Promesse d'amore e richieste di denaro: i Carabinieri denunciano tre persone per truffa aggravata
Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Croce hanno denunciato per truffa aggravata in concorso una donna di 33 anni, residente in provincia di Sassari, e un uomo e una donna rispettivamente di 61 e 56 anni, residenti in provincia di Roma. L’indagine ha preso avvio a seguito della denuncia presentata a inizio maggio scorso presso i Carabinieri di San Giovanni in Croce da un uomo residente in un comune della zona, che ha riferito di avere avuto un contatto, tramite una app di messaggistica istantanea, con una persona che si era spacciata per una donna. Avevano iniziato a chattare e a raccontare fatti di natura privata e personale. Carpita la confidenza della vittima, la presunta donna, si era mostrata molto affettuosa, dichiarando, pur non avendolo mai visto, sentimenti d’amore verso l’uomo e prospettando una futura vita insieme. Ma la presunta donna, alla richiesta di incontrarsi, si era sempre tirata indietro, dicendo di vivere in Francia e trovando sempre una scusa per evitare l’incontro. Poi erano iniziate le richieste di denaro motivate da grosse difficoltà finanziarie. L’interlocutrice aveva iniziato ad avanzare richieste di denaro perché avrebbe dovuto operare il figlio e per sbloccare una pratica relativa a una eredità che avrebbe dovuto ricevere, ma era bloccata per dei problemi con il testamento. L’uomo, mosso da compassione, nel corso dei due mesi precedenti alla denuncia, aveva effettuato bonifici su Iban e ricariche su carte prepagate che venivano forniti di volta in volta, per una somma complessiva di quasi 9.000 euro. Poi aveva ricevuto una richiesta di un bonifico di oltre 16.000 euro per sbloccare la pratica del testamento, ma quando si è presentato in banca per effettuare la transazione gli avevano fatto notare che probabilmente era vittima di una truffa, indirizzandolo dai Carabinieri per la denuncia. Compresa la natura manipolatoria della conversazione avuta e di essere stato oggetto di una “truffa sentimentale”, aveva presentato la denuncia presso la caserma di San Giovanni in Croce che aveva consentito ai militari di attivare le indagini. Seguendo i movimenti del denaro, i Carabinieri sono risaliti agli intestatari delle carte prepagate e ai titolari dei conti sui quali era confluito il denaro, ovvero persone realmente esistenti. Per tale motivo, l’uomo e le due donne e sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per truffa.
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