4 giugno 2026

Il terremoto in casa Fratelli d'Italia diventa uno tsunami: 29 amministratori del territorio sottoscrivono un documento per i vertici del partito chiedendo una valutazione della situazione

E' una rivolta vera e propria quella in atto all'interno di Fratelli d'Italia contro la deriva del partito dopo gli accordi intercorsi tra FdI e Partito Democratico (accordi non nuovi, come viene sottolineato): il terremoto scatenato dall'accordo col Pd per le elezioni del collegio sindacale di Padania Acque e dall'estromissione da parte di Marcello Ventura di due membri del coordinamento provunciale, Marco Micolo e Giovanni De Grazia, ora è diventato uno tsunami di dissenso, tradotto da un documento sottoscritto dal senatore Renato Ancorotti e da altri 28 amministratori locali cremaschi e cremonesi, indirizzato ai vertici del partito: al Coordinatore regionale FDI Lombardia onorevole Carlo Maccari e per conoscenza al responsabile nazionale organizzazione FDI onorevole Giovanni Donzelli e alla responsabile nazionale tesseramento FDI Arianna Meloni

Questa la comunicazione firmata da Ancorotti:

"Gentile Coordinatore regionale, trasmetto in allegato una riflessione politica sottoscritta da amministratori della provincia di Cremona e rappresentanti eletti del territorio in merito a quanto avvenuto in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale di Padania Acque S.p.A.

L’iniziativa nasce dalla volontà di sottoporre alla tua attenzione una situazione rispetto alla quale ritengo doveroso un approfondimento politico, alla luce delle dinamiche e delle alleanze emerse negli ultimi anni sul territorio provinciale. Il documento non intende alimentare polemiche personali, ma evidenziare un crescente disagio politico percepito da parte di amministratori, iscritti ed elettori, con l’obiettivo di tutelare identità, coerenza e credibilità del partito.

Confido pertanto, a nome di tutti i sottoscrittori, in una tua attenta valutazione dei fatti esposti e resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento che riterrete opportuno. Con rispetto e spirito di leale appartenenza,

Senatore Renato Ancorotti"

A ciò fa seguito il documento sottoscritto dai 29 amministratori in quota FdI, in cui punto per punto vengono elencate le pesanti criticità riscontrate dai firmatari:

"Ai vertici nazionali e regionali di Fratelli d’Italia Cremona, 22 maggio 2026

Il fatto: composizione di una lista FDI-PD

In occasione del rinnovo del collegio sindacale di Padania Acque S.p.A. (gestore unico del Servizio Idrico Integrato con affidamento in house per l’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Cremona che gestisce il servizio per tutti i 113 comuni della provincia) si è assistito alla presentazione di una lista con candidato presidente un dirigente di FDI sostenuto da sindaci del PD, da sindaci civici legati al PD e altri sindaci civici di area definita vicina a Fratelli d’Italia, contrapposta ad una lista sostenuta da Lega-Forza Italia. Esito del confronto: presidenza a FDI con i voti di Sindaci PD. Il dirigente di FDI, le cui qualità curriculari e professionali non vengono messe in discussione, è però risultato eletto non grazie alla capacità autonoma di FDI di governare la politica territoriale nel perimetro del centrodestra, ma ha raggiunto il risultato con l’alleanza e la stampella garantita dal Partito Democratico (3 su 4 dei Sindaci iscritti a Fratelli d’Italia della provincia di Cremona non hanno partecipato alla votazione dell’assemblea dei Sindaci di Padania Acque in chiaro dissenso).

Dato politico: evidenza di un’alleanza tra FDI e PD

La scelta politica di formare una lista FDI-PD, che non ha avuto un formale passaggio di condivisione ed approvazione all’interno dell’organo decisionale statutariamente deputato, mina la credibilità, l’integrità e l’affidabilità del Partito di Fratelli d’Italia che ha fatto di quelle caratteristiche la cifra distintiva del percorso politico intrapreso e interpretato da Giorgia Meloni e che rappresentano un patrimonio identitario inequivocabile e non negoziabile.

Richiesta: formale valutazione della situazione

Si fa pertanto appello ai vertici di Partito affinché valutino ed attenzionino quanto accaduto, che è l’esito di un clima e di una serie di situazioni che da tempo creano disagio, non solo e non tanto ad eletti, ma si pensa soprattutto ad iscritti ed elettorato. Questo schema non rappresenta infatti un caso isolato, ma l'ennesimo tassello di una strategia sistematica che ha visto la gestione di un gruppo appartenente, o vicina a FDI, con l’avallo del coordinatore provinciale, stringere ripetuti accordi trasversali con il PD locale, come già emerso negli ultimi due anni in occasione delle elezioni comunali a Cremona, in altri comuni della provincia, delle elezioni provinciali, del rinnovo del CdA di Centropadane Srl (per citare alcuni esempi).

I sottoscrittori di questo sintetico appello si rendono disponibili ad ogni utile approfondimento, affinché questa azione non appaia una schermaglia tra personalità inconciliabili, ma ponga al centro il ruolo politico di Fratelli d’Italia locale".

Letto e sottoscritto Nome e Cognome – ruolo istituzionale

ELENCO SOTTOSCRITTORI

1. Senatore Renato Ancorotti (e componente del coordinamento provinciale)

2. Consigliere comunale Castelleone (e componente coordinamento provinciale) – Vincenzo Milanesi

3. Consigliere Comunale Castelleone - Mario Gazzoli

4. Sindaco di Monte Cremasco - Giuseppe Lupo Stanghellini

5. Vicesindaco di Monte Cremasco – Rosa Gabriella Vanazzi

6. Consigliere Comunale di Vaiano Cremasco – Augusto Sponchioni

7. Vicesindaco di Pandino – Riccardo Bosa

8. Assessore Comune di Pandino – Federica Galasi

9. Consigliere Comunale Crema – Giuseppe Torrisi

10. Consigliere Comunale Crema – Giovanni De Grazia (componente del coordinamento provinciale)

11. Consigliere Comunale Crema – Emanuela Schiavini

12. Consigliere Comunale Crema – Paolo Enrico Patrini

13. Consigliere Comunale Cremona – Chiara Capelletti

14. Sindaco del Comune di Casalmorano – Pietro Giuseppe Emilio Vezzini

15. Consigliere Comunale di Casalmorano – Guido Mario Boni

16. Consigliere Comunale di Casalmorano – Carlo Mainardi

17. Consigliere Provinciale (consigliere comunale di Pieve d’Olmi e componente coordinamento provinciale) – Attilio Zabert

18. Consigliere Comunale di Torre de Picenardi – Matteo Caporali Guindani

19. Assessore Comune di Casalmaggiore (componente del coordinamento provinciale) – Marco Micolo

20. Assessore Comune di Isola Dovarese – Marco Cigolini

21. Consigliere Comunale di Isola Dovarese – Giovanni Scaglia

22. Consigliere Comunale di Isola Dovarese – Gianluca Bertoletti

23. Consigliere Comunale di Cremosano – Manuel Giuseppe Pellini

24. Sindaco di Romanengo (consigliere provinciale e componente del coordinamento provinciale) – Federico Oneta

25. Vicesindaco Comune di Romanengo – Pierpaolo Mezzadri

26. Consigliere Comunale Romanengo – Nicolò Pagano

27. Consigliere Comunale Romanengo – Matteo Polonini

28. Consigliere Comunale Romanengo – Andrea Rossi

29. Consigliere Comunale Romanengo – Raffaele Salvi

Michela Garatti


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commenti


Martino

4 giugno 2026 10:38

Ventura, forse, preferisce essere allontanato a calci nel sedere piuttosto che rassegnare le proprie dimissioni...
A Cremona l'unica con gli attributi Chiara Capelletti. Chapeau!

Anna

4 giugno 2026 10:49

Ventura e Pizzetti hanno fatto un patto folle per tenere a Cremona ciò che rimane dell'ultimo respiro politico locale, intubato, rantolante, da hospice. Piuttosto che rinnovare la classe politica e cercare teste pensanti hanno preferito investire nella scorciatoia di un patto innaturale che indebolirà FdI e PD spianando la strada ai più scaltri e preparati politici cremaschi che già occupano posizioni di rilievo regionale e nazionale.
Un disastro politico del capoluogo in termini di previsione e di gestione che relegherà sempre più Cremona in posizioni marginali e irrilevanti.
“Vengo da Gradella, provincia di Crema” non è una gaffe!

danilo

4 giugno 2026 10:55

Da cittadino (che mai ha avuto un ruolo attivo in politica) ,trovo questo accordo FDI e PD gravissimo in quanto porta chi,come me, ha sempre votato a destra, a riconsiderare la propria posizione nel caso di elezioni Amministrative locali.

Nicola

4 giugno 2026 10:58

Ventura non va rimosso!!!! Va bene lì dov'è!!! Ha lavorato benissimo soprattutto per il PD.
Futuro Nazionale è pronto per accogliere gli elettori insoddisfatti.

Geremia

4 giugno 2026 11:02

Crescente disagio politico percepito da parte di amministratori, iscritti ed elettori? Ma noooooooooooo!
Ormai l’obiettivo non è di tutelare l'identità, la coerenza e la credibilità del partito ma di salvarlo dell'estinzione 🤣🤣🤣🤣🤣

Marta

4 giugno 2026 11:05

Ventura è alla ricerca disperata del PD (Power Delivery)

Tiziano

4 giugno 2026 11:23

Tiriamo un Sospiro di sollievo, prima del ricovero coatto. Politica di Cremona alla follia: pagati per perdere, coalizzati per Mariani, sostenuti dal PD per nomine. 👏👏👏 un capolavoro che nemmeno Klemens von Metternich avrebbe immaginato ma del suo pensiero possiamo salvare questo «Gli abusi del potere generano le rivoluzioni e le rivoluzioni sono peggio di qualsiasi abuso». Auguri Marcello.

Juri

4 giugno 2026 11:27

L'inverno demografico nei partiti di Cremona è già iniziato. Crema avanti tutta!
Salviamo il salvabile!

Ugo

4 giugno 2026 13:31

Ai dissidenti di FdI segnatevi queste date: 13 e 14 giugno a Roma ci sarà l’assemblea costituente di Futuro Nazionale. Siete tutti invitati. Per un patrimonio identitario inequivocabile, non negoziabile e non svendibile.

Benedetto

4 giugno 2026 13:34

ventura rischia di andare fuori...strada! anche stavolta.

Luisa

4 giugno 2026 13:36

Non occorre cacciare il coordinatore provinciale. Senza consenso e soprattutto senza voti non gli rimarrà che giocare a scopa con Pizzetti. Due amici al bar del circolo arci.
Che pena!

Nicola

4 giugno 2026 13:48

Simul stabunt, simul cadent.
È andato in frantumi quel patto tra Pd e FdI impegnati a cucire insieme le trame della politica locale di Cremona.
Aspettando ilfuochi di San Pietro. Ventura è rimasto col cerino in mano ma potrà goderseli dal balcone di viale Po. Prima dello sfratto.

Lea

4 giugno 2026 13:55

In un pozzo farinello si specchiò una volta un lupo, che nel poco cupo pozzo andò a battere di cozzo con un cupo tonfo fioco da smaltire a poco a poco e credette di azzannare un feroce suo compare; ma rimase brutto e cupo il feroce sciocco lupo.

Simona

4 giugno 2026 14:38

Attilio Zabert:
"c’è una linea di confine che la politica non dovrebbe mai superare: quella che separa il legittimo confronto istituzionale dagli accordi di palazzo privi di trasparenza. La gestione del partito, da almeno un anno e mezzo a questa parte, ha spinto un’ampia parte di Fratelli d’Italia Cremona, a firmare un documento ufficiale di presa di distanza nei confronti dell'attuale presidente. Un atto formale che accende i riflettori sul mancato rispetto delle regole di ingaggio nazionali e sul progressivo allontanamento dai valori fondanti del nostro movimento. Davanti alle recenti e opache manovre politiche, che calpestano la nostra storia e l’impegno di chi sul territorio ci mette la faccia ogni giorno, un gruppo numeroso di dirigenti e militanti cremonesi, cremaschi e casalaschi, ha deciso di dire basta. Con il documento che presentiamo oggi, sfiduciamo apertamente la linea politica e la gestione del presidente provinciale: le regole del partito e i valori della nostra destra non sono in vendita"👏👏👏👏👏👏👏👏👏

Giovanna

4 giugno 2026 14:48

Paolo Italia, ex FdI ed esperto in traslochi, ha già traslocato. Sarà il coordinatore e il referente del comitato cremonese di Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dall'eurodeputato Roberto Vannacci.
La disavVentura continua....

Giuseppe

4 giugno 2026 16:53

Non ci sono commenti da fare bisogna azzerare tutto togliere il vecchio che probabilmente vuole rientrare e cambiare gli attuali dirigenti. Non abbiamo persone credibili purtroppo. Caro e vecchio MSI-DN fatto da persone vere

Manuel

4 giugno 2026 17:10

Ci sarà da ridere.
Queste sarebbero le teste pensanti?
Presentano e sottoscrivono un documento premettendo che nella più importante società pubblica del territorio cremonese è stato eletto presidente un professionista dal curriculum, esperienza indiscutibili e che fa riferimento a Fratelli d’Italia (!?).
Ciò non è bello!
Già da questo, i dirigenti nazionali strabuzzeranno chiedendosi cosa stia succedendo all’ombra del Torrazzo.
È stato votato dai sindaci di ispirazione piddina!
A Roma si chiederanno: se questo è un problema, non sarà un problema prioritario del PD?
Il 20 maggio si votava il presidente di Padania Acque, il 15 maggio il senatore Ancorotti, primo firmatario della lettera di denuncia, era ospite d’onore alla serata per il riconoscimento, inserimento, al Festival Monteverdi, tra le manifestazioni italiane di assoluto prestigio internazionale. Ebbene, per ottenere tale importante riconoscimento, il senatore ha collaborato, tra gli altri, con la senatrice Malpezzi (PD), sostenendo e favorendo un percorso politico/burocratico che ha poi premiato, avvantaggiato, inevitabilmente, l’amministrazione di Cremona (PD).
Secondo me, a Roma si stanno facendo parecchie domande... ma non solo su Ventura.

Luisa

4 giugno 2026 17:34

Hai ragione Manuel. È la classica commedia all'italiana dove c'è lui, lei e l'altro. A furia di cambiare letto al buio si ritrovano lui e l'altro. Magari dopo il 30 maggio qualcuno ha scoperto che gli piace l'altro...
Ma a questo punto non bisogna stupirsi che la lei lo faccia accomodare fuori di casa...

Manuel

4 giugno 2026 19:45

Più che commedia italiana, pare un manicomio.
Come più volte sottolineato da Antonio Grassi, c’è povertà politica e, specialmente, c’è scarsa personalità.
A parte pochi, la maggior parte dei politici cremonesi e nazionali, tende a fiutare il vento che tira, al fine di accasarsi sul carro migliore, se non sul vincitore.
È il gattopardismo italico.
Alcuni annusano il declino di Meloni, altri invitano ad annusare il declino di Meloni, spingendo per Vannacci, altri ancora, difendono e si barricano dietro il profilo il presidente del consiglio... pronti a sostenere Marina Berlusconi, che dovrebbe “scendere in campo” dopo l’estate.
Sinceramente non ho voglia, ma sarebbe curioso spulciare la “carriera” dei firmatari per conoscere quanti partiti abbiano “abbordato”.