3 ottobre 2026

Romanengo, ancora una truffa online. Due denunciati. Con la promessa di facili rendimenti, hanno estorto oltre 18.000 euro alla vittima

 Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno denunciato per truffa due uomini di 57 e 50 anni, residenti in provincia di Torino e nel Medio Campidano. I militari hanno avviato le indagini una volta acquisita la denuncia da parte di un uomo residente in un comune sotto la giurisdizione della Stazione di Romanengo.

La vittima ha denunciato un raggiro subito a inizio settembre, quando aveva trovato su una pagina di un social network un’offerta di investimento proposta da una società che sembrava del settore. La proposta sembrava fruttuosa, anche in breve tempo, e la vittima aveva deciso di aderire, contattando tale società attraverso un canale social. Quindi aveva avuto notizia che il piano iniziale prevedeva il versamento di una quota minima, 100 euro, dalla quale aveva ottenuto rapidamente un guadagno di 10 euro. Ma ovviamente era un inganno, in quanto mostrava un investimento molto facile da eseguire e un guadagno rapido al fine di convincere l’uomo a investire somme più elevate. Infatti, la vittima, allettata dal facile guadagno, aveva effettuato più bonifici verso due Iban che gli erano stati indicati, per una somma complessiva di oltre 18.000 euro. Ma ben presto aveva capito che si trattava di una truffa perché aveva ricevuto rimborsi irrisori, poche decine di euro, rispetto alle cifre elevate che aveva versato. Aveva chiesto spiegazioni, senza ricevere risposte convincenti. Infine, aveva bloccato ogni contatto con gli interlocutori sul social network ed era andato in caserma a Romanengo a denunciare il fatto.

I militari, partendo dai dati in possesso, hanno verificato chi fossero gli intestatari dei due conti correnti che avevano beneficiato delle transazioni effettuate dalla vittima, permettendo di svelare l’identità dei due soggetti che avevano ricevuto il denaro sui loro conti e che hanno ammesso le loro responsabilità. Per tale motivo, entrambi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria


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