Siccità, l'acqua e preziosa. Troppi sprechi anche in campagna con lagune e strade allagate
Si parla, da settimane, ormai ovunque, di siccità e della necessità di razionalizzare l’uso dell’acqua. Ma, come al solito, i controsensi sono dietro l’angolo. E’ sufficiente effettuare un giro lungo le campagne del Cremonese e del Casalasco per osservare e verificare quanta acqua viene sprecata gettandola direttamente in strada. Le foto che pubblichiamo, realizzate dal gastrofotografo Lilluccio Bartoli, al quale ancora una volta va un grande grazie per la attenzione, la disponibilità e la sensibilità con cui collabora con Cremonasera.it (oltretutto con immagini spettacolari e testi di grande cultura gastronomica), parlano da sole. Sono state realizzate nelle campagne di Pieve San Giacomo e Cella Dati, ma anche nel resto del territorio la situazione non cambia. Domenica scorsa, per citare un caso, la campagna che da Stagno Lombardo conduce al Po sembrava una “laguna”. Questo non è forse spreco di risorsa idrica. Doveroso per altro ricordare che allagare le strade è vietato e creare condizioni di pericolo (e queste lo sono) può portare a conseguenze sgradevoli sul piano legale. Con questo non si vuole in alcun modo puntare il dito contro il mondo agricolo (lo si precisa prima che i soliti partano con le immancabili polemiche): sono ben note, a tutti, le difficoltà e la pesantezza del loro lavoro, le loro sacrosante esigenze, i loro diritti (ma anche i loro doveri) e le difficoltà che incontrano. Tuttavia ci sono regole chiare che impediscono di allagare le strade, impediscono di creare situazioni di pericolo, impediscono di lordare le strade di fango in autunno e in inverno e impediscono di fare quello che si vuole. Se poi qualche addetto ai lavori non conoscesse come è disciplinato l’uso degli irrigatori nei campi, dovrebbe sicuramente utilizzare, per prima cosa, il buon senso e se ci si accorge che il proprio getto d’acqua invade una strada, deve essere accorto nel posizione il macchinario in modo tale che non desti nessun tipo di pericolo. Capita purtroppo ed è già capitato che i getti agricoli che invadono le strade siano causa di incidenti stradali, a volte anche con conseguenze gravi. Non si vuole additare nessuna responsabilità agli agricoltori e nemmeno ai loro dipendenti, in quanto le cause, a volte, sono date anche dal mal funzionamento delle attrezzature, ma se monitorate, si possono evitare spiacevoli sorprese e conseguenze tanto pesanti quanto evitabili. Come tutti sappiamo il getto d’acqua che irriga i campi compie un movimento quasi circolare per poi tornare in posizione iniziale velocemente ed iniziare di nuovo il ciclo di irrigazione, pensate se metà di questo movimento avvenisse invadendo la sede stradale. La pressione e il volume di acqua potrebbe veramente diventare pericoloso. E’ necessario quindi regolare gli irrigatori affinchè il getto d’acqua non cada sulla sede stradale evitando pericoli e sinistri, tenendo anche conto del fatto che si può incappare in sanzioni amministrative, non del tutto dolci, regolate dall’art. 32 del C.d.s. (codice della strada ndr.), il cui articolo è articolato in diversi commi.
Diverso è, se venissero riscontrate responsabilità riconducibili all’uso errato dell’impianto di irrigazione, con eventuali conseguenze di danni a cose oppure a persone, in questo potrebbero essere adottati provvedimenti non solo amministrativi, ma anche penali. Quindi, senza puntare il dito su nessuno, cerchiamo di razionalizzare tutti l’uso dell’acqua e di prevenire pericoli e sanzioni.
Foto di Lilluccio Bartoli
Eremita del Po
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