3 ottobre 2026

Soncino, addestrava i nipoti di 11 e 12 anni alla caccia di frodo. Il più piccolo, sorpreso in appostamento col fucile calibro 12 carico. Denunciato il nonno 69enne

A 11 anni invece di essere al campetto a giocare a calcio stava appostato in un capanno venatorio con un fucile da caccia carico e pronto ad esplodere il colpo. Ma non era solo, perchè a poca distanza c'era un altro ragazzino di 12 anni, accompagnato dal nonno dei due adolescenti, un uomo di 69 anni, titolare sì di un regolare licenza da caccia, ma che aveva pensato bene di consegnare ai minori un fucile semiautomatico calibro 12, risultato carico e pronto all’uso. E' successo nell'area di confine tra le province di Bergamo e Cremona e i militari intervenutia seguito di una segnalazione delle Guardie del WWF, vista la situazione, hanno provveduto immediatamente a mettere in sicurezza l'area e interrompere l'azione del ragazzino.

Oltre a ciò, dopo un’attenta ispezione da parte dei militari, all’interno e all’esterno della struttura adibita per il prelievo venatorio, sono stateiaccertati ulteriori e gravi violazioni: sul tetto del capanno era stato posizionato un telefono cellulare in funzione come richiamo acustico che riproduceva il verso del colombaccio, strumento usato per attirare l’avifauna illegalmente.

All'interno dell’appostamento venivano rinvenuti altri due dispositivi elettroacustici muniti di telecomando, perfettamente funzionanti. Dall’ispezione i militari recuperavano 6 esemplari abbattuti di avifauna: tre prispoloni, due balie nere e un culbianco. Queste specie non cacciabili di passeriformi migratori sono considerate particolarmente protette e tutelate dalla legislazione nazionale ed europea. I bracconieri procedono al loro abbattimento proprio nei momenti di passaggio nel territorio lombardo durante la loro migrazione.

Complessivamente, i Carabinieri Forestali procedevano al sequestro di 3 fucili, di 18 cartucce, dei dispositivi di richiamo vietati e della fauna abbattuta.

L'uomo è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per omessa custodia e affidamento di armi a minori (art. 20-bis della Legge n. 110/1975), nonché per l'utilizzo di mezzi vietati per l'esercizio venatorio e l'abbattimento di specie protette e non cacciabili (art. 30, comma 1, lett. b ed h della Legge n. 157/1992). Altresì la Polizia Giudiziaria informava la Procura minorile competente per territorio per gli opportuni provvedimenti del caso.Essendo fatti in attesa di giudizio definitivo nei confronti degli indagati, sussiste comunque la presunzione di innocenza.

Oltre alle violazioni riscontrate in ambito venatorio e alle possibili conseguenze penali, si rimane perplessi su come un’arma dalla pericolosità intrinseca possa essere affidata volontariamente o gestita in maniera così superficiale da parte di un adulto a tal punto da essere ritrovata pronta all’uso nelle mani di un minore. Troppo spesso si ascoltano notizie terribili di incidenti con armi da fuoco che coinvolgono ragazzi. L’intervento risoluto dei militari ha ridotto ogni rischio, dimostrando una grande plasticità, un’adeguata determinazione e un’ottima capacità operativa.

Con l’apertura della stagione venatoria, i reparti della Specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri hanno intensificato le attività di controllo del territorio, per prevenire e contrastare i reati a danno della fauna omeoterma. Le operazioni sono condotte anche in collaborazione con le associazioni di volontariato, tra cui le Guardie Particolari del WWF Italia ETS, che operano nel nostro territorio e che forniscono un prezioso supporto e una costante e mirata vigilanza.

I reparti della Specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri restano vigili e pronti ad intervenire nella tutela della fauna selvatica del nostro Paese, garantendo la conservazione della biodiversità in un territorio già fragile, per l’eccessiva antropizzazione, come quello della Provincia di Cremona.

 


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commenti


Manuel

3 ottobre 2026 13:40

Anche di questo benemerito cittadino sarebbe bello conoscere l’identità.
Eppure i cacciatori godono ancora delle premure di centrodestra e PD.
Quello descritto è solo uno dei tanti episodi illegali che si riverberano tutti gli anni sull’ambiente e la maggior parte non viene scoperta. In aggiunta c’è tutta la componente legale, non meno impattante.
La caccia è un’oscenità largamente anacronistica che andrebbe chiusa il più presto possibile e che invece si perpetua per una pseudo-tradizione che non trova giustificazione da almeno due secoli: un po’ come la corrida, la mattanza dei cetacei presso le Far Oer o in Giappone, la festa di Gadhimai in Nepal, etc., etc.

Moro

3 ottobre 2026 13:44

Non posso scrivere quello che penso nei confronti del 69enne.

danilo

3 ottobre 2026 18:50

Se hanno tolto i ragazzini alla Famiglia del bosco per questi due giovani come bisognerebbe intervenire?

Nonna sprint

3 ottobre 2026 19:38

Io metterei in prigione il nonno! È assurdo! Inaccettabile!

Manuel

3 ottobre 2026 20:31

Signori miei, pur comprendendo e condividendo la rabbia nei vostri commenti, vi dico che non ci sarebbe bisogno di carcere o allontanamento familiare per i minori, sarebbe già tanto la revoca definitiva la licenza di caccia per questo “signore”!
Viceversa, accomodata amministrativamente (sanzioni, pentimento) la questione, il nostro “eroe” chiederà la restituzione il documento di abilitazione venatoria. Il bello è che troverà pronta l’associazione di riferimento a garantire l’avvocato. Se poi l’associazione potesse contare su “amicizie, legami” con politici, amministratori, dirigenti pubblici, il gioco è fatto.
La caccia e la pesca sportiva godono sovente e da molto tempo di una condizione di quasi anarchia e se non fosse per i Carabinieri forestali o altri corpi di pubblica sicurezza statali, sarebbe il liberi tutti per tali “sport”.
Le regioni ed alcune province pare tendano volentieri a tutelare pure l’illegalità ed il bracconaggio: esempi ne abbiamo avuti molti, in special modo Lombardia, Toscana, Calabria, etc.
Il brutto, forse, deve ancora compiersi: da anni il governo Meloni sta predisponendo un testo di deregolamentazione l’attività venatoria, cosa che causerebbe l’eliminazione dell’operato statale volto a tamponare il caos.

marco

4 ottobre 2026 07:32

Hai perfettamente ragione!!!

Mario

4 ottobre 2026 11:36

Revocare la licenza a questo sogetto? Mettere in mano a due ragazzini fucili pronti sparare è un atto criminale e come tale dovrebbe essere perseguito.

Chemist

4 ottobre 2026 14:01

@Manuel, condivido in toto