24 gennaio 2026

Giovani Imprenditori Terziario: anche a Cremona si guarda al 2026 con fiducia. Si investirà in digitalizzazione, AI e marketing, mentre restano caute le nuove assunzione

Guardano al 2026 con fiducia e spirito di iniziativa i giovani imprenditori del terziario. È quanto emerge dall’indagine promossa da Confcommercio Lombardia e dal Gruppo Giovani Imprenditori, che fotografa aspettative e priorità di una generazione imprenditoriale orientata alla crescita. Secondo il sondaggio, il 60% prevede di investire nel 2026, mentre il 25% dichiara che effettuerà nuove assunzioni nel corso dell’anno. Restano centrali, tra le esigenze segnalate, contributi per la crescita e una burocrazia più leggera, accanto alla difficoltà di reperire personale qualificato.

Uno scenario che trova conferma anche nel focus Cremona, dove i giovani imprenditori rispondenti all’indagine locale mostrano una visione coerente con il contesto regionale. Il 59% prevede investimenti nel 2026, principalmente orientati a digitalizzazione, intelligenza artificiale, marketing e promozione, mentre il 41% non li ha in programma. Sul fronte occupazionale, il 18% prevede assunzioni, il 23% non lo esclude, mentre il 59% non prevede nuovi inserimenti. Tra le principali richieste emergono contributi per realizzare investimenti, minore burocrazia e accesso al credito.

Le dinamiche considerate più rilevanti per il futuro delle imprese riguardano tecnologie e intelligenza artificiale, seguite dalle dinamiche geopolitiche e da una crescente attenzione al benessere delle persone, in particolare ai temi di conciliazione tra vita e lavoro.

Dopo un 2025 ritenuto positivo – dichiara Davide Garufi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Provincia di Cremona – appare evidente come gli imprenditori più giovani del terziario lombardo abbiano importanti aspettative per il 2026, tanto che una maggioranza prevede investimenti a dimostrazione di determinazione e una diffusa voglia di futuro. Sfide e auspicabili vittorie che accomunano i giovani imprenditori e gli atleti che gareggeranno ai Giochi di Milano Cortina 2026”.

“Protagonista è senz’altro l’intelligenza artificiale, entrata già nella quotidianità di molte imprese – prosegue Garufi –. Restano, in ogni caso, i nodi della sburocratizzazione, intesa come maggiore chiarezza nei rapporti con la pubblica amministrazione e non come assenza di regole, e della ricerca di personale qualificato. Proprio per rispondere alle esigenze delle imprese e dei giovani, abbiamo firmato un protocollo con l’Ufficio Scolastico Regionale per contribuire all’orientamento dei più giovani e agevolarne il percorso professionale”.

Nelle prossime settimane si terrà l’elezione del nuovo direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Provincia di Cremona. Il mandato da presidente di Davide Garufi, si chiude con un bilancio che restituisce l’immagine di una realtà solida, dinamica e fortemente radicata nel territorio. Il gruppo raccoglie oltre cento giovani imprenditori, espressione di un’imprenditoria nel pieno della propria fase di sviluppo.

Dal punto di vista anagrafico, l’88% degli associati si colloca nella fascia 25–35 anni, confermando un profilo composto non da startupper alle prime armi, ma da imprenditori già strutturati e operativi sul mercato. Il ricambio generazionale è costante: il 31% è entrato nel gruppo nell’ultimo anno, mentre il 70% vanta un’anzianità associativa superiore all’anno, a testimonianza di un equilibrio tra nuove energie e continuità.

Sotto il profilo organizzativo, prevale un modello imprenditoriale agile: il 65% opera come partita IVA individuale, mentre il 35% è costituito in forma societaria. La composizione settoriale evidenzia una forte presenza dei pubblici esercizi, che rappresentano il 42% del gruppo, seguiti dai servizi (22%) e dal commercio (12%), accanto a una crescente diversificazione che coinvolge professioni, benessere, alimentare, immobiliare e innovazione.

Il radicamento territoriale è un altro elemento distintivo: il 42% degli associati opera nel capoluogo, ma il gruppo è caratterizzato da una presenza diffusa sull’intera provincia, con una rete capillare che consente di rappresentare anche le realtà imprenditoriali dei centri minori estendendosi da Rivolta d’Adda a Casalmaggiore. Un presidio che rafforza la funzione del gruppo come luogo di confronto, networking e partecipazione attiva alla vita associativa. Nel complesso, il mandato di Garufi consegna un gruppo con equilibrio demografico, vocazione alla diversificazione e forte radicamento locale, capace di interpretare le trasformazioni in atto nel terziario e di proporsi come laboratorio di idee, competenze e visione per il futuro dell’imprenditoria cremonese.


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