Il terremoto in casa Fratelli d'Italia diventa uno tsunami: 29 amministratori del territorio sottoscrivono un documento per i vertici del partito chiedendo una valutazione della situazione
E' una rivolta vera e propria quella in atto all'interno di Fratelli d'Italia contro la deriva del partito dopo gli accordi intercorsi tra FdI e Partito Democratico (accordi non nuovi, come viene sottolineato): il terremoto scatenato dall'accordo col Pd per le elezioni del collegio sindacale di Padania Acque e dall'estromissione da parte di Marcello Ventura di due membri del coordinamento provunciale, Marco Micolo e Giovanni De Grazia, ora è diventato uno tsunami di dissenso, tradotto da un documento sottoscritto dal senatore Renato Ancorotti e da altri 28 amministratori locali cremaschi e cremonesi, indirizzato ai vertici del partito: al Coordinatore regionale FDI Lombardia onorevole Carlo Maccari e per conoscenza al responsabile nazionale organizzazione FDI onorevole Giovanni Donzelli e alla responsabile nazionale tesseramento FDI Arianna Meloni
Questa la comunicazione firmata da Ancorotti:
"Gentile Coordinatore regionale, trasmetto in allegato una riflessione politica sottoscritta da amministratori della provincia di Cremona e rappresentanti eletti del territorio in merito a quanto avvenuto in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale di Padania Acque S.p.A.
L’iniziativa nasce dalla volontà di sottoporre alla tua attenzione una situazione rispetto alla quale ritengo doveroso un approfondimento politico, alla luce delle dinamiche e delle alleanze emerse negli ultimi anni sul territorio provinciale. Il documento non intende alimentare polemiche personali, ma evidenziare un crescente disagio politico percepito da parte di amministratori, iscritti ed elettori, con l’obiettivo di tutelare identità, coerenza e credibilità del partito.
Confido pertanto, a nome di tutti i sottoscrittori, in una tua attenta valutazione dei fatti esposti e resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento che riterrete opportuno. Con rispetto e spirito di leale appartenenza,
Senatore Renato Ancorotti"
A ciò fa seguito il documento sottoscritto dai 29 amministratori in quota FdI, in cui punto per punto vengono elencate le pesanti criticità riscontrate dai firmatari:
"Ai vertici nazionali e regionali di Fratelli d’Italia Cremona, 22 maggio 2026
Il fatto: composizione di una lista FDI-PD
In occasione del rinnovo del collegio sindacale di Padania Acque S.p.A. (gestore unico del Servizio Idrico Integrato con affidamento in house per l’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Cremona che gestisce il servizio per tutti i 113 comuni della provincia) si è assistito alla presentazione di una lista con candidato presidente un dirigente di FDI sostenuto da sindaci del PD, da sindaci civici legati al PD e altri sindaci civici di area definita vicina a Fratelli d’Italia, contrapposta ad una lista sostenuta da Lega-Forza Italia. Esito del confronto: presidenza a FDI con i voti di Sindaci PD. Il dirigente di FDI, le cui qualità curriculari e professionali non vengono messe in discussione, è però risultato eletto non grazie alla capacità autonoma di FDI di governare la politica territoriale nel perimetro del centrodestra, ma ha raggiunto il risultato con l’alleanza e la stampella garantita dal Partito Democratico (3 su 4 dei Sindaci iscritti a Fratelli d’Italia della provincia di Cremona non hanno partecipato alla votazione dell’assemblea dei Sindaci di Padania Acque in chiaro dissenso).
Dato politico: evidenza di un’alleanza tra FDI e PD
La scelta politica di formare una lista FDI-PD, che non ha avuto un formale passaggio di condivisione ed approvazione all’interno dell’organo decisionale statutariamente deputato, mina la credibilità, l’integrità e l’affidabilità del Partito di Fratelli d’Italia che ha fatto di quelle caratteristiche la cifra distintiva del percorso politico intrapreso e interpretato da Giorgia Meloni e che rappresentano un patrimonio identitario inequivocabile e non negoziabile.
Richiesta: formale valutazione della situazione
Si fa pertanto appello ai vertici di Partito affinché valutino ed attenzionino quanto accaduto, che è l’esito di un clima e di una serie di situazioni che da tempo creano disagio, non solo e non tanto ad eletti, ma si pensa soprattutto ad iscritti ed elettorato. Questo schema non rappresenta infatti un caso isolato, ma l'ennesimo tassello di una strategia sistematica che ha visto la gestione di un gruppo appartenente, o vicina a FDI, con l’avallo del coordinatore provinciale, stringere ripetuti accordi trasversali con il PD locale, come già emerso negli ultimi due anni in occasione delle elezioni comunali a Cremona, in altri comuni della provincia, delle elezioni provinciali, del rinnovo del CdA di Centropadane Srl (per citare alcuni esempi).
I sottoscrittori di questo sintetico appello si rendono disponibili ad ogni utile approfondimento, affinché questa azione non appaia una schermaglia tra personalità inconciliabili, ma ponga al centro il ruolo politico di Fratelli d’Italia locale".
Letto e sottoscritto Nome e Cognome – ruolo istituzionale
ELENCO SOTTOSCRITTORI
1. Senatore Renato Ancorotti (e componente del coordinamento provinciale)
2. Consigliere comunale Castelleone (e componente coordinamento provinciale) – Vincenzo Milanesi
3. Consigliere Comunale Castelleone - Mario Gazzoli
4. Sindaco di Monte Cremasco - Giuseppe Lupo Stanghellini
5. Vicesindaco di Monte Cremasco – Rosa Gabriella Vanazzi
6. Consigliere Comunale di Vaiano Cremasco – Augusto Sponchioni
7. Vicesindaco di Pandino – Riccardo Bosa
8. Assessore Comune di Pandino – Federica Galasi
9. Consigliere Comunale Crema – Giuseppe Torrisi
10. Consigliere Comunale Crema – Giovanni De Grazia (componente del coordinamento provinciale)
11. Consigliere Comunale Crema – Emanuela Schiavini
12. Consigliere Comunale Crema – Paolo Enrico Patrini
13. Consigliere Comunale Cremona – Chiara Capelletti
14. Sindaco del Comune di Casalmorano – Pietro Giuseppe Emilio Vezzini
15. Consigliere Comunale di Casalmorano – Guido Mario Boni
16. Consigliere Comunale di Casalmorano – Carlo Mainardi
17. Consigliere Provinciale (consigliere comunale di Pieve d’Olmi e componente coordinamento provinciale) – Attilio Zabert
18. Consigliere Comunale di Torre de Picenardi – Matteo Caporali Guindani
19. Assessore Comune di Casalmaggiore (componente del coordinamento provinciale) – Marco Micolo
20. Assessore Comune di Isola Dovarese – Marco Cigolini
21. Consigliere Comunale di Isola Dovarese – Giovanni Scaglia
22. Consigliere Comunale di Isola Dovarese – Gianluca Bertoletti
23. Consigliere Comunale di Cremosano – Manuel Giuseppe Pellini
24. Sindaco di Romanengo (consigliere provinciale e componente del coordinamento provinciale) – Federico Oneta
25. Vicesindaco Comune di Romanengo – Pierpaolo Mezzadri
26. Consigliere Comunale Romanengo – Nicolò Pagano
27. Consigliere Comunale Romanengo – Matteo Polonini
28. Consigliere Comunale Romanengo – Andrea Rossi
29. Consigliere Comunale Romanengo – Raffaele Salvi
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commenti
Martino
4 giugno 2026 10:38
Ventura, forse, preferisce essere allontanato a calci nel sedere piuttosto che rassegnare le proprie dimissioni...
A Cremona l'unica con gli attributi Chiara Capelletti. Chapeau!
Anna
4 giugno 2026 10:49
Ventura e Pizzetti hanno fatto un patto folle per tenere a Cremona ciò che rimane dell'ultimo respiro politico locale, intubato, rantolante, da hospice. Piuttosto che rinnovare la classe politica e cercare teste pensanti hanno preferito investire nella scorciatoia di un patto innaturale che indebolirà FdI e PD spianando la strada ai più scaltri e preparati politici cremaschi che già occupano posizioni di rilievo regionale e nazionale.
Un disastro politico del capoluogo in termini di previsione e di gestione che relegherà sempre più Cremona in posizioni marginali e irrilevanti.
“Vengo da Gradella, provincia di Crema” non è una gaffe!
danilo
4 giugno 2026 10:55
Da cittadino (che mai ha avuto un ruolo attivo in politica) ,trovo questo accordo FDI e PD gravissimo in quanto porta chi,come me, ha sempre votato a destra, a riconsiderare la propria posizione nel caso di elezioni Amministrative locali.
Nicola
4 giugno 2026 10:58
Ventura non va rimosso!!!! Va bene lì dov'è!!! Ha lavorato benissimo soprattutto per il PD.
Futuro Nazionale è pronto per accogliere gli elettori insoddisfatti.
Geremia
4 giugno 2026 11:02
Crescente disagio politico percepito da parte di amministratori, iscritti ed elettori? Ma noooooooooooo!
Ormai l’obiettivo non è di tutelare l'identità, la coerenza e la credibilità del partito ma di salvarlo dell'estinzione 🤣🤣🤣🤣🤣
Marta
4 giugno 2026 11:05
Ventura è alla ricerca disperata del PD (Power Delivery)